Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
La Bce sarà costretta a tornare sui mercati


Le aste Ltro hanno riempito i bilanci delle banche di bond dei Paesi periferici che stanno perdendo valore nelle operazioni di rifinanziamento sul mercato interbancario. Secondo molti economisti la Bce dovrà rispolverare il Securities Market Programme per spegnere i focolari di tensione sui mercati.



Una LTRO tira l'altra? Sembra di no, ma le pressioni sulla Banca Centrale Europea per un ulteriore allentamento del credito non si sono alleggerite.

Un sondaggio pubblicato da Bloomberg rivela che tra gli addetti al settore il convincimento che la Bce ritornerà sul mercato rimane piuttosto forte: diciassette su ventidue esperti hanno messo in luce alcuni aspetti della recente politica monetaria di Francoforte che potrebbero rendere inevitabile un ulteriore ricorso al mercato. A patto che si ricorra a strumenti diversi dalle Ltro architettate da Draghi tra novembre 2011 e febbraio 2012.

Secondo Jacques Cailloux, capo economista della Royal Bank of Scotland, "c'è qualcosa che non va quando si acquistano asset che si consideravano rischiosi in novembre, ribattezzati sicuri in gennaio. Ora stiamo assistendo al peggio che si potesse immaginare: non appena la situazione dei debiti sovrani peggiorerà, le banche torneranno sotto la pressione dei mercati".

La popolarità delle aste LTRO non è dunque ai massimi livelli e il ritorno delle tensioni sui titoli sovrani acuisce i dubbi nei piani alti della finanza europea. Se le aste hanno avuto un ruolo fondamentale nel riportare gli spread a livelli maggiormente sostenibili, potrebbero aver dato il via a un circolo vizioso che costringerà le autorità monetarie a tornare sui mercati.

Se i rendimenti dei bond periferici dovessero tornare oltre il livello di guardia - attualmente è considerato tale il 6% sui titoli decennali - le banche, imbottite di quei titoli, sarebbero ancor più esposte al rischio sovrano rispetto a pochi mesi fa, e la loro capacità di finanziare il settore privato sarebbe ancor più ridotta.

Uno studio di Deutsche Bank, però, mette in luce un aspetto non secondario: la liquidità a disposizione delle banche è sufficiente a soddisfare il fabbisogno statale dell'europeriferia. Gli interventi straordinari della Bce hanno quindi svolto un ruolo fondamentale nel colmare il gap di liquidità, ma sarà necessario che le prossime misure di allentamento creditizio vengano riportate sotto l'ombrello del Securities Market Programme, che ha il pregio di non lasciare "carta bianca" agli istituti di credito nell'esercitare il carry trade sulle obbligazioni, con un solo scopo: arricchire i propri bilanci, spesso in un'ottica di breve periodo, a scapito del normale fluire della liquidità sul mercato interbancario.

Il ritorno della Bce sui mercati viene dato ormai per scontato, soprattutto dopo le esternazioni del banchiere centrale Benoit Coeure, che ieri ha ricordato come il securities market programme non sia stato utilizzato nelle ultime settimane, ma rimane "ancora disponibile".
Secondo me a breve arriva un altro giro di valzer di downgrade sulle banche da parte di moodys e compagnia bella
 
La Bce sarà costretta a tornare sui mercati


Le aste Ltro hanno riempito i bilanci delle banche di bond dei Paesi periferici che stanno perdendo valore nelle operazioni di rifinanziamento sul mercato interbancario. Secondo molti economisti la Bce dovrà rispolverare il Securities Market Programme per spegnere i focolari di tensione sui mercati.



Una LTRO tira l'altra? Sembra di no, ma le pressioni sulla Banca Centrale Europea per un ulteriore allentamento del credito non si sono alleggerite.

Un sondaggio pubblicato da Bloomberg rivela che tra gli addetti al settore il convincimento che la Bce ritornerà sul mercato rimane piuttosto forte: diciassette su ventidue esperti hanno messo in luce alcuni aspetti della recente politica monetaria di Francoforte che potrebbero rendere inevitabile un ulteriore ricorso al mercato. A patto che si ricorra a strumenti diversi dalle Ltro architettate da Draghi tra novembre 2011 e febbraio 2012.

Secondo Jacques Cailloux, capo economista della Royal Bank of Scotland, "c'è qualcosa che non va quando si acquistano asset che si consideravano rischiosi in novembre, ribattezzati sicuri in gennaio. Ora stiamo assistendo al peggio che si potesse immaginare: non appena la situazione dei debiti sovrani peggiorerà, le banche torneranno sotto la pressione dei mercati".

La popolarità delle aste LTRO non è dunque ai massimi livelli e il ritorno delle tensioni sui titoli sovrani acuisce i dubbi nei piani alti della finanza europea. Se le aste hanno avuto un ruolo fondamentale nel riportare gli spread a livelli maggiormente sostenibili, potrebbero aver dato il via a un circolo vizioso che costringerà le autorità monetarie a tornare sui mercati.

Se i rendimenti dei bond periferici dovessero tornare oltre il livello di guardia - attualmente è considerato tale il 6% sui titoli decennali - le banche, imbottite di quei titoli, sarebbero ancor più esposte al rischio sovrano rispetto a pochi mesi fa, e la loro capacità di finanziare il settore privato sarebbe ancor più ridotta.

