franky1
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Istituto Liberale
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Sapevi che nel 1950 il Venezuela era il 4° Paese più ricco al mondo per PIL pro capite? Era più ricco del Giappone, della Germania e dell'Italia. Per decenni è stato il faro della democrazia e della prosperità in Sud America, una terra di immigrazione dove milioni di europei cercavano fortuna.
Dunque... cosa è andato storto?Il declino non è stato un incidente, ma una scelta politica ben precisa chiamata "Socialismo del XXI Secolo". In 25 anni, il regime socialista ha trasformato la nazione con le più grandi riserve petrolifere del pianeta in un caso di studio sulla distruzione economica.- Nazionalizzazioni selvagge: Le imprese private sono state nazionalizzate (leggasi rubate dallo stato), distruggendo la produzione interna e scoraggiando gli investimenti.-
Dipendenza totale: Il Paese ha smesso di produrre persino il cibo, diventando dipendente dalle importazioni finanziate dal petrolio. Quando i prezzi del greggio sono scesi, l'economia è evaporata.
- Iperinflazione: Il Bolivar è diventato carta straccia, polverizzando i risparmi di una vita di milioni di famiglie.
- L'Esodo: Quasi 8 milioni di venezuelani sono fuggiti. Non è solo una statistica, è il più grande spostamento forzato di persone nella storia dell'emisfero occidentale (più della Siria o dell'Ucraina).
La lezione del Venezuela è brutale: la ricchezza di una nazione non risiede nelle sue risorse naturali, ma nella libertà delle sue istituzioni. Senza democrazia e stato di diritto, anche il Paese più ricco può scegliere la via dell'autodistruzione.