preti pedofili

paper2006

Forumer attivo
Scambiato da migliaia di utenti nel mondo il documentario
che svelerebbe come Ratzinger tutelò alcuni sacerdoti responsabili di abusi
L'inchiesta Bbc sui preti pedofili
diventa un caso su internet

ROMA - Un'onda di indignazione attraversa la rete e acquista ogni giorno portata maggiore. E' bastato poco, che in realtà "poco" non è. La messa in Rete di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastiche. Il video, che in Italia è stato acquistato da una società specializzata che sta provando a rivenderlo alle emittenti nazionali, è fra i più visti su You Tube e Google. La società ha diffidato formalmente il nostro sito a diffonderlo.

Nel documentario, si parla soprattutto del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del Vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962: fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Ma soprattutto di come porsi di fronte a crimini peggiori, come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.

Ebbene, il garante dell'applicazione di quelle direttive fu Benedetto XVI, all'epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.

Il video è crudo e esplicito, riporta le testimonianze di chi, all'epoca bambino, fu vittima degli abusi. Che viaggiasse su internet era prevedibile così com'era inevitabile che alimentasse la discussione. Utenti premurosi si sono presi la briga di tradurre e sottotitolare la versione integrale del documentario anche nella nostra lingua.

Così, la Ferns Inquiry, il Rapporto Ferns, ovvero l'inchiesta governativa ufficiale irlandese del 2005 che riguardava le denunce di abusi avvenuti nella diocesi irlandese, ma anche gli altri contenuti del documentario, si sono trasformati in uno dei documenti attualmente più diffusi e scambiati sul Web. Il dibattito si infiamma su siti e blog italiani, fra riflessioni pacate, giudizi netti e, com'è legittimo, dubbi e contestazioni.

(17 maggio 2007)
da "Repubblica"
io l'ho visto l'anno scorso, ed è agghiacciante.
 
In breve tempo è già stato visto da migliaia di persone. Ed infuriano accese polemiche sui forum delle Rete. L’inchiesta, dal titolo Sex Crimes and the Vatican, andata in onda in Gran Bretagna nel 2006, non è mai stata trasmessa in Italia. Potere della libertà di stampa della Repubblica italica. Nel documentario sono svelati i risvolti inquietanti di numerose vicende che hanno coinvolto decine di sacerdoti responsabili di reati di pedofilia. Sono raccontati casi di abuso verificatesi nella diocesi di Ferns – Irlanda – negli Usa e in Brasile.

Ma ciò che più colpisce e lascia esterrefatti è l’accusa della Bbc: le autorità ecclesiastiche hanno sistematicamente difeso gli imputati, sottraendoli alle autorità giudiziarie e indotto al silenzio, a suon di soldi, le vittime.

Si parla in particolare del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo Uffizio – oggi Congregazione per la dottrina della fede – nel 1962, con il quale furono emesse le direttive su come trattare i casi di sacerdoti coinvolti in questo genere di crimini.

Ebbene il principio guida del documento era la consegna del silenzio.

Responsabile dell’applicazione del Crimen Sollicitationis fu Benedetto XVI, allora cardinale Joseph Ratzinger. E fu sempre lui ad emanare nel 2001 il seguito del documento vaticano (si tratta di un epistola, pubblicata sul sito della Santa Sede), fondato – afferma lo speaker dell’inchiesta inglese – sullo medesimo spirito, tanto che era ribadito l'obbligo della “segretezza, pena la scomunica”.

Il video è crudo, esplicito. E’ un atto d’accusa forte contro la Chiesa cattolica. Sono pubblicate le testimonianze degli imputati, delle vittime e dei lori difensori.

L’immagine che se ne ricava è di una realtà omertosa, inquietante, dove per difendere il buon nome delle istituzioni ecclesiastiche si passa sopra a tutto. Ai diritti, alla dignità dell’Uomo, alla giustizia.

