Reato di clandestinita'

Italiani del 2014:
Mamma, papà e un bebè vivono in auto a Torino: “Qualcuno ci aiuti”
Un papà, una mamma e una bambina di quattro anni finiti a dormire per strada, dentro una macchina. Al freddo e al gelo. Una situazione agghiacciante che sfocia nella disperazione considerando che la coppia ha anche un neonato, appena otto giorni di vita.
Mamma, papà e un bebè vivono in auto a Torino: ?Qualcuno ci aiuti? | Imola Oggi

Residenze temporanee per i rom, in corso Vigevano le prime famiglie

Sgombero lungo stura lazio, case e percorsi per i nomadi

quelli che stanno in auto con il bambino? ah dimenticavo sono italiani :wall:
 
ALMENO UN CASO DI GIUSTIZIA ANDATO BENE!!!!

UN LADRO RUMENO MORTO....E UN ITALIANO ASSOLTO....

GIUSTIZIA!!!!!!!!!!!!!!

*****!!!!

Caravaggio: uccise un ladro sparandogli, assolto Angelo Cerioli

Per la giudice Vincenza Maccora "non c'è la prova della sua colpa"



Il luogo dell'omicidio
Un anno fa uccise, sparandogli, un ladro che stava sottraendo attrezzi dal suo negozio di articoli da giardino, a Caravaggio.

Angelo Cerioli, commerciante, aveva scelto di essere giudicato con rito abbreviato, sostenendo di aver agito per legittima difesa.

Oggi in tribunale a Bergamo, la giudice Vincenza Maccora lo ha assolto "perchè non c’è la prova della sua colpa". Il pm aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi, con la sospensione condizionale della pena.
 
Brescia: le rubano il cellulare, ladro arrestato con una app

In Via San Faustino il furto con destrezza di un uomo di 35 anni, che ruba un telefono iPhone ad una studentessa bresciana. La ragazza avvisa i Carabinieri, che riescono ad arrestare l'uomo in Valtrompia, grazie ad una app


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La tecnologia che acciuffa i ladri, grazie ad una specifica app. Tutti i possessori di iPhone (o quasi) conoscono la celebre applicazione che permette di ‘ritrovare’ il proprio smartphone in caso di smarrimento, o peggio di furto.
Proprio grazie all’app attiva e funzionante una studentessa di Brescia ha potuto recuperare il suo ‘caro’ telefono, che pochi minuti prima gli era stato sottratto da un uomo di 35 anni, di nazionalità marocchina.
L’uomo ha avvicinato la ragazza in Via San Faustino, è riuscito a prendere il telefono e ad allontanarsi di corsa. La studentessa ha allertato i Carabinieri che, proprio grazie alla app ‘Trova il mio iPhone’, hanno seguito a distanza il percorso di fuga del rapinatore 35enne.


Salito su un pullman di linea per la Valtrompia, è stato infatti ‘intercettato’ alla prima fermata utile, a Gardone Valtrompia.
 
BASTA IMMIGRATI
A Brescia è una strage di furti e rapine.....BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA

Una città sporca, infestata, violenta, morta.....bastaaaa.....non si puo' cancellare una città cosi per capriccio....

deve finire questo scempio....bastaaaaaaaaaaaaaaa immigrati di piu' di 45 etnie ...

basta politica formata da imbecilli e figli di troi.a....

bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
 
Rezzato: fuga dalla polizia ubriaco e drogato, si schianta in auto

L'uomo, un cittadino albanese pregiudicato, è stato processato per Direttissima e condannato all'immediata espulsione dal territorio italiano


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Nel sangue gli hanno trovato un mix di alcol e cocaina, al cittadino albanese che la scorsa notte si è schiantato con l'auto a Rezzato, dopo aver cercato la fuga da una pattuglia della Polizia Locale.
Verso le 22.30, l'uomo ha notato gli agenti appostati in via Garibaldi. Fatta inversione a U, ha cercato di seminarli raggiungendo punte di 150 km/h lungo le vie del paese.
Dopo 3 km, a causa dell'alta velocità, ha sbandato andando a schiantarsi frontalmente con un'altra vettura, finendo poi la sua corsa contro un paletto a lato della strada. A quel punto, è sceso dall'auto continuando la fuga a piedi. I poliziotti sono però riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo a terra dopo una breve colluttazione.


Pregiudicato per furti e spaccio, nel sangue alcol per 2,55 g/l, è stato processato per Direttisma e condannato a 12 mesi e all'immediata espulsione dal territorio italiano. Il malcapitato conducenti rimasto coinvolto nel frontale, invece, se l'è cavato con alcune medicazioni alla Poliambulanza.

