Intenzioni di voto

Intenzioni di voto

  • Centro Destra

    Votes: 11 34,4%
  • Centro Sinistra

    Votes: 2 6,3%
  • Centro

    Votes: 1 3,1%
  • Altri di centro destra

    Votes: 2 6,3%
  • Altri di centro sinistra

    Votes: 2 6,3%
  • Scheda bianca

    Votes: 1 3,1%
  • Scheda nulla

    Votes: 0 0,0%
  • Non vado a votare

    Votes: 13 40,6%

  • Total voters
    32
  • Poll closed .
Si può proporre tutto quello che si vuole, purché sia sostenibile finanziariamente. Qualcuno deve pagare.

Una volta era la sinistra a voler distribuire "diritti a carico dello Stato" (per dire: in un mondo di destra, se uno perde il lavoro si arrangia, con tutto quello di negativo che può accadere; in un mondo di sinistra, c'è la cassa integrazione, anche qui con tutte le distorsioni e gli abusi collegati).


Poi è arrivato Berlusconi, che ha preso in prestito alcune idee dalla Reaganomics, ma senza la minima idea di ridurre il peso dello Stato (non so se perché a suo tempo si alleò con il nazionalista-statalista Fini che glielo impedì), e "distribuire soldi a carico dello Stato" è diventato un'idea sempre più di destra (dall'abolizione dell'IMU alla recente Quota100).

Così, nel tempo, il centro-sinistra è sembrato la "garanzia" che il bilancio dello Stato non sarebbe andato a patrasso (credo che sia una sensazione molto più formale che sostanziale), e presumo che è per questo che all'estero il centrosinistra italiano preoccupa meno del centrodestra.

@Claire parla di sanità nazionale anziché regionale... Ma non è che, come spesso succede, centralizzando la gestione i risultati si livellano al peggiore (es. portare la sanità emiliana o lombarda a livello calabrese sarebbe equo per tutti, ma un disastro per molti cittadini. E poi c'è stato un referendum, dove i cittadini hanno chiesto maggiore autonomia alle regioni... nessuno l'ha mai applicato. Che sbadati).


Visto che io non sono un marxista, bensì un weberiano, io non credo che la struttura definisca la sovrastruttura: secondo me è esattamente il contrario.
Quindi occorre prendere atto che non siamo in un Paese civile, con un senso del dovere verso la collettività.
Siamo in un Paese dove un'alta percentuale di persone è propensa a distogliere, se può, le risorse pubbliche destinate a sanità, istruzione ecc. a favore della sua cerchia di familiari e amici.
La soluzione (qui, non in Svezia) dovrebbe essere una sola: riduciamo l'intervento dello Stato (meno pensioni pubbliche, meno sanità pubblica, meno istruzione pubblica ecc.) al minimo indispensabile, e lasciamo nelle tasche dei cittadini quello che gli serve per acquistare i servizi non più statali.


Ma, come già dissi, non sono ottimista.
Sono d'accordo con la tua disanima, non col finale ma quello è un tuo parere che non mi permetto di giudicare, ovviamente
 
La soluzione (qui, non in Svezia) dovrebbe essere una sola: riduciamo l'intervento dello Stato (meno pensioni pubbliche, meno sanità pubblica, meno istruzione pubblica ecc.) al minimo indispensabile, e lasciamo nelle tasche dei cittadini quello che gli serve per acquistare i servizi non più statali.
però facciamo un esempio. i ricoverati per covid costano allo stato 1000 euro al giorno. Ad esempio, saresti per abolire questo servizio e farlo pagare in clinica privata? perché ok lasciare più soldi in busta paga, ma basterebbe a coprire un'ssicurazione stile USA per un impiegato qualunque?
 
Ultima modifica:
Ma la conosci la storia della nostra Costituzione? Di come è nata? Dal contributo di quali formazioni politiche?
Non ho detto che chi vota destra non voglia queste cose, ma che la cura, l'istruzione e la salute debbano essere gratuitamente elargite dallo stato non è certamente un'idea che viene dalla destra.
Così come la lotta storica per i diritti dei lavoratori.

