Perdite di bilancio e manutenzione, scontro tra sindacati e
da Repubblica.it:
Perdite di bilancio e manutenzione, scontro tra sindacati e Alitalia
ROMA - E' partito male il confronto con governo e azienda sulla vertenza [LINK:dd84e8aa7c]Alitalia[/LINK:dd84e8aa7c] richiesto dai sindacati. La prima riunione di ieri sera a Palazzo Chigi è durata poco ed è stata aggiornata a una settimana-dieci giorni dopo che i sindacati avranno presentato un documento promesso al governo per oggi.
Le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Up si sono infatti presentate al tavolo di Palazzo Chigi con un dossier sulla compagnia che non fa alcuno sconto alla dirigenza, accusata addirittura di aver sottoscritto alcune previsioni di budget "al limite delle false comunicazioni sociali", e che presenta una situazione di precarietà dell'aviolinea oltre che in termini di bilancio anche sul fronte della sicurezza.
Il governo, rappresentato al tavolo del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta dai ministri Lunardi, Alemanno e Maroni, sembra invece volersi tirare da parte e cerca di riportare il confronto in sede aziendale. Una proposta, questa respinta dai sindacati anche se per un momento sembrava che il tavolo potesse essere spostato al ministero del Welfare.
Rispetto alle previsioni, dunque, la trattativa richiesta da mesi dai sindacati confederali e l'Unione Piloti, sembra riprendere in salita. Soprattutto il confronto sembra fare un passo indietro rispetto alle premesse della trattativa che si era tenuta solo una settimana fa tra governo e sindacati.
Già in apertura del confronto, infatti, Gianni Letta avrebbe ricordato alle organizzazioni i "vincoli imprescindibili, gli impegni assunti e le regole da rispettare" nei confronti del mercato e dell'Unione Europea. Alitalia, avrebbe aggiunto, è una società per azioni e la sede propria per gestire le sue criticità è quella aziendale e non quella di governo. I sindacati, tuttavia, chiedono garanzie perchè temono che il riportare la trattativa al chiuso delle mura aziendali non possa che riproporre l'impasse che ha già portato alla chiusura delle relazioni industriali.
Anche per questo le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Up si sono presentate a palazzo Chigi con un dossier che mette le mani avanti e che prevede, al contrario delle stime aziendali (+200 mln), una chiusura d'esercizio con un risultato operativo negativo per 270 milioni di euro. Solo "le minacce" di Cimoli alla dirigenza aziendale - scrivono i sindacati - avrebbero consentito di evitare questa perdita reale. In totale ci sarebbero, per i sindacati, 470 milioni di differenza di mancati risparmi rispetto al piano che, sottratti all'obiettivo di un risultato operativo positivo di 200 milioni, porterebbero il dato in negativo per 270 milioni. Questa, dicono le organizzazioni, sarebbe "la stima vera delle perdite prima delle minacce di Cimoli alle linee" amministrative.
Nel documento del sindacato si esprimono "forti dubbi" sull'obiettivo del piano 2006 e si afferma che questi dubbi "sono più che condivisi all'interno della struttura amministrativa, tanto da indurre alcuni dirigenti a definire il piano 'al limite delle false comunicazioni sociali'".
Ma un vero e proprio caso si è aperto sulle denunce del sindacato sulla stretta sulle manutenzioni che, oltre ai riflessi sulla sicurezza, avrebbe fatto salire le cancellazioni dei voli dell'8%.
Nella bozza del documento che i sindacati avrebbero dovuto consegnare ieri sera al governo, ma che si riservano di consegnare oggi con alcune correzioni, le organizzazioni hanno anche rivelato l'esistenza di una lettera dell'Enac a Lunardi e Letta in cui l'ente riporterebbe "un dato di preoccupazione circa l'espletamento delle procedure di manutenzione".
Le notizie riportate dal sindacato sono state duramente criticate dai piloti e assistenti di volo di Anpac, Avia e Anpav che hanno detto di dissociarsi "totalmente" dal documento.
Piloti e assistenti di volo negano che Enac sia "preoccupata del livello di qualità delle operazioni di manutenzione di Alitalia" e considerano "estremamente gravi, se confermate, dette dichiarazioni evidentemente strumentali e tese ad alzare il livello di tensione sulla questione Alitalia".
Anche il presidente e ad di Alitalia, ha riferito il presidente dell'Anpac, Fabio Berti, ha letto queste indiscrezioni con fastidio e si è "espresso con parole molto dure alle accuse sulla manutenzione". Alitalia, avrebbe detto Cimoli "sta facendo un cammino molto delicato, è quotata, e queste notizie sono fortemente negative" ha riferito Berti.