Guarda che il risultato finale è che molti in più ,o gli stessi non importa , andranno al veglione.
Io lo sò che c'è crisi ma i numeri non dicono ciò.
Come credo che l'Islanda non sarà l'unico paese ad andare in default.
quali numeri? Quelli del lotto? Credi ancora a quello che scrivono i media, se ti ricordi bene nel 2007 dicevano che andava tutto bene, te lo ricordi il soft landing?
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Sono andato a fare una ricerca, guada caso ne parlavano già nel 2006:
Economia americana, sarà un soft landing?
pubblicato: martedì 12 settembre 2006 da riva in:
Varie !!! Obbligazionario Titoli esteri Politica
Un tizio si butta dal decimo piano e mentre precipita comincia a contare le
finestre che gli scorrono di fronte mormorando fra sé: “Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene”. Ve lo ricordate? È l’inizio di un film francese di qualche anno fa dal titolo “L’Odio”.
Bene, più o meno la stessa domanda, lo stesso dubbio, frulla questo periodo nella testa di molti osservatori dell’economia statunitense. Il Pil a stelle e strisce è in calo, ciò ha arrestato la fila di rialzi del tasso d’interesse determinato dalla Fed e qualcuno adesso si chiede: “Ok, le cose vanno maluccio, siamo in calo. Atterremo sul morbido o ci sarà lo schianto di una recessione?”. Un dubbio più che legittimo che il dato sulla
bilancia commerciale degli States, in deficit a luglio per 68 miliardi di dollari con un peggioramento di 5 punti percentuali, non alleggerisce, anzi.
Considerando che in media l’economia degli
Stati Uniti ha un ciclo periodico di cinque anni il problema adesso è vedere se il rallentamento è una promessa di recessione o una semplice passeggiata dopo una corsa. In taluni casi, infatti, anziché un crollo nella crescita del Pil si è assistito ad un semplice rallentamento nel suo progresso: è quello che è avvenuto dopo i boom degli anni ’60, degli anni ’80 e degli anni ’90.
In questi casi si parla solitamente di “atterraggio morbido” per l’economia (soft landing). Ovviamente anche gli yankees sanno che una crescita perpetua è impossibile e, su nove recessioni a partire dal 1960, la Federal Reserve è riuscita a garantire un soft landing in tre casi (1967, 1987 e 1995), mentre negli altri sei vari shock esogeni hanno reso la cosa impossibile e portato ad una recessione vera e propria.