Gloria ai Bastardi - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
“Ho vissuto (male) per trent’anni, qualcuno dirà che è troppo poco. Quel qualcuno non è in grado di stabilire quali sono i limiti di sopportazione, perché sono soggettivi, non oggettivi. Ho cercato di essere una brava persona, ho commesso molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte.

Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità.

Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia. Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile.

A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo. Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive.

Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione. Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare.

Lo stato generale delle cose per me è inaccettabile, non intendo più farmene carico e penso che sia giusto che ogni tanto qualcuno ricordi a tutti che siamo liberi, che esiste l’alternativa al soffrire: smettere. Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l’ho dimostrato. Mi rendo conto di fare del male e di darvi un enorme dolore, ma la mia rabbia ormai è tale che se non faccio questo, finirà ancora peggio, e di altro odio non c’è davvero bisogno. Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’. Basta con le ipocrisie.

Non mi faccio ricattare dal fatto che è l’unico possibile, io modello unico non funziona. Siete voi che fate i conti con me, non io con voi. Io sono un anticonformista, da sempre, e ho il diritto di dire ciò che penso, di fare la mia scelta, a qualsiasi costo. Non esiste niente che non si possa separare, la morte è solo lo strumento. Il libero arbitrio obbedisce all’individuo, non ai comodi degli altri. Io lo so che questa cosa vi sembra una follia, ma non lo è. È solo delusione. Mi è passata la voglia: non qui e non ora. Non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza sì, e il nulla assoluto è sempre meglio di un tutto dove non puoi essere felice facendo il tuo destino.

Perdonatemi, mamma e papà, se potete, ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene. Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento.

P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi.

Ho resistito finché ho potuto”.

Michele




Che vergogna essere parte di una comunità che butta nella spazzatura un figlio di trent' anni.



Buongiorno a tutti
 
Conti pubblici: Cottarelli, stabilizzati ma ridurre debito

ROMA (MF-DJ)--"I conti pubblici dell'Italia sono stati stabilizzati, ma bisogna ridurre il debito". Lo ha detto Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale(Fmi), ospite di Agorà.

"La regola che io proponevo era di congelare la spesa pubblica - ha spiegato -. Se avessimo iniziato nel 2017 nel 2019 ci saremmo riusciti, ma siccome non abbiamo cominciato nel 2017 adesso ho rifatto i calcoli e più o meno si arriva al pareggio di bilancio nel 2021. Forse ci si può arrivare prima facendo un po' più di tagli. Non è impossibile, non è un orizzonte infinito, si può fare".


(END) Dow Jones Newswires

February 08, 2017 05:35 ET (10:35 GMT)




#ilprobblemonedeldebbitonesirisolvecoltaglionedellospesone

Vai Kotta:eeh: :ola::clapclap:

un altro fenomeno di cui si sentiva la mancanza :pizza::pizza:


 
Trump al momento sta facendo solo del cinema e del fumo, firmando ordinanze che valgono il giusto e che sono impugnabili e opponibili da più Istituzioni nazionali, quindi il nulla, per ora.

Resta il fatto che ha le spalle coperte con camera e senato repubblicane, quindi a livello politico se ne riparla non prima di due anni, a meno di cose esogene alla politica.

Queste sono le palle che ti raccontano i giornalisti. Ha fatto più Trump in un mese che il banana in 8 anni e non parlo di danni. E poi considerati fortunato perchè ci fosse stata la pazza adesso avresti il fuoco al kulo visto che siamo ad una palla di schippo dalla federazione russa.
 
Ue: domani Draghi da Merkel per blindare euro (Messaggero)

ROMA (MF-DJ)--La campagna di Mario Draghi e quella di Angela Merkel
per mettere al riparo la zona euro e la Ue dalla destrutturazione non è
certo finita. Così molti occhi sono puntati sull'incontro che il presidente della Bce e la cancelliera avranno domani a Berlino.

Lo scrive Il Messaggero spiegando che all'appuntamento non certo di ordinaria amministrazione, parleranno degli sviluppi dell'Eurozona. Dal punto di vista di Draghi,il messaggio sull'irrevocabilità dell'euro, in risposta sia agli attacchi interni dei partiti più estremisti dell'euroscetticismo e dell'eurofobia franco-olandesi-italiani sia alle bordate delle nuova amministrazione americana, fa parte di una strategia difensiva precisa della Bce.