Dai, Claire, o sei giovane o hai dimenticato che a creare l'INPS e l'INAM è stato il Buonanima.
 
però facciamo un esempio. i ricoverati per covid costano allo stato 1000 euro al giorno. Ad esempio, saresti per abolire questo servizio e farlo pagare in clinica privata? perché ok lasciare più soldi in busta paga, ma basterebbe a coprire un'ssicurazione stile USA per un impiegato qualunque?
Sarebbe un esperimento interessante.
Già oggi un obeso o un fumatore, per una polizza "caso morte", a parità di capitale assicurato (agli eredi) paga un premio diverso rispetto a un salutista, sulla base delle specifiche tavole demografiche.

[Una bizzarria europea è che, siccome una persona può scegliere se fumare e ingozzarsi o no, mentre il sesso non può essere scelto, a suo tempo si stabilì che le tariffe di maschi e femmine devono essere uguali, anche se una polizza "caso morte" di un maschio in realtà dovrebbe costare al cliente molto di più, mentre una rendita pensionistica integrativa dovrebbe costare di più a una femmina].


Magari i vasti database delle compagnie assicurative consentirebbero di verificare (e di "tariffare", come si dice in gergo) i clienti ai quali applicare uno sconto o una maggiorazione (suddivisione per età, sesso, area geografica, colore dei capelli ecc.) anche in funzione del rischio Covid.
 
Dai, Claire, o sei giovane o hai dimenticato che a creare l'INPS e l'INAM è stato il Buonanima.


probabilmente scherzi ma secondo luogo comune fascistoide questa cosa circola e allora meglio precisare,
la sola cosa che fece mussolini fu cambiare nome all'istituto previdenziale nel 1933 , l'Istituto nacque nel 1898... un po' prima.


Nel marzo 1933 il governo fascista guidato da Benito Mussolini modificò il nome della “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali” in “Istituto nazionale fascista per la previdenza sociale“, quello che oggi chiamiamo INPS (privato dell’aggettivo di caratterizzazione politica).
 
probabilmente scherzi ma secondo luogo comune fascistoide questa cosa circola e allora meglio precisare,
la sola cosa che fece mussolini fu cambiare nome all'istituto previdenziale nel 1933 , l'Istituto nacque nel 1898... un po' prima.


Nel marzo 1933 il governo fascista guidato da Benito Mussolini modificò il nome della “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali” in “Istituto nazionale fascista per la previdenza sociale“, quello che oggi chiamiamo INPS (privato dell’aggettivo di caratterizzazione politica).

Per l'INPS c'è il precedente, ma stavamo parlando di sanità pubblica.
 
Sarebbe un esperimento interessante.
Già oggi un obeso o un fumatore, per una polizza "caso morte", a parità di capitale assicurato (agli eredi) paga un premio diverso rispetto a un salutista, sulla base delle specifiche tavole demografiche.

[Una bizzarria europea è che, siccome una persona può scegliere se fumare e ingozzarsi o no, mentre il sesso non può essere scelto, a suo tempo si stabilì che le tariffe di maschi e femmine devono essere uguali, anche se una polizza "caso morte" di un maschio in realtà dovrebbe costare al cliente molto di più, mentre una rendita pensionistica integrativa dovrebbe costare di più a una femmina].


Magari i vasti database delle compagnie assicurative consentirebbero di verificare (e di "tariffare", come si dice in gergo) i clienti ai quali applicare uno sconto o una maggiorazione (suddivisione per età, sesso, area geografica, colore dei capelli ecc.) anche in funzione del rischio Covid.
OK, bè alla fine mi sembra esattamente il modello USA.
Al di là di un giudizio mi chiedo come potremmo passare a tale modello con gli stipendi più bassi e meno cresciuti in europa! si dovrebbe passare ad una fortissima detassazione raddoppiando gli stipedi ma svuotando definitivamente le casse già in deficit dello Stato, a quel punto avremmo i benestanti che potrebbero permetterselo e la massa di operai e indigenti vari che dovrebbero rinunciare alla sanità. Ma comunque, senza alcun giudizio morale, non si risanerebbe comunque il debito!
 

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