I pensieri di un uomo semplice, uno degli ultimi. Uno che...
... più di tutto crede nella natura e in tutte le sue forme.
Uno che crede in "debole è bello".
Uno che: LA LIBERTA' non ha prezzo.
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Punirne uno per educarne cento.
Divide et impera.
Sfruttare le inefficienze che loro stessi creano.
Creare gruppi di favoriti ben pagati come specchietto per le allodole e per spremere meglio il limone che noi popolo bue rappresentiamo.
Creare opinione sfruttando i media o altri sudditi quasi tutti alleati e allineati.
Mantenere le loro posizioni dominanti e privilegiate.
Queste sono le premesse per far funzionare qualsiasi gruppo, azienda, stato, continente o coalizione.
Ma se è così, il mondo che viviamo noi, ultimi, cosa ha di vero e naturale?!
E se siamo arrivati a questo punto, dove erano tutti gli esperti, banchieri, politici, grandi uomini dalle soluzioni a portata di mano, tutti ultra cinquantenni e attempati, colti, esperti di tutto e potenti?
Dov'erano questi signori mentre il mondo è arrivato a questo punto?
Mentre il loro paese è arrivato a questo punto.
E di quali interessi si sono occupati mentre hanno vissuto?
E perché ora si sentono in grado di dispensare cure ad ammalati che loro hanno contribuito a far ammalare?
E quindi, certo che questi signori sono come noi.
Certo che hanno interessi terreni.
Certo che non sono particolarmente coraggiosi o intelligenti.
Certo che hanno difetti come noi tutti.
Certo del fatto che vorranno mantenere il loro tenore di vita, i loro privilegi e che non possono farlo senza il popolo bue.
Bene, è con queste certezze che credo la borsa non sia diversa da una giostra a giri predeterminati.
A cicli predeterminati.
Cicli creati con scuse sempre diverse ma in fondo sempre simili e soprattutto con lo stesso scopo.
Come dico da un bel pezzo siamo in attesa della nuova bolla dei tulipani, internet, immobiliare. Poi un giorno arriverà qualcosa di grosso, diverso, qualcosa di rivoluzionario che porterà gli indici a prezzi mai visti prima.
Sarà qualche scoperta che apparentemente risolverà qualche grosso problema.
Ma poi ci si accorgerà inevitabilmente che lo avrà solamente spostato il problema. E scoppierà l'ennesima bolla.
Perché senza bolle non c'è saliscendi e quindi guadagno per pochi.
Perché siamo umani, tutti con i nostri limiti e debolezze. E la nostra storia è fondata su questo. Sui nostri limiti.
Se fossimo perfetti e avessimo le soluzioni non ci sarebbero 1500 persone che detengono metà della ricchezza mondiale e miliardi che vivono in povertà.
Non ci sarebbero le ingiustizie e le barbarie che ci sono.
Non si scenderebbe a patti con le mafie e non si alimenterebbero le casse delle più importanti banche con soldi che provengono da ogni losco traffico esistente.
Quindi non si vengano a spacciare per superuomini dalle grandi verità, per favore.
E voi che come me non siete "superuomini" dalle grandi verità, non mettetevi in condizioni di farvi impoverire dalla borsa come se non bastasse l'impoverimento che ci causano in mille modi gli uomini dalle grandi verità, che, guarda caso, hanno sempre un'unica ricetta a tutti i problemi. Chiedere sacrifici agli altri. A noi!
Un modo meno prolisso ma più divertente per rendere l'idea di tutto questo? Eccolo!
Un mare di parole e fatti per distrarci mentre il cetriolo compie il suo lavoro e prepara la strada per altri futuri, più voluminosi e altrimenti difficili da far passare senza i dovuti preliminari.