(END) Dow Jones Newswires

February 08, 2017 03:43 ET (08:43 GMT)



Posto la notizia perchè lo stress da ipervenduto di brevissimo su diversi mercati (soprattutto btp, ma pure equity e in special modo le banche) potrebbe essere alleviato
sfruttando a pretesto qualche indiscrezione su presunte iniziative a "blindatura" dell' eurone :mumble:



 
Posto la notizia perchè lo stress da ipervenduto di brevissimo su diversi mercati (soprattutto btp, ma pure equity e in special modo le banche) potrebbe essere alleviato
sfruttando a pretesto qualche indiscrezione su presunte iniziative a "blindatura" dell' eurone :mumble:



...che se salta l' eurone son problemoni :eeh:
come ci dicono gli espertoni :abbocca:

euro2.jpg
 
Sapelli: “L’euro una gabbia creata dalla sinistra. Uscirne difficilissimo”
8 febbraio 2017, di Alessandra Caparello


BERLINO (WSI) – L’euro a due velocità è una stupidaggine. La pensa così il professor Giulio Sapelli, ordinario di storia economica all’Università Statale di Milano, dalle pagine de Il Giornale, riferendosi a quanto detto qualche giorno fa dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

“Merkel non ha mai parlato di euro a due velocità. Ha accennato a una cosa più complessa: un sistema di alleanze politiche europee differenziate su singoli temi. Ma non si dimentichi che Merkel non ha un pensiero strategico, pensa solo alle elezioni“.


E sull’euro il professore non ha dubbi: uscirne è difficilissimo, anche se un sistema più tecnico c’è.

“Penso che come è stata una follia entrare, così è facile fare follie uscendo. Il problema non è la moneta, ma il credito: bisognerebbe riuscire a separare il sistema dei pagamenti da quello dei crediti (…) Tecnicamente non c’è nulla. È una gabbia. Gli unici in Italia che possono elaborare qualcosa di serio sono i professori Paolo Savona e Giuseppe Guarino (…) Ci sarebbe un metodo tecnico per lasciare l’euro, ma richiederebbe la cooperazione di tutte le banche centrali e di tutti i governi. Tutti seduti intorno a un tavolo con l’obiettivo comune di ridenominare ogni attività nelle valute nazionali. Accompagnando per un periodo anche lungo la doppia circolazione, dell’euro e della nuova valuta. Al momento è una prospettiva auspicabile, ma irrealistica”.

E di chi è la colpa secondo il professor Sabelli? Chi ha voluto l’euro è stata la sinistra internazionale che ha condannato alla povertà la classe media.

“Di certo tra i padri dell’euro ci sono ordoliberalisti tedeschi, che hanno spinto per estendere a tutti gli europei la Costituzione della Germania, imponendo dall’alto anche una forma economica (…) è stata creata per la prima volta una moneta senza uno Stato, provocando i disastri che sappiamo, con effetti tutti deflattivi, imposti dalla Germania per assicurarsi un surplus commerciale. Così Berlino drena risorse a tutta Europa e poi le trasferisce all’estero”.

E, all’affermazione secondo cui, “quindi le posizioni antieuro sono solo elettorali”, Sapelli risponde.

“Le posizioni politiche si capiscono bene: c’è l’inversione della rappresentanza. Chi ha voluto l’euro è stata la sinistra internazionale, dai Delors ai Blair, con Clinton e fino a Prodi; la socialdemocrazia tedesca e l’azionismo italiano dei Ciampi e Padoa Schioppa. Ma così questa sinistra ha condannato alla povertà la classe media, nella sua definizione americana, cioè con dentro anche gli operai. Insomma, tutta la gente onesta. Quindi ora non la può più rappresentare. Chi ci può pensare? La destra moderata. Ecco perché hanno fatto fuori Berlusconi, nel 2011. E direi che lo stesso è appena accaduto a Fillon: i magistrati francesi hanno fatto un piacere agli eurocrati”.
 
...gli espertoni:maestro::pizza: in questi gg si stanno bruciando le sinapsi sulle differenze semantiche fra "irreversibile" e "irrevocabile" :reading:

approfondimenti affascinanti :-o
 
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