:D:D:D:D:D ESPULSIONE :D:D:D:D:D
 
Ultima modifica:
Rubano soldi e cellulari, inseguiti dai calciatori della Feralpi

Due giovani nordafricani si sono introdotti nello stadio Comunale di Castenedolo, dove la Feralpi Salò si allena. Hanno forzato la serratura degli spogliatoi e hanno rubato soldi e cellulari: inseguiti, sono stati 'placcati' in uscita
4 gennaio 2014


Feralpi Salò al lavoro, al Comunale di Castenedolo
Un furto (tentato), con fuga rocambolesca e ‘placcaggio’ rugbistico, anche se di calciatori stiamo parlando. Protagonisti della vicenda due giovani nordafricani, in trasferta da Castiglione, e i ragazzi della Feralpi Salò, la squadra che fa capo a ‘Beppe’ Pasini e che milita in Lega Pro.
Un allenamento come tanti, come sempre al Comunale di Castenedolo, e gli spogliatoi chiusi a chiave, perché non si sa mai. Ma i due giovani che saranno poi inseguiti sono venuti apposta per rubare, e dunque fanno ‘saltare’ la serratura.
In pochi minuti la razzia è completa: cellulari e smartphone, portafogli e qualsiasi oggetto di valore. Ad accorgersi del furto, per primo, un magazziniere, che vede i due giovani (ancora minorenni) darsela a gambe, e non può che lanciare l’allarme.
I due ragazzini ‘volano’ per allontanarsi dallo stadio, ma vengono ‘avvistati’ dai giocatori sul campo di allenamento, che si stanno riscaldando. Manco a dirlo due volte scatta un vero e proprio inseguimento, che si protrae per qualche centinaio di metri.


Non che i minorenni non abbiano provato a scappare velocemente, ma chiaro che atleti professionisti un po’ di fiato in corpo ce l’hanno. Così i due vengono raggiunti e fermati, e consegnati ai Carabinieri in arrivo.
 
Sarezzo: tre furti in tre mesi, l’assicurazione disdice il contratto

Troppi furti in pochi mesi, e la compagnia d'assicurazione che rescinde il contratto con un negoziante di telefonia di Zanano, frazione di Sarezzo
24 gennaio 2014

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Tre furti in tre mesi sono troppi, e l’assicurazione disdice il contratto. E’ successo ad un negoziante di Zanano, frazione di Sarezzo, vittima suo malgrado di tre tentativi di rapina in poco più di 90 giorni, fortunatamente senza successo.
In ogni caso, una spesa considerevole, perché tra vetrine sfondate (una volta addirittura con l’automobile) e vari tentativi di scasso le spese di ‘ripristino’ della bottega, un negozio che vende cellulari e accessori, hanno raggiunto i 10mila euro.


Pochi giorni fa, a seguito dell’ultimo furto avvenuto il 9 gennaio scorso, l’amara lettera firmata dall’assicurazione: troppi furti, il contratto va revocato. E ora il proprietario si trova sospeso a metà, braccato dai ladri e pure senza copertura.



:D:D:D:D il futuro !!!
 
Quattro furti al giorno, 120 al mese: presa la banda dei cileni

In poco meno di un mese hanno ripulito 120 abitazioni, colpendo in sei diverse province, da Bergamo a Milano, da Pavia a Varese. Tre di loro sono stati arrestati a Capriolo, in flagranza di reato

23 gennaio 2014






Una banda di professionisti del furto, che in poco più di un mese è riuscita a mettere a segno ben 119 colpi, muovendosi agilmente attraverso sei province del Nord Italia: Bergamo, Brescia, Lodi, Milano, Pavia e Varese. Una banda che in pochissimo tempo è riuscita ad accumulare una refurtiva considerevole, valutabile in decine e decine di migliaia di euro: oro e gioielli (in tutto quasi dieci chili!), orologi tra cui svariati Rolex, cellulari e tablet, televisori e computer, oggetti da collezione.
Sono stati arrestati, tutti e sei: ancora giovanissimi, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, di nazionalità cilena ma residenti a Cinisello Balsamo, a due passi dalla Grande Città. Finiti in manette a seguito di un’operazione di polizia e carabinieri ‘inaugurata’ quasi in concomitanza con il susseguirsi dei primi furti, nelle prime settimane.
Partita da Pavia e arrivata fino a Brescia, o meglio a Capriolo, dove i primi tre sono stati colti in flagranza di reato, e immediatamente arrestati. Agli arresti è seguita la perquisizione in casa, a dirla tutta un vero e proprio ‘covo’, dove oltre alla preziosa refurtiva sono stati rinvenuti attrezzi da scasso d’ogni tipo, oltre che agli altre tre ricercati, in carne e ossa.

Sono stati trasferiti al carcere di Brescia, in attesa di un processo che in tempi brevi arriverà.
 
la sanita' al collasso grazie ai clandestini
 

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