il Punto

La morte

Forumer attivo
L' economia europea è in ripresa, i consumi della zona aumentano . Sembra che il ritardo del ciclo di crescita sia arrivato alla fine;
esistono preoccupazioni riguardanti l' inflazione, ma secondo il mio modesto parere la politica conservativa e rigorosa della Bce dovrebbe limitarle
Invece x il mercato Statunitense si avverte una leggera incertezza del trend di crescita che a mio avviso non è stato intaccato.
In alcuni settori Usa si è ormai arrivati ad un bivio, ricordiamo l' automobilistico su tutti, inoltre esistono seri pericoli inflazionistici e problemi dovuti alle calamità naturali ( uragani ) che renderanno il mercato americano nervoso rispetto alle piazze europee
Arduo fare una previsione su chi tra i mercati usa o europeo sarà + profittevole, sbilanciandomi ....dico europa sia nel medio sia nel lungo



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Bill Gates ha apertamente dichiarato che si sta tirando fuori dal dollaro e sta invece investendo in Euro.
Bill Gates, il cui patrimonio di $46.6 bilioni, fa di lui l'uomo più ricco del mondo, sta scommettendo contro il dollaro. "Sono a corto di dollari" ha detto Gates a Charlie Rose in un'intervista l'altro ieri al Forum Economico Mondiale in Davos, Svizzera. "Il dollaro ha la tendenza a cadere".
Gli affari di Gates stanno minando il dollaro, come si diceva a Davos tra gli esperti del settore inclusi il Presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet e Cancelliere tedesco Gerhard Schroder.
Il dollaro perde il 21% contro un paniere delle sei maggiori monete, dall'inizio del 2002 alla fine dell'ultimo anno. Il deficit commerciale si è gonfiato alla cifra record di $609.3 bilioni l'ultimo anno e il totale del debito pubblico si è alzato dell'8.7% a $7.62 trilioni negli ultimi 12 mesi.
"E' un pò pauroso", dice Gates. " Noi siamo in territorio ignoto quando le riserve valutarie del mondo hanno così tanti debiti insoluti".

http://www.sebimeyer.com/?p=1229
 
Per la Morte: la ripresa europea mi sembra molto simile al boom economico italiano di cui parlava il governatore Fazio e il Presidente del Consiglio Berlusconi nella primavera, estate 2001.
La follia umana, perchè di questo si tratta, ha generato un mostro; un sistema economico basato sui consumi degli americanmi. Se questi smettono di consumare, perchè sono indebitati fino al collo, tutto il mondo va con il sedere per terra.
I cultori del liberismo sfrenato con la globalizzazione hanno creato un sistema interdipendente per cui basta che scoppi la pandemia di influenza aviaria, che ci obbligherebbe a sospendere le importazioni dall'Asia industriale: di colpo, ci mancherebbe quasi tutto il materiale ospedaliero, dalle siringhe alle maschere chirurgiche, che vengono prodotte ormai solo in Cina e dintorni.

Basterebbe che la Corea del nord attaccasse la Corea del sud e perderemmo la metà della produzione mondiale di D-ram, ossia delle memorie dei computer, il 65% dei chip «flash», che vengono prodotti in Corea.
Un conflitto civile nel Sud dell'India?
Sarebbe la fine per tutte le banche inglesi e americane, che hanno trasferito là (per risparmiare) la loro contabilità ed elaborazione dati.
Un ciclone, un terremoto in quell'area del mondo, e di colpo i banchi dei supermercati resterebbero mezzo vuoti, e mancanti di merci essenziali a cui non pensiamo mai: basti dire che la metà dei contenitori per il cibo usati nel mondo è prodotta da una sola azienda, la Owens-Illinois, che li fa fare in Asia.
La conseguenza, da noi, sarebbe il blocco di diverse produzioni, licenziamenti, forse crisi finanziarie.


Un serio economista come il Nobel francese Maurice Allais già metteva in guardia i cantori del liberismo planetario: esso funziona solo a patto che non ci siano crisi nel mondo, e nel mondo c'è sempre qualche crisi.

La morte ha scritto:
Arduo fare una previsione su chi tra i mercati usa o europeo sarà + profittevole, sbilanciandomi ....dico europa sia nel medio sia nel lungo

Forse è meglio dire, in quali dei due mercati si perderà di meno nei prossimi anni.

ciao
 
Nonsoniente ha scritto:
Per la Morte: la ripresa europea mi sembra molto simile al boom economico italiano di cui parlava il governatore Fazio e il Presidente del Consiglio Berlusconi nella primavera, estate 2001.
La follia umana, perchè di questo si tratta, ha generato un mostro; un sistema economico basato sui consumi degli americanmi. Se questi smettono di consumare, perchè sono indebitati fino al collo, tutto il mondo va con il sedere per terra.
I cultori del liberismo sfrenato con la globalizzazione hanno creato un sistema interdipendente per cui basta che scoppi la pandemia di influenza aviaria, che ci obbligherebbe a sospendere le importazioni dall'Asia industriale: di colpo, ci mancherebbe quasi tutto il materiale ospedaliero, dalle siringhe alle maschere chirurgiche, che vengono prodotte ormai solo in Cina e dintorni.

Basterebbe che la Corea del nord attaccasse la Corea del sud e perderemmo la metà della produzione mondiale di D-ram, ossia delle memorie dei computer, il 65% dei chip «flash», che vengono prodotti in Corea.
Un conflitto civile nel Sud dell'India?
Sarebbe la fine per tutte le banche inglesi e americane, che hanno trasferito là (per risparmiare) la loro contabilità ed elaborazione dati.
Un ciclone, un terremoto in quell'area del mondo, e di colpo i banchi dei supermercati resterebbero mezzo vuoti, e mancanti di merci essenziali a cui non pensiamo mai: basti dire che la metà dei contenitori per il cibo usati nel mondo è prodotta da una sola azienda, la Owens-Illinois, che li fa fare in Asia.
La conseguenza, da noi, sarebbe il blocco di diverse produzioni, licenziamenti, forse crisi finanziarie.


Un serio economista come il Nobel francese Maurice Allais già metteva in guardia i cantori del liberismo planetario: esso funziona solo a patto che non ci siano crisi nel mondo, e nel mondo c'è sempre qualche crisi.

La morte ha scritto:
Arduo fare una previsione su chi tra i mercati usa o europeo sarà + profittevole, sbilanciandomi ....dico europa sia nel medio sia nel lungo

Forse è meglio dire, in quali dei due mercati si perderà di meno nei prossimi anni.

ciao


la " scuola di chicago" ne esce a pezzi............

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