Nonsoniente
Forumer storico
Ciao DDUKE vedi ogni cosa che si afferma andrebbe documentata, perchè i fatti sono sempre più rilevanti delle proprie opinioni. Affermare che la sinistra sia sempre stata anti italiana, è un falso storico, e arriva sempre un rompicoglioni come il sottoscritto, che ti estrae dal cilindro il documento che fa a pezzi la tua affermazione, anzi la gira a 180 gradi con tutto l'affetto possibile:


Il primo discorso pronunciato da Togliatti dopo la liberazione della città, Roma, avvenuta il 4 giugno 1944 parte:
"Per questo non abbiamo nessuno scrupolo di chiamarci nazionali; poiché in questo modo non facciamo altro che riconoscere una verità storica. Le vecchie classi dirigenti reazionarie italiane non sono mai state veramente, sinceramente nazionali. Si può dimostrare che al vero interesse della nazione esse hanno sempre sovrapposto un interesse egoistico di casta. Per questo l'Italia ha avuto per tanti secoli una sorte così disgraziata, e il fascismo, erede e incarnazione di tutte le tradizioni reazionarie del paese, ha potuto cosi facilmente trionfare. Oggi i rottami di queste caste reazionarie privilegiate ed egoiste, nel momento in cui temano risorgere coi travestimenti politici più svariati, non osano nemmeno più rifarsi a questo grande appellativo di «nazione» che fu, ricordiamolo, creazione del movimento rivoluzionario democratico borghese. Noi non siamo nazionali, essi dicono, noi siamo europei. E sotto questa maschera nuova riprendono nell'ombra a tessere i vecchi intrighi."
Questo è quello che diceva Togliatti nel 1944, mi sembra che l'accusa di anti italianità lui la rivolga all'alta borghesia italiana ed aveva ragione, saranno i fatti degli anni seguenti a dargli ragione.
Se proprio vogliamo essere documentati, probabilmente è con la visita di Napolitano negli Stati Uniti durante il sequestro Moro che inizia il distacco dal paese della classe dirigente del PCI, basta vedere la carriera dei propri figli nelle prestigiose università americane e gli incarichi di prestigio nel mondo della finanza.
Ciao e non avertene a male



Il primo discorso pronunciato da Togliatti dopo la liberazione della città, Roma, avvenuta il 4 giugno 1944 parte:
"Per questo non abbiamo nessuno scrupolo di chiamarci nazionali; poiché in questo modo non facciamo altro che riconoscere una verità storica. Le vecchie classi dirigenti reazionarie italiane non sono mai state veramente, sinceramente nazionali. Si può dimostrare che al vero interesse della nazione esse hanno sempre sovrapposto un interesse egoistico di casta. Per questo l'Italia ha avuto per tanti secoli una sorte così disgraziata, e il fascismo, erede e incarnazione di tutte le tradizioni reazionarie del paese, ha potuto cosi facilmente trionfare. Oggi i rottami di queste caste reazionarie privilegiate ed egoiste, nel momento in cui temano risorgere coi travestimenti politici più svariati, non osano nemmeno più rifarsi a questo grande appellativo di «nazione» che fu, ricordiamolo, creazione del movimento rivoluzionario democratico borghese. Noi non siamo nazionali, essi dicono, noi siamo europei. E sotto questa maschera nuova riprendono nell'ombra a tessere i vecchi intrighi."
Questo è quello che diceva Togliatti nel 1944, mi sembra che l'accusa di anti italianità lui la rivolga all'alta borghesia italiana ed aveva ragione, saranno i fatti degli anni seguenti a dargli ragione.
Se proprio vogliamo essere documentati, probabilmente è con la visita di Napolitano negli Stati Uniti durante il sequestro Moro che inizia il distacco dal paese della classe dirigente del PCI, basta vedere la carriera dei propri figli nelle prestigiose università americane e gli incarichi di prestigio nel mondo della finanza.
Ciao e non avertene a male
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