I PROGRAMMI ELETTORALI

Albatros ha scritto:
tu parli dell'euro che ci ha rovinato... bhe io la vedo diversamente.
l'euro con l'europa ci ha dato stabilita' e tassi bassi.
come ricorderai quando avevi 12 anni, i tassi con la nostra liretta erano al 15% .. buoni per i bot, ma distruttivi per le imprese e per chi comprava casa.
il problema non e' l'euro, ma chi lo usa.

Scusami Alby ma che te ne fai dei tassi bassi quando ti sono stati dimezzati il potere di acquisto ed i tuoi risparmi per cui nemmeno con tassi giapponesi (o a zero) riusciresti a far fronte alla rata del mutuo? .. é proprio il dimezzamento del tuo potere di acquisto che consentono quei tassi bassi.
Il vantaggio dove sarebbe?

Il problema é l'euro, perché solo una manica di "economisti" ubriaconi potevano "congegnarlo " in questo modo.
 
Caro Prodi non ti rimpiangeremo
Lunedí 11.02.2008 18:15






Di Giuseppe Morello

Non è un buon medico chi curando una malattia ne provoca altre. È quello che ha fatto il governo Prodi in materia di economia e conti pubblici, sacrificando la prima sull'altare dei secondi. Lo confermano i più recenti indici sulla nostra economia.

A dicembre la produzione industriale è calata del 6,5% rispetto all'anno scorso. Nel frattempo l'inflazione ha registrato un'impennata che non si vedeva da tempo e che va a sommarsi agli effetti dell'euro che ancora non abbiamo metabolizzato del tutto. Infine, i salari non crescono e in questi anni hanno subito un'offensiva che ha messo in seria difficoltà famiglie e consumatori.

Il governo Prodi, più attento ai richiami di Bruxelles che all'economia reale, ha puntato tutto sul risanamento dei conti pubblici, usando in maniera diretta e indiretta la leva fiscale, senza mai toccare la spesa. Il risultato è un debito pubblico migliorato (anche se c'è chi sospetta che il fantomatico 'tesoretto' non esista), ma un paese debilitato da una cura da cavallo che forse andava dosata diversamente. È stato, questo, uno dei limiti più vistosi del duo Prodi-Padoa Schioppa, che per naturale affinità con l'establishment europeo è stato subito ansioso di ben figurare con le autorità europee, badando un poco ottusamente più alle casse statali che alle tasche dei cittadini.

Non è un caso che per marcare il cambiamento Veltroni abbia indicato come priorità del futuro governo l'abbassamento delle tasse e l'aumento dei salari. Importanti i parametri di Maastricht, per carità, ma crocifiggersi per essi è stato un madornale errore, e Prodi ne ha già pagato il prezzo.
 
per questioni troppo personali e troppo lunghe da spiegare
ho deciso di 'ridurre all'essenziale' i miei commenti nel caffè

due considerazioni finali:

1
non confondiamo i programmi con i desideri, gli obiettivi con le procedure
'abbassare le tasse' è un desiderio (condivisibilissimo)
abbassare la spesa pubblica per ridurre le tasse è un metodo
ma non scordiamo che gran parte della spesa pubblica è spesa corrente, leggasi salari dei dipendenti pubblici: come si fa a ridurli? ecco, questo 'come' sarebbe un programma


2
i problemi della economia italiana sono evidenti
le cause forse un poco meno
chi parla della produttività del lavoratore italiano?
da cosa dipende questa produttività?
la risposta ha radici lontane, prima del governo prodi2, prima del governo berlusconi2, prima anche del berlusconi1
scivoliamo nella macroeconomia, a mio parere....

2bis
l'euro
per verificare la questione dell'euro non è corretto fare un paragone tra la situazione attuale e quella precedente (analisi dinamica) ma tra la siatuazione attuale e quella in cui saremmo senza l'euro (analisi differenziale): ad esempio, come sarebbe l'inflazione?
la questione del livello dei tassi d'interesse è assai rilevante per i conti pubblici di una nazione fortemente indebitata come la nostra
(caveat: il governo prodi ha subito un incremento dei tassi, il governo berlusconi ha beneficiato grazie all'euro ed alla BCE del livello di tassi più basso del dopoguerra.... e per un forte debitore come lo stato uitaliano, direi che non è poco...)

