L’impatto dell’Ebola sui prezzi del Cacao: speculazione od effettivo pericolo?
22/10/2014 Article
L’Ebola “contagia” il Cacao: speculazione od effettivo pericolo?
a cura di
Gabriele Picello
I prezzi del cacao si mostrano nuovamente tonici grazie ai dati sulla macinazione relativa al Nord America! Questa è la vera notizia: una notizia che giunge in un momento che evidenzia un certo smarrimento tra gli investitori, i quali sono stati posti (complici i media) in una condizione di paura a causa dell’espansione rapida e violenta dell’Ebola virus in terra d’Africa, ma attualmente ha senso citare questo fattore ed intenderlo come trainante nei confronti del prezzo del Cacao? Ed ancora: quanto sono attualmente esposti i produttori africani al virus? Commodities Trading tenta di rispondere a questa domanda con un’analisi distaccata e volta alla pura osservazione dei fatti concreti e lo fa partendo dalla seconda domanda.
Ebola virus: diffusione negli stati africani
La cartina proposta a seguire è tratta dall’ultimo report dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ed è aggiornata al 17 ottobre 2014.
L’osservazione della distribuzione della malattia dal punto di vista geografico ci mostra come l’infezione sia particolarmente violenta in Guinea, Liberia e Sierra Leone ove si concentra il maggior numero di casi accompagnato da un altrettanto elevato numero di decessi (vedi tabelle allegate).
Osservando una comunissima cartina geografica, localizzando su di essa i principali paesi produttori (Ghana e Costa d’Avorio) e paragonando successivamente i dati riportati nelle tabelle indicanti i paesi soggetti ad infezione con la posizione geografica dei maggiori produttori, possiamo facilmente dedurre che, perlomeno allo stato attuale, un’influenza diretta del virus nel condizionamento dei prezzi è da intendersi come puramente speculativa, nonostante si possa notare una riduzione delle esportazioni di prodotto da Guinea, Liberia e Sierra Leone che risulta tuttavia di scarso interesse, poichè i succitati paesi sono responsabili della produzione mondiale per lo 0.7% contro il 40% della Costa d’Avorio, paese non ancora aggredito dall’epidemia.
Tentiamo ora di rispondere alla prima domanda: Ebola è un vero traino per i prezzi del Cacao?
A mio avviso il virus è sfruttato in ottica puramente speculativa poichè, come abbiamo visto in precedenza, i principali produttori non sono ancora stati aggrediti e di conseguenza abbiamo assistito ad una serie di escursioni di prezzo particolarmente violente, ma in definitiva frutto di una speculazione che ha saputo abilmente cavalcare il clima di paura e tensione che il timore nei confronti di questa terribile malattia genera nelle persone.
Prova di questo è la recente discesa dei prezzi, avvenuta dopo la violenta salita derivata dai timori relativi alla diffusione del virus, con le quotazioni che abbozzano una reazione solamente in corrispondenza di dati fondamentali riportanti rilevazioni favorevoli ad un’escursione positiva delle quotazioni come, ad esempio, i dati sulla macinazione in Nord America che si sono mostrati in aumento del 4.6% ad un record di 138027 tonnellate.
L’infezione (lo sappiamo bene poichè i media non perdono occasione per ricordarcelo) è tutt’ora in corso e si espande velocemente, ma i prezzi non sono saliti, ma sono scesi evento questo che dimostra come allo stato attuale il prodotto sia legato esclusivamente ai dati fondamentali che, lo sappiamo bene, sono i veri market movers dei prezzi delle commodities.
I dati sulla diffusione del virus sono di fonte OMS.
Articolo a cura di
Gabriele Picello
Per saperne di più visita il sito
COMMODITIES TRADING
Scarica l'articolo in formato PDF