Speculazione contro l'Italia, in Piazza Affari cadono le banche
Websim - 06/03/2009 12:45:46
Piazza Affari affonda colpita da una pioggia di vendite di speculatori che stanno scommettendo sul fallimento dell'Italia come Stato. Nel mirino non c'è questo o quel titolo, ma l'economia nazionale, anche se poi a farne le spese sono soprattutto le banche. L'indice S&P/Mib segna una perdita del 4,8%, una caduta ben più forte del ribasso delle altre Borse: Londra scende dello 0,7%, Parigi -1,3%, Francoforte -1,2%.
Il ribasso è violentissimo per le banche: Unicredit (
UCG.MI) cade dell'8%, Intesa (
ISP.MI) è sospesa per eccesso di ribasso e il prezzo teorico segna una caduta del 13%, Montepaschi (
BMPS.MI) scende del 7%.
Ubi (
UBI.MI) cade dell'8% dopo il nuovo report di Deutsche Bank con raccomandazione sell.BancoPopolare (
BP.MI) affonda con una perdita dell'11%. Italease (
BIL.MI) è sospesa e il prezzo teorico è in ribasso del 10%.
Le banche stanno facendo le spese della percezione di debolezza che avvolge l'economia italiana nel suo complesso. Il costo per proteggersi della minaccia di insolvenza sul debito pubblico italiano ha segnato questa mattina il nuovo record. Misurata dal contratto derivato credit default swap sulla scadenza a cinque anni, l'assicurazione sul rischio default è salita a 189,9 punti base. Traducendo i valori in livelli monetari, significa che costa al momento 198.900 euro l'anno assicurare un'esposizione di 10 milioni di euro in titoli del Tesoro italiano.
Persistenti timori sulla stabilità dell'economia nazionale hanno mantenuto in tensione il differenziale di rendimento tra il nostro Btp e il Bund tedesco. Lo spread tra i rendimenti dei due decennali viaggia in tarda mattinata intorno a 158 punti base, quasi una decina di centesimi oltre i valori di ieri sera. Il Bund rende il 2,93% contro il 4,51% del Btp decennale.
La caduta non è solo delle banche, ma anche delle assicurazioni: Generali (
G.MI) -8%, Fondiaria-Sai (
FSA.MI) -6%. Nel risparmio gestito crolla Mediolanum (
MED.MI) -9%.
In Europa salgono i petroliferi (Stoxx del settore +1,3%) e anche Eni fa la sua parte con un rialzo dell'1,6%. Tenaris (
TEN.MI) guadagna lo 0,6%, ma Saipem (
SPM.MI) perde il 4,6%.
Salgono anche i titoli legati alle costruzioni, dopo che il Cipe stamattina ha dato il via libera a fondi per 17,8 miliardi di euro per la costruzione di infrastrutture e edilizia scolastica. Impregilo (
IPG.MI) guadagna l'1,7%, Italcementi (
IT.MI) +0,2%.
TelecomItalia (
TIT.MI) perde il 3,4%. Le utility sono in rialzo in Europa (+1%) e a Milano sale Snam (
SRG.MI) +0,1%. Enel (
ENEL.MI) scende dell'1,3%.
BeniStabili (
BNS.MI) precipita in ribasso del 15%.
Fra i pochi titoli positivi, Danieli (
DAN.MI) +3,3%, Benetton (
BEN.MI) +1,8%, Edison (
EDN.MI) +0,6%