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Autostrade/Abertis: sindacati dicono no alla fusione -2-
I sindacati puntano inoltre il dito sul fatto che "Autostrade ha disatteso gran parte degli impegni sugli investimenti, nuovi e vecchi, con la scusa che la colpa e' degli enti locali che ritardano le autorizzazioni", nonostante "negli cinque anni abbiamo registrato un aumento dell'11,5% delle tariffe". I sindacati spiegano che "dalla convenzione del 1997 a oggi mancano all'appello 5,5 miliardi di investimenti". Cgil, Cisl e Uil chiedono "al Governo un impegno forte, chiaro e deciso, perche' la fusione non vada avanti con colpi di mano e senza tenere primariamente presente l'interesse della collettivita', ma esclusivamente quelli dell'azienda". A tale proposito, i sindacati hanno annunciato di aver chiesto un incontro con l'esecutivo, "passaggio necessario" per la valutazione dell'operazione Autostrade/Abertis. Questo, precisano i sindacati, "non esclude che siamo pronti a un'azione di lotta, e quindi di mobilitazione, qualora le risposte non fossero soddisfacenti". I sindacati hanno inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, per chiedere un confronto sulle conseguenze occupazionali derivanti dalla fusione. Autostrade/Abertis "e' contraria agli interessi del Paese, degli utenti, delle autostrade e dei lavoratori" scrivono Cgil, Cisl e Uil. gug/ren (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 29, 2006 11:48 ET (15:48 GMT)
I sindacati puntano inoltre il dito sul fatto che "Autostrade ha disatteso gran parte degli impegni sugli investimenti, nuovi e vecchi, con la scusa che la colpa e' degli enti locali che ritardano le autorizzazioni", nonostante "negli cinque anni abbiamo registrato un aumento dell'11,5% delle tariffe". I sindacati spiegano che "dalla convenzione del 1997 a oggi mancano all'appello 5,5 miliardi di investimenti". Cgil, Cisl e Uil chiedono "al Governo un impegno forte, chiaro e deciso, perche' la fusione non vada avanti con colpi di mano e senza tenere primariamente presente l'interesse della collettivita', ma esclusivamente quelli dell'azienda". A tale proposito, i sindacati hanno annunciato di aver chiesto un incontro con l'esecutivo, "passaggio necessario" per la valutazione dell'operazione Autostrade/Abertis. Questo, precisano i sindacati, "non esclude che siamo pronti a un'azione di lotta, e quindi di mobilitazione, qualora le risposte non fossero soddisfacenti". I sindacati hanno inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, per chiedere un confronto sulle conseguenze occupazionali derivanti dalla fusione. Autostrade/Abertis "e' contraria agli interessi del Paese, degli utenti, delle autostrade e dei lavoratori" scrivono Cgil, Cisl e Uil. gug/ren (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 29, 2006 11:48 ET (15:48 GMT)