Fisco, dati 2011 choc: il 100%
dei medici non rilascia fatture
Il rapporto della Guardia di Finanza: evasione, 3.360
le violazioni registrate nella provincia di Caserta
CASERTA — Il cento per cento degli studi medici controllati in provincia di Caserta non emette fattura. È questo uno dei dati emblematici che emergono dal rapporto della Guardia di Finanza di Caserta, agli ordini del colonnello Vincenzo Amendola, sulle attività di controllo effettuate nel 2011 relative alle riscossioni tributarie e dai controlli sull'emissione di scontrini e fatture. Oltre 200 milioni di euro di reddito sottratto alla tassazione, 36 milioni di Iva evasa con 231 persone denunciate per reati fiscali sono invece solo alcune delle cifre contenute nel rapporto delle Fiamme Gialle sulle attività compiute in provincia di Caserta. Un'attività effettuata nei diversi settori: fallimentare, societario, fiscale, amministrativo pubblico e privato, penale e della tutela del risparmio a sostegno della libera concorrenza e delle libere regole di mercato.
Sul fronte dell'evasione fiscale sono state realizzate 676 attività ispettive, tra verifiche e controlli, nei confronti di altrettanti soggetti economici che hanno portato all'individuazione complessivamente di 220 milioni di euro di reddito imponibile mai dichiarato; i responsabili sono stati segnalati all'Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme. Degli oltre duecento denunciati per reati come la falsa fatturazione, la frode fiscale o la mancata dichiarazione dei redditi, cinque sono stati arrestati; in 94 erano completamente sconosciuti al Fisco. Inoltre, sono stati cinquemila gli accertamenti effettuati presso attività commerciali e aziende o soggetti fornitori di servizi con irregolarità riscontrate pari a quasi l'80%. Complessivamente sono 3360 le violazioni emerse. Un trend confermato anche dai controlli effettuati a fine febbraio presso negozi e professionisti del capoluogo. Per assicurare la riuscita della riscossione la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere , attraverso la Guadia di Finanza, ha disposto complessivamente il sequestro per equivalente per reati tributari di oltre 4 milioni di euro. Le attività presso le società sono state compiute con i funzionari di Equitalia Polis Spa, agente per la riscossione: in tutto sono stati recuperati oltre 20 milioni di euro da 13 società. Sul fronte della lotta alla contraffazione dei marchi, durante i 190 interventi eseguiti i finanzieri hanno sequestrato 381mila articoli e più di 13mila supporti magnetici tra dvd e cd. Tre i laboratori clandestini scoperti con 140 persone denunciate. Nel corso dei blitz sono stati scoperti molti lavoratori in nero. Rilevanti, infine, anche i dati relativi al contrasto all'inquinamento ambientale e al fenomeno dello spaccio di droga.
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