Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

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###Grecia: Eurogruppo promette aiuti ma condizionati a nuove misure-FOCUS

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lussemburgo, 20 giu 2011 - Si
sperava che il vertice di domenica sera dell'Eurogruppo
potesse portare allo sblocco immediato della nuova tranche
di aiuti per 12 miliardi di euro alla Grecia onde
rasserenare i mercati finanziari all'apertura odierna e
invece il vertice dei ministri finanziari ha visto prevalere
la linea della prudenza e del rigore. Il comunicato diffuso
al termine dell'incontro promette lo scongelamento dei nuovi
fondi alla meta' di luglio ma li condiziona al varo di nuove
misure di austerita' da parte del governo di Atene, una linea
che riflette da vicino le richieste e le preoccupazioni di
Berlino. Preso atto del cammino gia' compiuto dall'esecutivo
di Papandreu nel processo di consolidamento fiscale, i
ministri rilevano di aver "preso nota della valutazione
sulla sostenibilita' del debito preparata dalla Commissione e
dall'Fmi". "Questa valutazione - prosegue il comunicato - ha
mostrato che la sostenibilita' del debito dipende in maniera
critica dalla capacita' della Grecia di tener fede al proprio
programma di consolidamento fiscale, ai piani di
privatizzazioni che devono portare a entrate per 50 miliardi
entro il 2015 e all'agenda di riforme strutturali che
dovranno promuovere la crescita nel medio periodo". Per
questo l'eurogruppo attende di conoscere il rapporto della
commissione sull'esito dei negoziati con la Grecia ma al
tempo stesso guarda anche "al varo di leggi chiave in
materia di riforma fiscale e di privatizzazioni da parte del
parlamento greco". Questi due elementi, rapporto della
commissione e riforme, "apriranno la strada per lo
stanziamento della prossima tranche dei fondi a meta'
luglio". Guardando oltre quella scadenza e in considerazione
del fatto che la Grecia "non sara' in grado di tornare sul
mercato del debito all'inizio del 2012", i ministri sono
concordi nel ritenere che serviranno ulteriori fondi da
finanziare sia attraverso fonti pubbliche che private. Come
previsto, il coinvolgimento del settore privato e' invocato
"sotto forma di riscadenziamenti del debito greco informali
e volontari", in modo da ridurre anno per anno le esigenze
di finanziamento del governo greco e evitare al tempo stesso
"un default selettivo".
Cop

(RADIOCOR) 20-06-11 12:57:58 (0180) 5 NNNN
Lussemburgo, 20 giu 2011 - Sulla
base di queste considerazioni, i ministri delle finanze
dell'eurogruppo spiegano nel documento finale di aver deciso
di "definire entro i primi giorni di luglio i parametri
principali di una nuova chiara nuova strategia di
finanziamento". Al tempo stesso i ministri lanciano un
appello ai principali partiti politici greci a sostenere i
principali obiettivi del programma e le misure necessarie
per assicurare un'attuazione rapida e rigorosa. "Data
l'ampiezza, la magnitudine e natura delle riforme richieste
in Grecia, l'unita' nazionale e' un prerequisito del
successo". Una piena apertura di credito da parte di
un'Europa in grave difficolta' a favore di un esecutivo che
deve ancora dimostrare di aver la determinazione necessaria
per attuare le riforme richieste per risanare il paese era
in effetti forse una speranza eccessiva in questa fase. I
ministri hanno scelto di dare prova di unita' di intenti sul
terreno del rigore e hanno rimesso la palla nel campo del
governo di Atene, che deve a questo punto rompere gli indugi
in materia di tasse e privatizzazioni se vuole il sostegno
della comunita' internazionale. Il timore dell'Eurogruppo era
del resto anche quello di apparire troppo incline a cedere
alle pressioni del mercato autorizzando subito lo
scongelamento della nuova tranche di aiuti del piano da 110
miliardi varato l'anno scorso. La linea del rigore peraltro
era stata anticipata dal Fondo Monetario Internazionale che
tuttavia nel corso degli ultimi giorni era parso piu'
disposto ad allinearsi a una posizione europea che era parsa
piu' favorevole ad aiuti immediati ad Atene. Alla fine
tuttavia sono prevalse anche le considerazioni nazionali e
in particolare il timore del cancelliere tedesco Angela
Merkel di subire pesanti conseguenze in patria a fronte di
una nuova apertura della borsa senza precise garanzie in
ritorno. Similmente, il riferimento al coinvolgimento dei
privati in un eventuale nuovo piano di salvataggio della
Grecia riflette richieste ormai di
lunga durata da parte di Berlino e la menzione del
comunicato serve proprio a mettere nero su bianco questo
principio. Resta pero' il dubbio su quali saranno i dettagli
concreti di attuazione e soprattutto su che strumenti si
utilizzeranno per convincere le banche a prorogare per altri
anni la propria esposizione a un debito greco che appare
sempre meno sicuro. Le reazioni di queste ore puntano
intanto tutte sull'ottimismo. Il governo ha dichiarato per
tramite del ministero delle finanze di "non aspettarsi
problemi" per il versamento della quinta tranche del
prestito e manifestato piena "fiducia nell'adozione del
piano da parte del Parlamento". Da parte sua, il commissario
Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, si e' detto
"certo dell'adozione delle misure necessarie da parte della
Grecia perche' l'alternativa e' ben peggiore".
Cop


(RADIOCOR) 20-06-11 13:35:14 (0197) 5 NNNN
 
io guarderei 1,454 di ucg e 1,72 e rotti di isp (61,8% di fibo) per vedere se negano completamente le ultime due candele.

prima sto fermo.

consioderando che fra poco esco per 2 ore mi sa che oggi non toccherò nulla!
 
io guarderei 1,454 di ucg e 1,72 e rotti di isp (61,8% di fibo) per vedere se negano completamente le ultime due candele.

prima sto fermo.

consioderando che fra poco esco per 2 ore mi sa che oggi non toccherò nulla!

seguo anche io Landi Renzo.......

hai visto oggi dove è ?

:eek::eek::eek:
 
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