quindi
applicare la logica ai discorsi che vengono fatti, evitando di confondere obiettivi e programmi, o attribuendo colpe secondo sensazioni o coincidenze



buona fortuna a tutti :)
 
ah certo hai ragione f4f, oramai la minestra è servita... ma permettimi di dire che chi gioisce del grande vantaggio dell'euro di aver portato tassi bassi per comprarsi la casa, mentre il suo potere di acquisto è dimezzato..consentimi di dire che c'è qualcosa di veramente incredbile nel suo ragionamento

ma ti voglio solo ricordare che con la nuova costituzione europea siglata a Lisbona, viene concesso a partire dal 2009 di esercitare il diritto di recesso ai paesi membri...
e se tale clausola é stata inserita, evidentemente "qualcuno" che conta, ci sta facendo un pensierino

ne vedremo delle belle

:lol:
 
Poveri Noi,siamo alla falsa,per fortuna finale,avevo pronosticato il tutto 2 anni fà ma mi son sbagliato per difetto,il punto è : sono scappati con la cassa? o lo devono ancora fare?,come dice Angeletti.

Leggete da Affari Finanza.

Salari/ Pressing dei sindacati. Padoa Schioppa: il tesoretto non c'è. Bertinotti: le risorse per ridurre le tasse ci sono
Martedí 12.02.2008 11:47

I lavoratori non possono più aspettare: bisogna intervenire subito sui salari. Pressing dei sindacati sul ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, che proprio ieri, a margine dell'Ecofin, ha sottolineato come non esista alcun tesoretto. E stavolta, oltre a Damiano, ci si mette anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che avverte: le risorse ci sono.

Insomma, extragettito o no, ai lavoratori che guadagnano 1000 euro al mese non si può opporre la tesi dei vincoli di bilancio. Bertinotti replica duro al titolare di via XX Settembre secondo cui non ci sono tesoretti da spendere. Il presidente della Camera non è d'accordo. "Ci sono delle risorse". L'intervento sui salari "si poteva fare nella scorsa finanziaria o subito dopo. In ogni caso non sono impugnabili i limiti di bilancio contro la questione fondamentale di chi guadagna 1000 euro e non arriva alla fine del mese".

Dura è anche la risposta dei sindacati, che dopo le parole del ministro dell'Economia vedono allontanarsi un intervento sui salari. "Temo che chiunque vinca le elezioni ci spiegherà che le risorse per ridurre le tasse sui salari non ci sono", dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti assicurando che però la partita è tutt'altro che chiusa. "Le risorse ci sono - dice il sindacalista - e sarebbe stato opportuno che il governo ce le avesse messe a disposizione quando le abbiamo chieste. Mi sembra molto probabile che ora troveranno il modo per farle sparire".

Anche per il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, "è la priorità da cui non si può prescindere". "Per il sindacato - ha aggiunto - non cambia nulla. Ed è imbarazzante e singolare che nonostante sia stato sfiduciato il governo presenti comunque le sue divisioni".

Critica anche la Cisl: Raffaele Bonanni chiede l'immediata restituzione fiscale dell'extra gettito a lavoratori e pensionati. "Noi non crediamo al ministro Padoa-Schioppa che troppe volte ha detto una cosa e poi ci ha fatto trovare di fronte un'altra", ha detto il segretario nazionale. "A noi - ha dett oancora Bonanni - risulta che l'extragettito ammonti a più di 10 mld di euro ed ecco perché riteniamo un errore non averlo redistribuito a lavoratori e pensionati".
 
Caos ha scritto:
Poveri Noi,siamo alla falsa,per fortuna finale,avevo pronosticato il tutto 2 anni fà ma mi son sbagliato per difetto,il punto è : sono scappati con la cassa? o lo devono ancora fare?,come dice Angeletti.

Leggete da Affari Finanza.

Salari/ Pressing dei sindacati. Padoa Schioppa: il tesoretto non c'è. Bertinotti: le risorse per ridurre le tasse ci sono
Martedí 12.02.2008 11:47

I lavoratori non possono più aspettare: bisogna intervenire subito sui salari. Pressing dei sindacati sul ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, che proprio ieri, a margine dell'Ecofin, ha sottolineato come non esista alcun tesoretto. E stavolta, oltre a Damiano, ci si mette anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che avverte: le risorse ci sono.

Insomma, extragettito o no, ai lavoratori che guadagnano 1000 euro al mese non si può opporre la tesi dei vincoli di bilancio. Bertinotti replica duro al titolare di via XX Settembre secondo cui non ci sono tesoretti da spendere. Il presidente della Camera non è d'accordo. "Ci sono delle risorse". L'intervento sui salari "si poteva fare nella scorsa finanziaria o subito dopo. In ogni caso non sono impugnabili i limiti di bilancio contro la questione fondamentale di chi guadagna 1000 euro e non arriva alla fine del mese".

