per questioni troppo personali e troppo lunghe da spiegare
ho deciso di 'ridurre all'essenziale' i miei commenti nel caffè
due considerazioni finali:
1
non confondiamo i programmi con i desideri, gli obiettivi con le procedure
'abbassare le tasse' è un desiderio (condivisibilissimo)
abbassare la spesa pubblica per ridurre le tasse è un metodo
ma non scordiamo che gran parte della spesa pubblica è spesa corrente, leggasi salari dei dipendenti pubblici: come si fa a ridurli? ecco, questo 'come' sarebbe un programma
2
i problemi della economia italiana sono evidenti
le cause forse un poco meno
chi parla della produttività del lavoratore italiano?
da cosa dipende questa produttività?
la risposta ha radici lontane, prima del governo prodi2, prima del governo berlusconi2, prima anche del berlusconi1
scivoliamo nella macroeconomia, a mio parere....
2bis
l'euro
per verificare la questione dell'euro non è corretto fare un paragone tra la situazione attuale e quella precedente (analisi dinamica) ma tra la siatuazione attuale e quella in cui saremmo senza l'euro (analisi differenziale): ad esempio, come sarebbe l'inflazione?
la questione del livello dei tassi d'interesse è assai rilevante per i conti pubblici di una nazione fortemente indebitata come la nostra
(caveat: il governo prodi ha subito un incremento dei tassi, il governo berlusconi ha beneficiato grazie all'euro ed alla BCE del livello di tassi più basso del dopoguerra.... e per un forte debitore come lo stato uitaliano, direi che non è poco...)
quindi
applicare la logica ai discorsi che vengono fatti, evitando di confondere obiettivi e programmi, o attribuendo colpe secondo sensazioni o coincidenze
buona fortuna a tutti
