Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 2

E' bastato un messaggio ambiguo da parte di Janet Yellen per far tornare la paura sui mercati finanziari, con il peggior drawdown delle ultime due settimane per l'azionario emergente e tutte le principali Borse mondiale con performance negativa
La reazione del mercato riflette un problema di natura semantica, ossia un disallineamento tra le parole utilizzate dalla Fed e la realta' al di la' di esse: nella conferenza stampa la Yellen ha infatti dichiarato che non e' cambiato sostanzialmente nulla, mentre le nuove previsioni della Fed sul Fed Funds Rate, oggi pari a 0,25%, sono tutte in salita, pari a 1% per dicembre 2015 e 2,25% per dicembre 2016. Quindi nei fatti (per quanto delle previsioni economiche possano essere considerate 'fatti'), agli occhi degli operatori cio' significa un cambio di prospettiva, a prescindere dalle dichiarazioni ufficiali
Guardando con occhi disincantati la vicenda, e considerando che non parliamo di previsioni per il prossimo trimestre, ma di attese per fine 2015 e fine 2016, le aspettative dei 16 funzionari della Fed sul benchmark rate possono semplicemente essere lette come un lento ritorno alla normalita'. Non bisogna infatti dimenticare che la media dei Fed Funds negli ultimi 30 anni e' 4,3%, quella a 20 anni e' superiore al 3%, e quella a 10 anni e' 1,75%. Un tasso pari a 0,25%, il livello attuale, e' semplicemente impraticabile nel lungo termine, con un'economia che torna a funzionare normalmente
Queste reazioni eccessive degli operatori sono tipiche di un mercato nervoso, dove i rendimenti delle obbligazioni sono bassi ovunque, le valutazioni delle azioni dei Paesi Sviluppati non sono piu' interessanti come mesi fa e i fattori di rischio geopolitici certo non mancano. Sono ordinarie manifestazioni di volatilita'. Mai come ora serve un asset allocation con il giusto grado di diversificazione, con un'importante presenza di cassa, per ridurre i rischi e 'parcheggiare' il denaro in occasione di tempi migliori
 
Negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 14 marzo si sono attestate a 320 mila unità, inferiori alle attese degli analisti pari a 325 mila unità ma superiori al dato rilevato la settimana precedente (315 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 2,889 milioni, superiore ai 2,848 milioni della settimana precedente, rivisto da 2,855 milioni.
 
Spx weekly - monthly: festa finita?

Esiste una piccola differenza nei conteggi, fra indice e future, sia su orizzonte temporale settimanale che mensile: il cash appare in ritardo di una barra rispetto al suo derivato, ma, comunque sia, ci troviamo in presenza di una possibile convergenza di segnali di medio e di lungo.

In particolare, qualora il future dovesse confermare una barra mensile con close > 1850.50 (ossia superiore al close di febbraio, tutte le altre condizioni essendo già state rispettate), avremmo un doppio segnale weekly quasi simultaneo concomitante ad un segnale mensile del td combo.

E' possibile, a meno di (a mio parere, improbabili, almeno nell' immediato) salite verticali di tipo parabolico ad andare a "coprire" anche il td sequential monthly, che un close di marzo > 1850.50 abbia come conseguenza la fine di questa "liquidity complacement" e l' inizio di una fase decisamente più volatile.

In ossequio alla raccomandazione che DeMark riafferma spesso, circa l' opportunità di eseguire analisi simultanee fra strumenti simili, va precisato che il tutto potrebbe anche slittare di un mese, ma ad ogni buon conto, ora, a mio parere, il long sullo spoore andrebbe considerata un' operazione ad altissimo rischio, da evitare in modo tassativo.
Al contrario, apparirebbe premiante (ma meglio dopo il close monthly, per ragioni già dette) la costruzione di una strategia short con orizzonte di medio-lungo termine.
Strategia che, personalmente, con la tempistica già espressa, implementerò, non ho ancora deciso con quale strumento, molto probabilmente con etf senza leva, per ammontare (per le mie tasche) significativo.
 

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Esiste una piccola differenza nei conteggi, fra indice e future, sia su orizzonte temporale settimanale che mensile: il cash appare in ritardo di una barra rispetto al suo derivato, ma, comunque sia, ci troviamo in presenza di una possibile convergenza di segnali di medio e di lungo.

In particolare, qualora il future dovesse confermare una barra mensile con close > 1850.50 (ossia superiore al close di febbraio, tutte le altre condizioni essendo già state rispettate), avremmo un doppio segnale weekly quasi simultaneo concomitante ad un segnale mensile del td combo.

E' possibile, a meno di (a mio parere, improbabili, almeno nell' immediato) salite verticali di tipo parabolico ad andare a "coprire" anche il td sequential monthly, che un close di marzo > 1850.50 abbia come conseguenza la fine di questa "liquidity complacement" e l' inizio di una fase decisamente più volatile.

In ossequio alla raccomandazione che DeMark riafferma spesso, circa l' opportunità di eseguire analisi simultanee fra strumenti simili, va precisato che il tutto potrebbe anche slittare di un mese, ma ad ogni buon conto, ora, a mio parere, il long sullo spoore andrebbe considerata un' operazione ad altissimo rischio, da evitare in modo tassativo.
Al contrario, apparirebbe premiante (ma meglio dopo il close monthly, per ragioni già dette) la costruzione di una strategia short con orizzonte di medio-lungo termine.
Strategia che, personalmente, con la tempistica già espressa, implementerò, non ho ancora deciso con quale strumento, molto probabilmente con etf senza leva, per ammontare (per le mie tasche) significativo.


Grazie Lupo per il tuo lavoro e il tuo tempo :up:
 
Sto Migliorno o!, e lè mi copia proprio in tutto :lol::lol::lol::lol:

Grande Miglio, grande :D Nuova pagina

Quanto aspetto questo momento, come una succosa bistecca al sangue :V :D


:D:D non sei il solo :transf:

Finì nel gelo di Stalingrado, con Von Paulus (il comandante dell'armata nazista) costretto a immolare i suoi soldati sull'altare di una cieca obbedienza a Hitler, che pretendeva di resistere fino all'ultimo uomo.


Questo, però, è un erroraccio :(

Friedrich Paulus non era per nulla un "Von", era di modeste origini, non si trattava solito nobile destinato alla carriera militare come da tradizione prussiana.
Mio padre possiede la sua biografia originale (del 1950 e qualche cosa, prezzo tipo L. 25 o giù di lì :D), letta anni fa, molto interessante, asciutta e intellettualmente onesta, anche se, ovviamente, è la sua versione.
 

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