Certificati di investimento - Cap. 2

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vedo che anche tu qualche volta sospetti che aualcuno abbia interesse a fare qualcosa :ombrello:
per quello che riguarda Telecom è dal 2000 che delude e ad ogni tentativo di rimbalzo segue una discesa, del resto da quando è stata gestita da predatori seriali, è stata spolpata dello spolpabile. Ve lo ricordare Tronchetti, non il gelato dell'Algida :lol: , che faceva una telefonata per vendere gli immobili di Telecom e dall'altra parte, era lui a rispondere, e gli immobili poi li affittava ovviamente alla stessa Telecom ad affitti non certo da equo canone.

Sì... ma non sui certificati d'investimento (che rappresentano una quota troppo piccola del mercato)...
 
vedo che anche tu qualche volta sospetti che aualcuno abbia interesse a fare qualcosa :ombrello:
per quello che riguarda Telecom è dal 2000 che delude e ad ogni tentativo di rimbalzo segue una discesa, del resto da quando è stata gestita da predatori seriali, è stata spolpata dello spolpabile. Ve lo ricordare Tronchetti, non il gelato dell'Algida :lol: , che faceva una telefonata per vendere gli immobili di Telecom e dall'altra parte, era lui a rispondere, e gli immobili poi li affittava ovviamente alla stessa Telecom ad affitti non certo da equo canone.
Avevo rimosso il Provera...non so se ringraziarti per il richiamo...;)
 
Rimanendo in tema america latina...considerando la nuova crescita del tasso eur/try nonostante l'estemporaneo tentativo di correzione di ieri sera, siamo prossimi a ballare il tango argentino?
 
Appunto...

Andrew Fraser, Head of Financial Credit Research di Aberdeen Standard Investments spiega che "il futuro appare cupo per gran parte del settore bancario italiano. Gia' prima delle elezioni c'era una serie di banche nazionali e regionali non competitive" e inoltre "in questo momento la politica sta mettendo a dura prova un settore che gia' stava lottando per rimettersi in piedi. C'e' troppa incertezza nella situazione politica per poter analizzare dettagliatamente la situazione delle singole banche. Probabilmente questo periodo di vendite non si plachera' fino a quando la tensione sull'Italia non si sara' un po' ridotta. Data pero' la natura tempestosa della politica italiana, potrebbe volerci un po' di tempo". Comunque, prosegue l'esperto, non e' tutto negativo: "nel complesso le banche hanno gestito un gran numero di crediti inesigibili, anche se il loro ammontare e' ancora eccessivo".

In queste righe mancava un concetto riportato da un altro articolo... "Alcune banche falliranno e molte dovranno certamente procedere a fusioni”... e poi a dar fiato alla bocca sono solo certi politici italiani? :wall:
 
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