Parmalat (PLT) I promessi sposi: Lucia Parmalat e Renzo Lactalis

Per quanto riguarda l'Italia io non capisco questo accanimento sulle pensioni.

Una ulteriore riforma delle pensioni, come quella prospettata, non serve a niente, a meno che tutti i risparmi non vadano ad abbassare le alliquote fiscali.

Ma è poca roba e non è nemmeno tra i punti essenziali che ci vengono richiesti, in quanto non avrebbe alcun effetto sulla crescita.

L'impressione, quindi, è che in realtà ci siano motivazioni politiche e che, quindi, Berlusconi sia intenzionato a gettare la spugna, o a spaccare la Lega.

Staremo a vedere.
 
Per quanto riguarda l'Italia io non capisco questo accanimento sulle pensioni.

Una ulteriore riforma delle pensioni, come quella prospettata, non serve a niente, a meno che tutti i risparmi non vadano ad abbassare le alliquote fiscali.

Ma è poca roba e non è nemmeno tra i punti essenziali che ci vengono richiesti, in quanto non avrebbe alcun effetto sulla crescita.

L'impressione, quindi, è che in realtà ci siano motivazioni politiche e che, quindi, Berlusconi sia intenzionato a gettare la spugna, o a spaccare la Lega.

Staremo a vedere.

Scusa Sal,
ma se tutti i paesi "avanzati" hanno un' età pensionistica di anni 65 o più
e noi no, è evidente che in termini di competitività partiamo svantaggiati.
 
Scusa Sal,
ma se tutti i paesi "avanzati" hanno un' età pensionistica di anni 65 o più
e noi no, è evidente che in termini di competitività partiamo svantaggiati.

Hai ragione, ma è parva materia in prospettiva.

Ormai il danno è fatto, nel senso che il maggior costo del nostro sistema pensionistico deriva da quelli che sono già in pensione, da 50 anni se non meno, con il sistema retributivo, non da quelli che ci andranno nei prossimi anni.

Ma quelli già in pensione non si possono toccare, perchè si tratta di diritti acquisiti.

Infine io non ci vedo niente di male ad andare in pensione anche a 60 anni, ed anche a 50 anni, purchè la pensione sia commisurata ai contributi effettivamente versati.

Il problema si pone con il sistema retributivo, che oramai è agli sgoccioli, non con il sistema contributivo.
 
Hai ragione, ma è parva materia in prospettiva.

Ormai il danno è fatto, nel senso che il maggior costo del nostro sistema pensionistico deriva da quelli che sono già in pensione, da 50 anni se non meno, con il sistema retributivo, non da quelli che ci andranno nei prossimi anni.

Ma quelli già in pensione non si possono toccare, perchè si tratta di diritti acquisiti.

Infine io non ci vedo niente di male ad andare in pensione anche a 60 anni, ed anche a 50 anni, purchè la pensione sia commisurata ai contributi effettivamente versati.

Il problema si pone con il sistema retributivo, che oramai è agli sgoccioli, non con il sistema contributivo.

Hai ragione, Sal.

Però una soluzione ci sarebbe: eliminare tutti i pensionati...sti rompiballe!
:D:lol::lol:
 
beh, se ci pensi ci stanno già provando avendo aumentato i ticket sanitari! :eek:

Di più..di più, sti lavativi, fannulloni, mangia a sbafo a tradimento bisogna
farli fuori. Bisogna ascoltare la Grande Germania e la super France guidata
dal "sorridente" Sarko. Ma perchè Sarko esiste? Che persona sgradevole!
 
Buonasera.

Vi segnalo l'articolo di Martin Wolf, sotto forma di lettera a Mario Draghi.

Lettera che fa capire quanto stupida sia la posizione dei tedeschi, anche se giustificata dal timore di una monetizzazione dei debiti sovrani.

Basterebbe che la BCE annunciasse l'intenzione di acquistare in quantità illimitata i titoli del debito sovrano dei paesi europei giudicati solvibili e che l'intervento scatterebbe quando il tasso di interesse è troppo elevato in relazione ai fondamentali del singolo paese, per mettere un freno definitivo a questa ignobile pantomima.

Ovviamente senza esplicitare il livello di tasso di interesse al quale interverrebbe.

Mi rendo conto che così la BCE avrebbe il potere di stabilire il tasso di interesse che ogni singolo paese deve pagare.

Ma questo è possibile farlo, stabilendo dei criteri tecnici, anche confrontando i tassi di interesse e i fondamentali di altri paesi (USA, GB ecc.)

