Crisi: Grecia, tramonta idea ristrutturazione, nuovo piano
Ue pensa a 2 mosse: ulteriori aiuti e intesa con banche esposte
(ANSA) - BRUXELLES, 19 MAG - La ferma opposizione della Bce sembra aver fatto definitivamente tramontare l'ipotesi di una ristrutturazione anche 'soft' del debito greco, come quella che prevede l'allungamento della scadenza dei titoli. Tanto che le capitali europee - secondo fonti Ue - starebbero gia' lavorando ad un altro piano. Un piano a 'due fasi' che i Paesi dell'Eurozona vorrebbero varare a giugno. La prima mossa (in cantiere da diverse settimane) e' quella di nuovi aiuti ad Atene da parte della Ue e dell'Fmi per coprire le esigenze di finanziamento della Grecia fino al 2014. Si parla di almeno altri 60 miliardi di euro, oltre ai 110 gia' decisi un anno fa. Per fare il punto sull'entita' precisa dei nuovi prestiti e sulle condizioni alle quali saranno erogati bisognera' attendere l'esito della missione di Commissione Ue, Bce ed Fmi ancora in corso nella capitale ellenica. La premessa per i nuovi aiuti resta quella del varo da parte del governo greco di ulteriori misure di aggiustamento del bilancio e per velocizzare le riforme strutturali, a partire dalle privatizzazioni.La seconda mossa e' quella volta ad evitare il cosiddetto 'reprofiling', vale a dire un riscadenzamento delle obbligazioni greche. E' la ristrutturazione 'morbida' evocata dal presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, appoggiata da alcuni Paesi, ma sonoramente bocciata dalla Bce. Si starebbe allora lavorando a un'intesa con le banche esposte sul fronte dei titoli di Stato greci, incentivandole a non vendere i bond e a sostituirli alla loro scadenza con nuove obbligazioni. (ANSA).
Record anche lo spread con il bund tedesco
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 mag - Procede
inarrestabile l'ascesa dei rendimenti dei titoli di Stato
della Grecia mentre crescono i timori di un possibile
default sul debito del paese. Il rendimento sui bond a 10
anni e' cresciuto oggi di 61,5 punti base al 16,75%, nuovo
massimo storico. Lo spread rispetto ai bund tedeschi e' di
conseguenza salito a un nuovo record anche perche' i
rendimenti dei titoli di stato della Germania sono scesi al
3,12%, segno che ancora una volta nell'incertezza si punta
sull'asset considerato sicuro per antonomasia. Prosegue
intanto il dibattito sulla possibile soluzione della crisi
greca dopo che numerosi esponenti di primo piano della Bce,
e nelle ultime ore anche il cancelliere Angela Merkel, si
sono opposti con decisione contro una ristrutturazione del
debito greco, quantomeno nel prossimo futuro. Mentre si parl
di un nuovo piano di aiuti Ue-Fmi da 60 miliardi di euro in
aggiunta a quelli per 110 miliardi concessi nella primavera
dell'anno scorso, da registrare le parole di Hans Werner
Sinn, ex numero uno del noto istituto di analisi economiche
Ifo secondo cui la miglior soluzione per la Grecia sarebbe
l'abbandono dell'euro e il ritorno alla dracma. Uno scenario
delineato peraltro anche da altri economisti di chiara fama
fra cui Nouriel Roubini.