No Stress
Cosa vuol dire “discrezionale” per i CoCo / AT1
1. Cedole non cumulative
Le cedole di un AT1 non sono obbligatorie: l’emittente (la banca) può decidere di non pagare il coupon in un dato momento, e questo non causa automaticamente un default.
Se non vengono pagate, queste cedole “saltate” non si accumulano (“non cumulative”), quindi non vengono rimborsate più avanti.
2. Discrezionalità regolamentare
Non solo la banca può decidere di sospendere il pagamento, ma anche il regolatore (autorità di vigilanza) può imporre la cancellazione delle cedole, soprattutto se la banca sta perdendo capitale o non soddisfa certi requisiti patrimoniali (“distribuibile” limitato).
Questa caratteristica è parte del design degli AT1: servono come “cuscinetto” patrimoniale (“going concern”), e il regolatore ha il potere di conservare capitale in situazioni di stress.
3. Nessun evento di default se salto delle cedole
Se la banca non paga la cedola di un AT1, questo non è considerato un evento di default (non è come un bond tradizionale che salta il pagamento e può entrare in default).
Questo rende il titolo più rischioso: l'investitore non ha la garanzia di ricevere il coupon, perché può essere sospeso “per qualsiasi motivo” (o per motivi regolatori) e per un periodo indefinito.
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Perché le CoCo / AT1 sono strutturate così
Il fatto che le cedole siano discrezionali è una parte fondamentale del ruolo regolamentare di questi strumenti.
Le banche li emettono per rafforzare il proprio capitale regolamentare: in caso di perdite o stress, questi titoli possono assorbire perdite (conversione in azioni o write-down) e permettere alla banca di risparmiare liquidità, perché non è obbligata a pagare cedole se non ha “distributable items” sufficienti.
Le regole di Basilea / CRR (nell’UE) richiedono questa flessibilità: ad esempio, l’MDA (Maximum Distributable Amount) limita quanto la banca può distribuire (dividendi + cedole AT1) quando il capitale scende.
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Conclusione
Sì, il pagamento delle cedole sui CoCo / AT1 è quasi sempre discrezionale: la banca può decidere di non pagare, e i regolatori possono intervenire.
Questo è un rischio importante per l’investitore: non solo il rischio che il capitale venga “azzerato” al verificarsi di un trigger, ma anche il rischio che non riceva mai (o per lunghi periodi) le cedole.