In mancanza, come più volte detto, la speculazione farà cadere prima l'Italia e la Spagna, poi la Francia e, infine, la Germania.

Nessuno Stato, per quanto solido come la Germania, è in grado di rimborsare il proprio debito, se non rifinanziandolo.

Così come nessuna banca è in grado di fronteggiare un assalto agli sportelli.

Per questo esiste, da tempo immemorabile, la BANCA CENTRALE interviene per prevenire crisi di liquidità per le banche eventualmente oggetto di attacchi speculativi.

Se domani mattina io, Dario e Iulius ci mettiamo d'accordo e diffondiamo in maniera credibile la voce che UCG sta per fallire, poi facciamo crollare il titolo in borsa e riusciamo a scatenare una corsa agli sportelli, ecco che UCG fallisce perchè non sarà mai in grado di rimborsare tutti i depositi.

Se questo non avviene è proprio perchè ci sono le BANCHE CENTRALI che intervengono, fornendo liquidità alla BANCA sotto attacco, ovviamente a patto che questa sia solvibile e sia in grado di fornire asset validi a garanzia dei prestiti.


Io penso che la finanza anglosassone si stia scompisciando dalle risate, oltre che arricchendo alle nostre spalle, nel vedere l'inanità e la pochezza di noi europei.

Questo non vuol dire, per carità, che in Italia, così come in Spagna e anche in Francia ci siano una serie di problemi strutturali da risolvere.

Ora, sia chiaro, non è che i tedeschi non le capiscano queste cose.

E' semplicemente che dopo l'esperienza della Grecia non si fidano dei paesi latini.

E allora cercano di tenerci la corda la collo, minacciando di stringerla se sgarriamo.

Un gioco che andrà avanti, a questo punto, per molto tempo, almeno fin quando non avremo deciso di metterci sulla giusta strada.

Anche a costo di innescare una recessione selvaggia, Grecia docet.

Ai tedeschi, che sono pur sempre ricordiamolo il popolo che tenne determinati comportamenti durante la seconda guerra mondiale, delle inutili, perchè evitabili, sofferenze sociali che questo modo di concepire le cose comporta, non interessa niente.

Loro sono i FALCHI per antonomasia, come la seguente dichiarazione gratuita di uno che non c'entra più niente con la BCE dimostra.


Acquisto bond Bce disincentiva politiche taglio deficit - Stark
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Reuters - 26/10/2011 08:59:02
 
Ultima modifica:
Ho scritto un romanzo.

La sintesi è che:

a) è remota l'ipotesi che l'euro crolli e che sia un effetto domino;

b) è probabile, quasi sicuro, che ci sarà una recessione nell'area euro, che sarà molto profonda nei paesi periferici, Italia compresa, a meno che Draghi non innovi profondamente la politica monetaria della BCE.

Sia chiara una cosa.

Possiamo anche fare benissimo i compiti a casa e seguire alla lettera la BCE, ma nessun decreto sviluppo ci eviterà una profonda recessione se non cambia la politica monetaria.

E il discorso di Draghi di oggi, da questo punto di vista, non è per niente incoraggiante.

Infatti ha detto di apprestare gli strumenti per alleviare le sofferenze sociali dei ceti più deboli.

Dando per scontato che ci dovranno per forza essere e che niente e nessuno al mondo le potrà evitare.:wall::wall::wall:

Stesso discorso vale per Tremonti, che ritiene che non ci sia nulla da fare, anzi che l'Italia cresce come gli altri paesi dell'area euro.:specchio::specchio::specchio:
 
I tedeschi sono tanto bravi ed intelligenti!
Ma sbagliano sistematicamente. La Storia insegna.
Ma i tedeschi dovrebbero ricordarsi di essere risaliti dalle
rovine della guerra, da loro voluta, grazie ai vincitori.
 
I tedeschi sono tanto bravi ed intelligenti!
Ma sbagliano sistematicamente. La Storia insegna.
Ma i tedeschi dovrebbero ricordarsi di essere risaliti dalle
rovine della guerra, da loro voluta, grazie ai vincitori.

Proprio la storia insegna che i tedeschi vanno ASSOLUTAMENTE fermati prima che sia troppo tardi.

E che è stato un errore, perchè prematuro, concedere la riunificazione.

Io temo, ma spero che non sia così, che loro ricordino molto di più le rovine della prima guerra mondiale, con il disastro della Repubblica di Weimar dovuto al comportamento dei francesi, che quello della seconda guerra mondiale.

Spero tanto che non vogliano togliersi il sassolino dalla scarpa.
 

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