Salve a tutti!
Come state?
E’ passato veramente tanto tempo dall’ultimo mio post in un forum di finanza, se ricordo bene l’ultimo l’ho scritto in questo forum nel lontano 2001; quanto tempo e’ passato,… e quanto ne sarebbe passato ancora se non fosse stato per Vitelnet che mi ha telefonato dicendomi di questo post.
Non volevo crederci ma e’ bello vedere che a distanza di tre anni qualcuno si ricorda ancora di te e scrive con affetto su un forum.
Grazie ragazzi del pensiero.
A scanso di equivoci vorrei precisarvi che sono vivo e vegeto e scoppio di salute da sempre; se ho smesso di colpo di collegarmi ai forum e’ stato perche’ in quel periodo era diventato un mondo di ragazzini furbetti che si divertivano a attaccarmi per il gusto di farlo e era diventato insostenibile cercare di dare qualche consiglio, con il mio caratteraccio, finivo in tutte le risse con i bambini; cosi decisi di staccarmi completamente e da allora fino ad oggi, non ho piu’ postato sui forum.
Era il lontano 2001….
Quanto tempo e’ passato, quante cose sono successe in borsa, e quanta gente sta ancora soffrendo e soffrira’ per molto tempo ancora.
Abbiamo vissuto la piu’ grossa bolla finanziaria dai tempi delle societa’ petrolifere, e ancora ne portiamo le conseguenze.
Bhe, visto che ci sono e sono tre anni che non mi sentite , se avete la forza e la voglia di leggermi sino in fondo vi diro’ cosa ne penso io della situazione.
Purtroppo le bolle finanziarie si trascinano negli anni per molto tempo, ne abbiamo riprova storica, creando negli anni successivi la discesa dei corsi una senzazione di sfiducia e malcontento generale, che porta gli investimenti lontano dai mercati mobiliari. Riprova ne e’ che i mercati immobiliari sono alle stelle e il settore delle costruzioni continua ad aumentare fatturato, utili e occupazione.
In quale periodo siamo ora?
A mio modesto parere i minimi di lungo periodo li abbiamo gia’ toccati e siamo gia’ in una fase di ripresa, come tutte le fasi primarie di ripresa i mercati sono molto lenti e scettici, pochi soldi entrano ma ancor meno ne escono, ma non ci accorge del cambiamento perche’ in fondo gli indici o i titoli sono saliti poco, magari rispetto a quello che si hanno in carico.
Quando si notera’ di nuovo il mercato sano e crescente?
Difficile fare una previsione, di certo a mio parere siamo ancora lontani, per molti motivi, in America, motore mondiale di tutto, l’economia e’ gia’ in ripresa forte, ma quella ripresa che i mercati hanno gia’ somatizzato, fatta di aumento di GDP ma di bassa occupazione , in parole povere : io imprenditore, dopo aver tagliato costi, personale, scorte, inizio a produrre al massimo mantenendo la mia struttura molto leggera e flessibile, non faccio investimenti di lungo periodo, , vedi l’esempio europeo british airwais che dopo aver decurtato il personale di molte unita’ nel 2002 ha chiuso un bilancio con +400% di utili adesso ma non ha assunto nessuno. Quindi il primo cruccio e’ questo, se non aumenta l’occupazione non aumentano i consumi quindi presto l’economia torna a frenare.
Secondo problema, terrorismo, guerre internazioni politica estera,
l’America ha intrapreso una strada molto irta, forte della demagogia del suo comandante in capo e di chi lo consiglia, si e’ andata ad infilare in un vicolo che finora ha creato solo danni, l’azione unilaterale senza l’appoggio del resto del mondo, la cattura di Saddam ha incrementato solo il conflitto e l’odio verso la nazione pilota del mondo, ora prima delle elezioni presidenziali di novembre prenderanno anche quell’altro invasato di talebano (magari l’avrebbero anche gia’ preso ma fa piu’ comodo verso settembre per i sondaggi ) , ma il terrorismo sara’ purtroppo difficile da estirpare essendo costituito da piccole cellule indipendenti, e difficilmente con questa amministrazione si avra’ la fiducia e tranquillita’ che le guerre siano finite tale da fare investimenti a rischio.
Il dollaro debole non e’ un problema per l’america, anche il deficit spaventoso che ha accumulato l’amministrazione bush non fa paura per ora, purche’ non si inneschi una spirale in cui giappone e cina si mettano a vendere bond americani e per ora non sembra succedere.
L’europa e l’italia
Bhe qui entriamo nella provincia del mondo, problemi congeniti e strutturali sommati a incompetenze genetiche fanno si che siamo l’unica nazione europea ad avere crescita zero sul pil , con calo di occupazione nelle industrie, e debito pubblico stratosferico, condendo il tutto con il provincialismo di molti capitani d’industria , fanno un cocktail da tenere un qualsiasi investitore alla larga dal sistema italia.
Per cui ?:
chi avuto la pazienza di arrivare si qui si domandera’ e allora in borsa che succede?
Nulla,a mio parere continueremo a sottoperformare rispetto agli altri paesi europei e soprattutto all’america, navigheremo sempre al traino degli altri lateralmente per i prossimi mesi, se in america riusciranno a rendere stabile la crescita economica il dow raggiungera’ i nuovi massimi assoluti, trainato dai settori delle lobby presidenziali, petrolio, armi, e settori industriali;e noi di riflesso cresceremo;
se Kerry riuscira’ a diventare il nuovo presidente, probabilmente il Nasdaq rivedra’ quota 3500-4000 trainato dalle lobby democratiche.
Perche’ quando si elegge un presidente bisognerebbe sempre guardare chi lo finanzia, non le promesse di sogni falsi che dice.
Un po’ in piccolo quello che rispecchia la nostra piccola Italia,vivendo di luce riflessa dall’america, abbiamo titoli come Eni , assicurazioni e Banche ai massimi o su ottimi livelli (troppi forse) e titoli piu’ tecnologici o di investimento al palo o sottopesati.
Personalmente non vedo un cambio di scenario a breve termine, titoli come TIM con una solidita’ invidiabile continuamente bistrattata a prezzi ormai dimezzati rispetto ai competitor europei (vedi vodafone) lo rimarra’ ancora e non solo perche’ e’ la catena finale con i soldi di un baraccone pieno di debiti, ma perche’ e’ il momento politico, sociale, di altri settori.
E purtroppo senza una crescita dei corsi azionari dei titoli telefonici e tecnologici il mercato non rivedra’ i massimi, ma soprattutto non rientreranno in circolo quelle enormi masse di denaro “parcheggiate” in questi titoli. Sapete che la media di molti fondi azionari , per non parlare dei privati su un titolo come TIM e’ a 9-10 euro? Con un esposizione talmente elevata che nessuno compra per impossibilita’ di aumentare l’esposizione e il peso sul settore?
Spero di non avervi detto troppe cose ovvie , purtroppo riassumere quello che penso dopo tre anni in un post e’ difficile, il tempo scarseggia sempre piu’, e anche la voglia di scrivere deve tornarmi.
Per Vitel, fatti vivo che facciamo una cena.
Un cordiale saluto a tutti