Uno studio di Deutsche Bank, però, mette in luce un aspetto non secondario: la liquidità a disposizione delle banche è sufficiente a soddisfare il fabbisogno statale dell'europeriferia. Gli interventi straordinari della Bce hanno quindi svolto un ruolo fondamentale nel colmare il gap di liquidità, ma sarà necessario che le prossime misure di allentamento creditizio vengano riportate sotto l'ombrello del Securities Market Programme, che ha il pregio di non lasciare "carta bianca" agli istituti di credito nell'esercitare il carry trade sulle obbligazioni, con un solo scopo: arricchire i propri bilanci, spesso in un'ottica di breve periodo, a scapito del normale fluire della liquidità sul mercato interbancario.

Il ritorno della Bce sui mercati viene dato ormai per scontato, soprattutto dopo le esternazioni del banchiere centrale Benoit Coeure, che ieri ha ricordato come il securities market programme non sia stato utilizzato nelle ultime settimane, ma rimane "ancora disponibile".

Certo che con l'articolo sulla Sarko trade trap ci avevo proprio preso.. peccato che sia un periodo di operativita pressoche azzerata :rolleyes:

Qua mi sa che l'Europa è prossima ad un nuovo meeting straordinario... :-o
 
Gira che ti rigira siam sempre li, fin tanto l'Europa continuerà ad essere tedesca le cose potranno solo che peggiorare.

Ci vuole una inversone di tendenza nelle politiche, da repressive ad almeno non repressive.

Io poi mi chiedo che senso ha dalla BCE sentire che il mercato del lavoro peggiorerà quando avvalla l'austerità...un pò come il masochista che si pugnala e poi dice che morirà.

Comunque, se non si allontana da qui, l'indice, chiudo la cartuccia di oggi.
 
Gira che ti rigira siam sempre li, fin tanto l'Europa continuerà ad essere tedesca le cose potranno solo che peggiorare.

Ci vuole una inversone di tendenza nelle politiche, da repressive ad almeno non repressive.

Io poi mi chiedo che senso ha dalla BCE sentire che il mercato del lavoro peggiorerà quando avvalla l'austerità...un pò come il masochista che si pugnala e poi dice che morirà.

Comunque, se non si allontana da qui, l'indice, chiudo la cartuccia di oggi.

Che poi la BCE del mercato del lavoro non si puo interessare senno i Krukki si arrabbiano subito... :rolleyes: quando capiranno che questo è un gioco al massacro e putroppo per il momento bisogna giocare alle regole degli altri forse ci riprendiamo...
 
Gira che ti rigira siam sempre li, fin tanto l'Europa continuerà ad essere tedesca le cose potranno solo che peggiorare.

Ci vuole una inversone di tendenza nelle politiche, da repressive ad almeno non repressive.

Io poi mi chiedo che senso ha dalla BCE sentire che il mercato del lavoro peggiorerà quando avvalla l'austerità...un pò come il masochista che si pugnala e poi dice che morirà.

Comunque, se non si allontana da qui, l'indice, chiudo la cartuccia di oggi.

capace di girare dopo le nostre chiusure... fino a lun mattina io corro il rischio..
 
Certo che con l'articolo sulla Sarko trade trap ci avevo proprio preso.. peccato che sia un periodo di operativita pressoche azzerata :rolleyes:

Qua mi sa che l'Europa è prossima ad un nuovo meeting straordinario... :-o


:up: sai che da quando l' hai scritto sono iniziati a circolare articoli e dichiarazioni perfettamente aderenti ai concetti che hai espresso nell' articolo?
Dovresti chiedere i diritti d' autore :D ;)


...sul meeting straordinario ho la stessa sensazione... a vedere poi cosa partoriranno :rolleyes::specchio:
 
14500 di ftse-mib...questo è quello che i grossi invesitori pensano dell'italia, i numeri sono tutti li sul tavolo e non penso debba aggiungersi nulla

Stanno portando alla rovina il nostro (ex) bel paese
 
Che poi la BCE del mercato del lavoro non si puo interessare senno i Krukki si arrabbiano subito... :rolleyes: quando capiranno che questo è un gioco al massacro e putroppo per il momento bisogna giocare alle regole degli altri forse ci riprendiamo...



lo spero, ma noi per me abbiamo i mesi contati :(

durante le vacanze pasquali un amico responsabile area corporate zona di Parma di una banca di medie dimensioni mi ha dipinto un quadro della situazione raccapricciante, sia con riguardo alla condizione delle aziende che alla politica delle banche... niente che non sia risaputo, ma udirlo a viva voce fa sempre un certo effetto :rolleyes:
 
buondi' a tutti....primo e ultimo post visto che l'antivirus mi segnala ancora in continuazione malware su sto sito

Mi riallaccio ad un post di 99 a proposito di enel ed anche ad un mio post di qualche giorno fa sempre su enel.
Non ho tempo di postere grafici ma se prendete un grafico di enel pluriennale dal 2001 ad oggi vedrete che 2,45/2,5 è base della trendline di supporto pluriennale, quindi per me in area 2,70/2,45 enel è da biddare in ottica di basso risk/profit. Personalmente, vista la possibilità di un'ulteriore correzione del nostro indice cerchero' di aspettarlo intorno a 2,5/2,6...ammesso che possa stare in ufficio. Cmq se entro avviso.
Volevo dividere con Voi questo mio interesse per il titolo, 99 mi aveva già anticipato

devo andare, buon proseguimento

in zona 2,45/2,5 ci siamo arrivati ma io non sono ancora entrato, per dovere è giusto dire che pur potendo andare in intraday in area 2,30 o magari area 2,20 è importante che tenga la trend in chiusura settimanale (circa 2,40/2,42) altrimenti Enel rischia di fare una caduta importante...
Ora questo è il problema di tutti i titoli con elevato debito, dato l'aumentato costo del funding che erode i margini di ebitda, e quindi riduce la profittabilità del titolo
 
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