Crisi: S&P, in Europa c'e' rischio ricaduta in recessione
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 ott - In Europa
avanza lo spettro di una ricaduta in recessione. Lo scrivono
gli analisti di Standard and Poor's in un rapporto in cui
abbassano nuovamente le previsioni di crescita del Vecchio
Continente dopo averle gia' ridotte alla fine di agosto. Ad
indurli alla nuova revisione sono il "flusso di notizie e
sviluppi sui mercati delle ultime settimane", quali il netto
peggioramento della fiducia delle imprese e il rallentamento
pronosticato per l'economia Usa. S&P prevede ora una
crescita per la zona euro dell'1,1% contro il precedente
1,5% e per il Regno Unito le stime si abbassano a +1,7% da
+1,8%. Gli economisti dell'agenzia precisano di non
aspettarsi che effettivamente si materializzi un 'double
dip' nell'insieme della zona euro o in Gran Bretagna, ma
riconoscono che "continua ad aumentare la probabilita' di una
recessione in Europa Occidentale". Lo scenario base per ora
e' quello di una crescita lenta e non uniforme per i prossimi
cinque trimestri. Le inchieste sul clima delle imprese in
agosto e settembre - indica S&P - puntano a un nuovo
peggioramento, visibile non solo nelle economie piu' esposte
alla crisi del debito sovrano, quali Portogallo, Spagna e
Irlanda, ma anche nei Paesi 'core' della zona euro e della
Gran Bretagna. Questo riflette non solo il rallentamento nel
settore manifatturiero e nei servizi in tutta Europa dal
secondo trimestre, ma anche il netto aumento della pressione
dei mercati finanziari sulle banche europee. Ha inoltre
rilevanti ricadute per il commercio estero europeo la
revisione al ribasso delle stime di crescita per gli Usa
(fatta da S&P), perche' gli Stati Uniti sono la prima
destinazione dell'export europeo e la seconda, dopo la Gran
Bretagna, per la zona euro. L'agenzia continua a "prevedere
che la robusta domanda dai mercati emergenti, la tenuta dei
consumi in mercati quali Francia e Germania e il continuo
sostegno da parte delle politiche monetarie contribuiranno
ad evitare il rischio di una recessione l'anno prossimo",
spiega Jean-Michel Six, capo-economista di S&P per l'Europa,
aggiungendo che "tuttavia non vanno sottistimati i rischi di
un peggioramento dello scenario che potrebbero venire dai
mercati finanziari con un aumento dei tassi di interesse a
lungo termine o una crescita inferiore alle attese nei
mercati emergenti". Per la Germania le previsioni sono ora
di un aumento del Pil del dell'1,5% nel 2012 dal precedente
2%, di riflesso alla minore domanda dai mercati non europei.
Per la Francia, il Pil e' atteso a +1,3% da +1,7%, di
riflesso anche alle pressioni dei mercati sulle banche che
potrebbero limitare il credito.
Gli-
(RADIOCOR) 04-10-11 16:01:00 (0270) 5 NNNN