tontolina
Forumer storico
Enel tonica ma per JP Morgan manca di visibilità
30/06/2006 11.00
Enel è tonica oggi in Borsa nonostante per JP Morgan manchi di visibilità. Il broker ha infatti lasciato invariata a neutral la raccomandazione sul titolo pur avendo rivisto al rialzo le stime sugli utili e il target price. Il titolo oggi a piazza Affari quota a 6,7 euro, in rialzo dello 0,45%. Gli analisti della banca americana hanno alzato a 0,50 euro per azione le stime di utile per il 2006 (da 0,48) mentre per il 2007 la nuova previsione è di 0,52 euro (contro il precedente 0,49).
Il prezzo obiettivo è passato da 7 euro a 7,2 euro. Tra i motivi che hanno spinto il broker Usa a queste decisioni, i "forti risultati dalle attività internazionali" e i contratti a termine migliori delle attese stipulati dal gruppo. Ai livelli di prezzo attuali, Jp Morgan "vede un maggior upside che rischi verso il basso, e perciò ci aspettiamo che il titolo vada bene nei prossimi tre mesi".
Comunque sulla società pesano la mancanza di visibilità su grandi acquisizioni, la probabile stagnazione dell'Eps dopo il 2007 e il rischio politico. Infatti, "anche se abbiamo calcolato che, nelle peggiori delle ipotesi, l'intervento politico potrebbe bruciare al massimo 0,55 euro del valore del titolo di Enel, ci aspettiamo che il nuovo Governo implementerà, pur gradualmente, una serie di cambiamenti legislativi" nella materia dell'energia, hanno aggiunto gli esperti.
JP Morgan ha comunque voluto sfatare il mito secondo cui Enel è sempre stata un "pure play" sull'incremento delle quotazioni del greggio. La società ha infatti iniziato a beneficiarne solo quando i prezzi superavano la soglia dei 55 dollari a barile. Il petrolio è infatti un fattore endogeno, e quindi fuori dal controllo del management.
Quindi, "acquisizioni e centrali eoliche restano, secondo noi, le più probabili fonti di valore". Infatti se Enel incrementasse la produzione di 500 Mw all'anno di tali centrali per i prossimi 10 anni, il target price potrebbe ottenere per gli analisti un ulteriore incremento di 0,5 euro. Nel frattempo Enel intende continuare la sua espansione nell'Europa dell'Est e la capitalizzazione potrebbe aggiungere 0,50 euro alla valutazione del broker.
Intanto è notizia di oggi che Enel si appresta a vendere 456 immobili detenuti attraverso la Dalmazia Trieste e invita a presentare manifestazioni di interesse entro il prossimo 7 luglio. Si tratta, nelle specifico, di un portafoglio immobiliare per complessivi 619 mila metri quadri, dislocato principalmente al Nord e composto di due sub-portafogli: uno di 211 immobili di tipo non residenziale e l'altro di 245 di tipo residenziale. Mentre ha deciso di tornare a costruire centrali in Spagna con un piano di investimento da 700 milioni di euro attraverso la controllata Viesgo.
Antonella Marseglia
http://libero.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=166406&chkAgenzie=TMFI
30/06/2006 11.00
Enel è tonica oggi in Borsa nonostante per JP Morgan manchi di visibilità. Il broker ha infatti lasciato invariata a neutral la raccomandazione sul titolo pur avendo rivisto al rialzo le stime sugli utili e il target price. Il titolo oggi a piazza Affari quota a 6,7 euro, in rialzo dello 0,45%. Gli analisti della banca americana hanno alzato a 0,50 euro per azione le stime di utile per il 2006 (da 0,48) mentre per il 2007 la nuova previsione è di 0,52 euro (contro il precedente 0,49).
Il prezzo obiettivo è passato da 7 euro a 7,2 euro. Tra i motivi che hanno spinto il broker Usa a queste decisioni, i "forti risultati dalle attività internazionali" e i contratti a termine migliori delle attese stipulati dal gruppo. Ai livelli di prezzo attuali, Jp Morgan "vede un maggior upside che rischi verso il basso, e perciò ci aspettiamo che il titolo vada bene nei prossimi tre mesi".
Comunque sulla società pesano la mancanza di visibilità su grandi acquisizioni, la probabile stagnazione dell'Eps dopo il 2007 e il rischio politico. Infatti, "anche se abbiamo calcolato che, nelle peggiori delle ipotesi, l'intervento politico potrebbe bruciare al massimo 0,55 euro del valore del titolo di Enel, ci aspettiamo che il nuovo Governo implementerà, pur gradualmente, una serie di cambiamenti legislativi" nella materia dell'energia, hanno aggiunto gli esperti.
JP Morgan ha comunque voluto sfatare il mito secondo cui Enel è sempre stata un "pure play" sull'incremento delle quotazioni del greggio. La società ha infatti iniziato a beneficiarne solo quando i prezzi superavano la soglia dei 55 dollari a barile. Il petrolio è infatti un fattore endogeno, e quindi fuori dal controllo del management.
Quindi, "acquisizioni e centrali eoliche restano, secondo noi, le più probabili fonti di valore". Infatti se Enel incrementasse la produzione di 500 Mw all'anno di tali centrali per i prossimi 10 anni, il target price potrebbe ottenere per gli analisti un ulteriore incremento di 0,5 euro. Nel frattempo Enel intende continuare la sua espansione nell'Europa dell'Est e la capitalizzazione potrebbe aggiungere 0,50 euro alla valutazione del broker.
Intanto è notizia di oggi che Enel si appresta a vendere 456 immobili detenuti attraverso la Dalmazia Trieste e invita a presentare manifestazioni di interesse entro il prossimo 7 luglio. Si tratta, nelle specifico, di un portafoglio immobiliare per complessivi 619 mila metri quadri, dislocato principalmente al Nord e composto di due sub-portafogli: uno di 211 immobili di tipo non residenziale e l'altro di 245 di tipo residenziale. Mentre ha deciso di tornare a costruire centrali in Spagna con un piano di investimento da 700 milioni di euro attraverso la controllata Viesgo.
Antonella Marseglia
http://libero.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=166406&chkAgenzie=TMFI