Dura è anche la risposta dei sindacati, che dopo le parole del ministro dell'Economia vedono allontanarsi un intervento sui salari. "Temo che chiunque vinca le elezioni ci spiegherà che le risorse per ridurre le tasse sui salari non ci sono", dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti assicurando che però la partita è tutt'altro che chiusa. "Le risorse ci sono - dice il sindacalista - e sarebbe stato opportuno che il governo ce le avesse messe a disposizione quando le abbiamo chieste. Mi sembra molto probabile che ora troveranno il modo per farle sparire".

Anche per il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, "è la priorità da cui non si può prescindere". "Per il sindacato - ha aggiunto - non cambia nulla. Ed è imbarazzante e singolare che nonostante sia stato sfiduciato il governo presenti comunque le sue divisioni".

Critica anche la Cisl: Raffaele Bonanni chiede l'immediata restituzione fiscale dell'extra gettito a lavoratori e pensionati. "Noi non crediamo al ministro Padoa-Schioppa che troppe volte ha detto una cosa e poi ci ha fatto trovare di fronte un'altra", ha detto il segretario nazionale. "A noi - ha dett oancora Bonanni - risulta che l'extragettito ammonti a più di 10 mld di euro ed ecco perché riteniamo un errore non averlo redistribuito a lavoratori e pensionati".

Poveretti..... sono fuori dal mondo

già gli aumenti salariali dei dipendenti pubblici comporterà per l'esercizio in corso un buco da 7 miliardi euro.... :rolleyes: :rolleyes: ..ci sanno spiegare i Bertinotti e gli Epifani, come sia possibile ulteriormente procedere in tal senso e senza copertura fnanziaria, SENZA INCREMENTARE ULTERIORMENTE LA PRESSIONE FISCALE SUI CITTADINI?

ovvero ti aumentano di 10 euro lo stipendio e poi te li fottono, e con gli interessi, con l'aumento delle tasse?

:lol:
 
Cip1 ha scritto:
Molto difficile ipotizzare che Prodi abbia risanato i conti pubblici... non solo si é magnato il tesoretto di 20 miliardi lasciato dal governo berlusconi..ma ha pure creato l'ennesimo buco di cui solo la sinistra é capace..ben 7 miliardi di euro..in totale in un anno é mezzo prodi ha bruciato 27 miliardi di euro... come record non c'é male... e meno male che ha risanato i conti pubblici..

Per il resto direi che forse é il caso segui un pò le vicende del PD di questi giorni, il "veltroni" che corre da solo ed il nuovo che avanza é mera utopia



non solo si é magnato il tesoretto di 20 miliardi lasciato dal governo berlusconi..ma ha pure creato l'ennesimo buco di cui solo la

sei la figlia di Tremonti?
 
dona46 ha scritto:
non solo si é magnato il tesoretto di 20 miliardi lasciato dal governo berlusconi..ma ha pure creato l'ennesimo buco di cui solo la

sei la figlia di Tremonti?

direi piuttostio la figlia del "sole 24" noto giornale berlusconiano

:lol:
 
oggi anche "la repubblica" noto giornale di estrema destra :lol: :D in prima pagina titolava che il esoretto non c'è più. A questo punto voglio sapere chi l'ha rubato... di certo non è stato berlusconi...


a quanto equivale il presunto latrocinio? una mezza finanziaria? e pensare che a noi trader volevano aumentare il capital gain :-o

VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIIII
 
Il tesoretto é stato distribuito per comprarsi tutti i voti di fiducia (record) del governo Prodi, a quanto pare non é bastato...c'é pure un buco di 7 miliardi di euro..per ora..

Questo è il destino dei governi centristi "concertatori" di intermediazione tra le parti...

In un paese normale c'é un opposizione ed un governo

In italia abbiamo avuto con Prodi , caso unico ed anomalo, uno Stato nello stato, un concertatore dispensatore di risorse pubbliche che intermedia tra destra e sinistra nell'ambito della stessa coalizione di governo, un governo che é sceso pure in piazza contro se stesso :lol:

mai viste robe cosi... che definirei "circensi" ... in nessun paese... solo in Italia, con Prodi poteva succedere.... :D..che ministri di un governo scendano in piazza contro il governo stesso di cui fanno parte e pur reiterando ennesimi voti di fiducia, per non andare a casa
 

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