È il caso di padre Henn, su cui pendono 13 accuse per molestie, che ora vive a Roma, senza che mai il Vaticano lo abbia costretto a tornare in patria ad affrontare il processo.
Nella Chiesa, è l’accusa finale della Bbc, vige l’ostruzionismo e la copertura, tutto questo con il beneplacito di Benedetto XVI.

Il video-inchiesta sta infiammato il web. Blog e forum sono presi d’assalto. Sono nate accese polemiche, soprattutto dai cattolici che ritengono l’intera inchiesta frutto di un falso e di una manipolazione.



gran brava persona sto Papa....
:rolleyes:
 
già

peccato che il testo Crime Sollicitationis fu emanato dal Sant'uffizio nel 1962.
E allora Ratzinger era solo un illustre teologo in Germania e non poteva emanare una beata fava. :lol:

Nell 2001 essendo diventato Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede inviò a tutti i vescovi una lettera dove ordinava che ogni caso di pedofilia passasse sotto la sua visione e non + ad altre autorità che avrebbero potuto insabbiare la cosa.

La sua lotta contro "la sporcizia nella chiesa" era cominciata con una dichiarazione tre mesi prima di diventare Papa, e nonostante questa diventò Papa lo stesso.

Quindi prima di scrivere cose così infami sarebbe bene informarsi. :)
 
Sono d'accordo con Felixeco: il problema dei sacerdoti che perdono il ben dell'intelletto esiste ma io ho molti dubbi che questo Pontefice sia pronto a coprire quelle che sono macchie che nuociono all'intera comunità.
I sacerdoti bravissimi e zelanti e altruisti (e non serve citare Padre Zanottelli) sono migliaia ed è ingiusto stigmatizzare tutta la categoria per errori di pochi così come è sbagliato fingere di non vedere le situazioni di degrado morale.
Il sacerdote è una persona e come ciascuno di noi può sbagliare, essere fragile e debole e poichè è solo con le sue paure, le sue angosce, i suoi problemi è possibile che oltrepassi limiti che non dovrebbero esserlo.
Io ho avuto la ventura di conoscere e frequentare numerosi sacerdoti per la mia educazione umana scolastica e accademica poi e posso limitatamente alla mia esperienza affermare che non ho mai subito alcuno tipo di avance di proposta o anche solo di allusione sessuale. Mai.
Cerchiamo di essere equilibrati nelle valutazioni che devono sempre riguardare comportamenti di singoli senza estenderli a tutto un gruppo.
Saluti
 
è quello che voglio dire

io ho conosciuto tanti preti, anche quanto ero distante dalla Chiesa;alcuni proprio str...zi
ma quasi tutti li ho visti fare una vita vissuta solo per gli altri.
Alla faccia della vita comoda che si dice.Purtroppo come tra i maestri esistono mele marce ;fanno tanti danni ma per fortuna restano casi isolati anche se fanno+ rumore che migliaia che vivono per i bambini :)
 
Amleto ha scritto:
.....
I sacerdoti bravissimi e zelanti e altruisti (e non serve citare Padre Zanottelli) sono migliaia ed è ingiusto stigmatizzare tutta la categoria per errori di pochi così come è sbagliato fingere di non vedere le situazioni di degrado morale.
Il sacerdote è una persona e come ciascuno di noi può sbagliare, essere fragile e debole e poichè è solo con le sue paure, le sue angosce, i suoi problemi è possibile che oltrepassi limiti che non dovrebbero esserlo.
Io ho avuto la ventura di conoscere e frequentare numerosi sacerdoti per la mia educazione umana scolastica e accademica poi e posso limitatamente alla mia esperienza affermare che non ho mai subito alcuno tipo di avance di proposta o anche solo di allusione sessuale. Mai.
Cerchiamo di essere equilibrati nelle valutazioni che devono sempre riguardare comportamenti di singoli senza estenderli a tutto un gruppo.
Saluti


Sebbene io soffra di una antipatia storica nei confronti della gerarchia ecclesiastica, non posso che quotare il tuo pensiero Amleto.
C'e' solo un problema, che non vale solo per il caso citato, di una certa indulgenza eccessiva verso gli errori di casa in merito a diversi comportamenti. Ma in effetti questo ha a che fare forse con il riflesso di una organizzazione che non desidera che l'errore di una parte infinitesima sia pretesti a generalizzazioni per rigettare tutto.

