default del debito sovrano? CHI sarà il primo?

UE, il famoso “ordine basato su regole”​

Maurizio Blondet 3 Gennaio 2026
Germania: 900 miliardi di euro di spesa pubblica non messa a bilancio. Novecento miliardi di euro. Che vuoi che siano?


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Secondo un’analisi del Financial Times, lo stipendio della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde sarebbe superiore di oltre il 50% rispetto a quello dichiarato dall’istituto. Nel 2024, ha guadagnato in totale circa 726.000 euro, circa il 56 per cento in più rispetto allo stipendio ‘base’ di 466.000 euro comunicato dalla Bce nel suo rapporto annuale.
Già lo stipendio base la renderebbero la più pagata in UE, con un salario superiore del 21% della Von der Leyen.
Ma la Lagarde, riceve anche 135.000 euro per “indennità alloggio” (giustamente con 466 mila euro all’anno come te lo affitti un trilocale a Francoforte?) e altre spese e circa 125.000 euro per la sua posizione come uno dei 18 membri del consiglio di amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali.
Ciò significherebbe che Lagarde guadagna quasi quattro volte di più del presidente della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, Jay Powell, il cui stipendio è stabilito dalla legge federale statunitense e attualmente è limitato a 203.000 dollari (172.720 euro).
Questi soggetti, oltre ad aver portato l’Europa al grado zero di politica, aver devastato il benessere di milioni di persone, aver calpestato il senso sostanziale della democrazia, guadagnano anche come sceicchi a spese nostre. Ma quando recupereremo un sano disgusto e li manderemo a casa? – Gabriele Guzzi

 
La Bulgaria entra nell’euro. Auguri e figli maschi! Ma come ci entra?
Ieri sul blog ho fatto un’analisi approfondita della situazione, utilizzando il “cruscotto” della procedura sugli squilibri macroeconomici fornito da Eurostat. Gli indicatori considerati sono tanti, qui vi commento il più interessante. In Bulgaria da tempo il credito erogato alle famiglie (e quindi l’indebitamento delle famiglie verso le banche) sta crescendo a tassi crescenti e oltre la soglia del 14% considerata critica dalla Commissione Europea. Nota bene: in Croazia, entrata due anni fa, la situazione è analoga, con un’accelerata espansione del credito, anche se per ora sotto la soglia di attenzione. Il fenomeno in entrambi i casi è anteriore all’entrata nell’euro, ma in Croazia è evidente che l’entrata lo ha amplificato, e in Bulgaria possiamo pensare che lo amplificherà.
Le conseguenze di questo fenomeno sono quelle previste dalla teoria economica (ciclo di Frenkel):
- pressione sui prezzi, in particolare quelli delle abitazioni, a causa della spesa privata finanziata a credito;
- di conseguenza: perdita di competitività, con apprezzamento del tasso di cambio reale (rapporto fra prezzi interni e esteri);
- di conseguenza: deficit crescente di bilancia dei pagamenti, e quindi crescente dipendenza del Paese dai capitali (e dai beni) esteri.
I cittadini residenti già si lamentano di non trovare più casa a prezzi accettabili, qualcuno parla di bomba a orologeria sociale (o politica), ma comunque “finché la barca va, lasciala andare”.
C’è però un problema.
L’OCSE da un annetto sta mettendo in guardia contro l’ingente accumulazione di debito privato a livello globale, quindi una crisi finanziaria globale non è improbabile, anche se non è inevitabile né immediata. Se però arrivasse, anche i bulgari dovrebbero rientrare dei loro mutui, che magari potrebbero trovarsi scoperti da garanzie a causa di un crollo dei prezzi degli immobili (cone quello innescato in Germania nel 2023 dalla recessione), con ripercussioni sul sistema bancario, necessità di salvataggi con soldi pubblici, esplosione del debito pubblico, e tutto il cinema che abbiamo visto attorno al 2010-2011 nei PIGS.
Speriamo (per i bulgari) che non arrivi. Voi che ne dite?
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo 22 Credito erogato alle famiglie (fonte:MI MIP scoreboard) 20 18 16 credito 12 14 di 10 stock 6 8 dello 4 4 % 2 2020 2021 0 2022 -2 2023 2024 Germany Bulgaria Croatia Italy



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questa poi è una notizia fantastica!!!!

Una ex esperta della Banca d'Inghilterra (BoE) avverte: un eventuale annuncio ufficiale sugli alieni potrebbe innescare una crisi finanziaria globale.​

Questo contenuto è stato pubblicato al 20 gennaio 2026 - 16:00


(Keystone-ATS) L’istituto centrale viene quindi invitato a preparare piani di emergenza, riferiscono 20 Minuten, Newsweek e altri media che riprendono una notizia del Times.

L’allarme arriva da Helen McCaw, che ha lavorato per dieci anni come analista di sicurezza finanziaria presso la BoE. In una lettera al governatore della banca, Andrew Bailey, e in dichiarazioni al Times ha esortato le autorità a non sottovalutare più l’argomento e a predisporre misure per stabilizzare i mercati nel caso in cui gli Stati Uniti confermassero ufficialmente l’esistenza di vita extraterrestre.

Secondo l’esperta una simile rivelazione potrebbe scatenare una reazione psicologica di “shock ontologico” – lo smarrimento profondo derivante dal dover ridefinire la comprensione fondamentale della realtà – con conseguenze materiali sui mercati. Concretamente i prezzi degli attivi finanziari potrebbero subire oscillazioni violente, spinte da reazioni irrazionali di panico o, al contrario, di euforia. Vi potrebbe anche essere una perdita di fiducia nei metodi tradizionali di valutazione, portando a una paralisi degli scambi. E scatterebbe la corsa ai beni rifugio come l’oro.

La preoccupazione di McCaw – ricorda Newsweek – non nasce dal nulla. La consulente fa riferimento a quello che definisce un processo pluriennale in corso da parte del governo statunitense per declassificare e divulgare informazioni sugli Unidentified Anomalous Phenomena (fenomeni anomali non Identificati, UAP), il termine ufficiale per gli UFO. Questo processo ha guadagnato visibilità pubblica nel 2025 con il documentario “The Age of Disclosure”, che include interviste a 34 insider del governo americano, incluso il segretario di stato Marco Rubio.

L’ex specialista della BoE sottolinea inoltre che i leader politici e i banchieri centrali potrebbero non essere stati “adeguatamente informati” sulla portata della questione, lasciando il sistema finanziario impreparato a un evento di complessità. La notizia lanciata dal Times ha nel frattempo generato un ampio dibattito online.

L’allarme di McCaw arriva in un momento in cui l’argomento extraterrestre è oggetto di un interesse senza precedenti, come dimostrato anche dall’attesa per il prossimo film di Steven Spielberg, “Disclosure Day”, previsto per il giugno 2026 negli Usa. La questione centrale sollevata dall’insolita richiesta è se le istituzioni finanziarie globali debbano iniziare a contemplare scenari di rischio finora confinati alla fantascienza.
 

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