ma si è rotto Sinner?

Le cose possono cambiare se la gente critica, come in tutte le questioni.
Lo capisci anche tu che questa parita' di montepremi non ha un fondamento economico, serve a dare un contentino per salvare l'apparenza, un gesto di galanteria insomma.
Ma la galanteria e' figlia del maschilismo, quello vero e astuto.
Lo dici tu.
Ho già detto come mai è ontologicamente corretto che chi sta ai vertici di una disciplina sportiva abbia la stessa gratificazione economica.
Parità di sacrificio.
Identica posizione in classifica: primo posto.

Poi tu ti fissi con sport che probabilmente ritieni virili, ma nella ginnastica artistica vi sono enormi differenze tra le prestazioni femminili e quelle maschili eppure nessuno pensa che Simone Biles dovrebbe vincere meno denaro di Yuri Chechi.
 
È giusto che il premio sia il medesimo.

Poi, se vogliamo metterci un discorso di sponsorizzazioni, ogni atleta porta con sé la possibilità di averle. La differenza deriva da questo, da un punto di vista di mercato, se vogliamo, ha senso.

Ma la prestazione sportiva ai livelli di eccellenza e di risultato di una gara va premiata allo stesso modo.
È persino pedagogico come concetto.
 
Lo dici tu.
Ho già detto come mai è ontologicamente corretto che chi sta ai vertici di una disciplina sportiva abbia la stessa gratificazione economica.
Parità di sacrificio.
Identica posizione in classifica: primo posto.

Poi tu ti fissi con sport che probabilmente ritieni virili, ma nella ginnastica artistica vi sono enormi differenze tra le prestazioni femminili e quelle maschili eppure nessuno pensa che Simone Biles dovrebbe vincere meno denaro di Yuri Chechi.
Se stessimo parlando di stipendi normali, per tirare a campare, potrei darti ragione.
Ma qui parliamo di milioni, ricchezza vera, totalmente scollegata al sacrificio.
E questa dipende solo da quanti seguono lo sport, nulla di ontologico, solo business.
Forse la tua conoscenza dell'economia e' troppo limitata per capire questi concetti.
 
Se stessimo parlando di stipendi normali, per tirare a campare, potrei darti ragione.
Ma qui parliamo di milioni, ricchezza vera, totalmente scollegata al sacrificio.
E questa dipende solo da quanti seguono lo sport, nulla di ontologico, solo business.
Forse la tua conoscenza dell'economia e' troppo limitata per capire questi concetti.
Non è questione di economia.
Lo sport ha o non ha un valore fuori dal denaro?
Si.
Disciplina, rigore, sacrificio, aggregazione, solidarietà, crescita personale ecc ecc.
Chi raggiunge il top va premiato nello stesso modo.
Tutto il resto è un di più e lo puoi guadagnare in base a tutto quello che vuoi.
Ma se io organizzo una gara ai livelli massimi, con atlete e atleti eccellenti, non posso dire, a te che sei maschio do 100,se vinci, a te, che sei femmina solo 50.
Significa dire alla donna che la sua eccellenza non è tale.
Scusami ma è un discorso veramente pessimo, biasimevole.
 
Non è questione di economia.
Lo sport ha o non ha un valore fuori dal denaro?
Si.
Disciplina, rigore, sacrificio, aggregazione, solidarietà, crescita personale ecc ecc.
Chi raggiunge il top va premiato nello stesso modo.
Tutto il resto è un di più e lo puoi guadagnare in base a tutto quello che vuoi.
Ma se io organizzo una gara ai livelli massimi, con atlete e atleti eccellenti, non posso dire, a te che sei maschio do 100,se vinci, a te, che sei femmina solo 50.
Significa dire alla donna che la sua eccellenza non è tale.
Scusami ma è un discorso veramente pessimo, biasimevole.
E non ha più nulla di sportivo.

Almeno, se vogliamo intendere lo sport in modo corretto
 
Chi raggiunge il top va premiato nello stesso modo.
Ma neanche per sogno.

Dimostrazione per assurdo: se chi si impegna al top e raggiunge il vertice di una disciplina (P.S. ma perché solo lui o lei? non possiamo pretendere l'eguaglianza reddituale almeno per tutta la Top Fifty, già che ci siamo?), allora è giusto esigere che questo valga fra tutti gli sport, non solo a parità di sport.

Il numero uno dell'automobilismo deve guadagnare quanto la numero uno del tennis, o il numero uno del nuoto, o la numero uno del cricket, o il numero uno del golf, o la numero uno del bouldering, o il numero uno del tiro con l'arco (per non parlare della balestra!).

E anche il campione mondiale di scacchi deve essere pagato come Messi, così come la campionessa mondiale di dama. Tutte discipline che impegnano in particolare un organo, ma che in realtà richiedono un'ottima forma fisica, e quindi allenamento e disciplina, per raggiungere le massime prestazioni.

Non è abbastanza assurdo?

Allora proseguiamo con la coerenza: se chi si impegna al massimo e raggiunge il vertice di una disciplina deve essere remunerato allo stesso modo, allora è giusto che, appena uno si inventa una nuova disciplina (es. il padel con un campo in discesa), il primissimo campione, magari di uno sport dove competono in 100 anziché in 100.000, diventi milionario come Alcaraz.

E se questa uguaglianza non fosse abbastanza assurda, allora esigo che anche il campione del mondo di rutti, così come la campionessa mondiale di bestemmie, diventino anch'essi/e multimilionari.
 
In teoria è abbastanza corretto.

Nella pratica, impossibile e poi non si mischiano mele con pere.

Ma in un evento sportivo come quello di cui si parla qui, in cui, evidentemente, è possibile farlo (e lo sport è lo stesso), ma neanche dovrebbe porsi il dubbio: si faccia.
 
Ultima modifica:
In teoria è abbastanza corretto.

Nella pratica, impossibile e poi non si mischiano mele con pere.

Ma in un evento sportivo come quello di cui si parla qui, in cui, evidentemente, è possibile farlo (e lo sport è lo stesso), ma neanche dovrebbe porsi il dubbio: si faccia.
Il tema è assai più filosofico di quanto appaia.
Ma ora devo scendere la cagna per pisciarla.

Mo' le metto il cappotto.
 
Chi raggiunge il top va premiato nello stesso modo.
Ti riporto allora questa tabella, con tutte le categorie che hanno giocato in australia la settimana scorsa. Purtroppo ho solo i dati dei singolari e dei doppi ma c'e' da scommettere che gli altri guadagneranno ancora meno.
Secondo la tua argomentazione, visto che parliamo sempre di tennis e dello stesso torneo, nella terza colonna dovrebbe essere scritto per tutti 2,38 milioni di euro?
Tu stai applicando il socialismo ai ricchi. Le donne che vincono questi tornei sono ricche e lo sarebbero anche guadagnando la meta'.
Applicare filosofie di parita' a questi livelli e' assurdo, oltre che economicamente insostenibile.

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