Sul tutto ho qualche problema. Ma qui si sconfina nella fede e la ns discussione mi sa rimarrebbe sterile.
Anch'io ho ottimi ricordi di ottimi preti che oltre ad insistere nella rituale domanda se mi toccavo o meno mai hanno oltrepassato questa soglia e invece nei fatti erano ottime persone.

Zen lento :)
 
Mi chiedo se nel bilanciamento degli interessi in gioco il celibato dei sacerdoti contribuisca in misura più efficace al perseguimento degli ideali evangelici.
Non lo so. Confesso semplicemente che nutro delle perplessità e sento una profonda tristezza come uomo (intendo come maschio) nel sacrificio che i sacerdoti compiono rinunciando ad una appagante sessualità.
Ignoro se il discorso possa essere esteso anche alle signore (e quindi anche alle donne che scelgono l'ordinazione religiosa e alle suore laiche) ma come uomo credo che il profilo sessuale sia una componente imprescindibile della persona.
La possibilità di esprimere le pulsioni i desideri l'affetto l'amore la passione nei confronti di una consorte regalano all'uomo una gioia una serenità una sicurezza e un rafforzamento del legame di coppia che non riesce ad essere eguagliato a mio parere da un rapporto puramente platonico, anche se profondissimo, con un compagno o una compagna di vita.
'Castrare' questa dimensione anche biologica in giovani uomini che scelgono la veste sacerdotale animati da ideali profondi, sublimi e generosi di servizio e altruismo può comportare talvolta le degenerazioni di cui si parla. Io credo d'altra parte che siano molti di più i sacerdoti che incontrano l'amore umano di una donna e scelgono il percorso matrimoniale abbandonando la vocazione sacerdotale ma che non sia dato a ciò grande risalto come ai casi di insidie portate contro minori che violano un'etica comune, e la legge altresì. Il disdoro nei confronti di un sacerdote che segua le sue inclinazioni umane e condivida la vita con una donna è solo effimero: uomini e donne comprendono facilmente che ad un sacrificio eroico iniziale di rinuncia di se stessi può corrispondere in seguito il prevalere del desiderio altrettanto nobile (molto diffuso e comune) di una vita coniugale.
La preoccupazione per profili materiali derivanti dal matrimonio di un sacerdote (possibilità di commistione del patrimonio personale e familiare con quello parrochiale e possibilità di contorversie in ordine ad appropriazioni indebite o successioni ereditarie) e per quelli domestici (crisi coniugali, problematiche con i figli) che possono distogliere dall'impegno ecclesiale e pastorale è legittima ma io modestamente credo che un doppio sacramento (l'ordinazione sacerdotate e il matrimonio) potrebbe conferire grazia maggiore alla persona. Infine nulla di umano è perfetto e quindi le difficoltà anche di tale percorso sarebbero comprensibili dagli altri esseri umani, cristiani o no, che avvertirebbero quella situazione forse più vicina alla propria.
Verrebbe meno l'eroicità, la straordinarietà dell'esempio di una scelta di solitudine e di impegno esclusivo per il prossimo?
Non lo so...non ho la risposta.
Saluti :)
 
condivido

l'unica obiezione su questa frase:

'Castrare' questa dimensione anche biologica in giovani uomini che scelgono la veste sacerdotale animati da ideali profondi, sublimi e generosi di servizio e altruismo può comportare talvolta le degenerazioni di cui si parla.

I più numerosi casi di pedofilia sono nei paesi dove la religione cattolica è meno presente, dove anzi i preti o pastori sono sposati.Quindi non è solo un discorso di attrazione o mancanza del consorte
 
Lo ignoravo. Dove si sarebbero verificati questi episodi? Se si tratta di pastori di altre chiese e sposati la correlazione con la chiesa cattolica non avrebbe significato, dunque.
Saluti
 

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