SEE FU
IL MACCHINISTA DEL CIUF CIUF 😁
Come si può vedere dal grafico dello S&P500, dallo scorso autunno il movimento è stato laterale con oscillazioni di pochi punti percentuali se si eccettua il violento movimento dello scorso periodo marzo – maggio. In particolare l’indice americano presenta una figura ribassista a massimi multipli sotto i con neck-line a 1.040 punti e target a 880 punti. Questa figura verrebbe negata sopra il suo massimo a 1.218 punti.
Per il momento l’indice americano non riesce né a chiudere la figura né a negarla, ma è ovvio che prima o poi il mercato dovrà uscire da questo lunghissimo movimento laterale.
Ma questa uscita sarà al rialzo (sopra i 1.218 punti) oppure al ribasso (sotto i 1.040 punti)?
- Di motivi di uscire al rialzo ce ne potrebbe essere uno solo, ovverosia il fatto che le obbligazioni non rendono più niente. E allora ci potrebbe essere un travaso di liquidità dall’obbligazionario verso l’azionario. Tuttavia credo che questo fatto sia già scontato dai mercati.
- Di motivi per uscire al ribasso ce ne potrebbe essere più di uno. A parte il fatto che le notizie macroeconomiche in occidente sono piuttosto negative, ci sono anche delle situazioni a rischio nel settore dei cambi e delle commodities.
Infatti le materie prime sono salite moltissimo e potrebbero scendere con riflessi negativi sulle borse. Ad esempio il grafico del petrolio mostra un trend laterale di lungo periodo che sembra una figura ribassista a massimi multipli con neck-line a circa 71,70 $.
Un ribasso dei prezzi delle materie prime avviso potrebbe essere un possibile innesco per il ribasso mercati.

