Reato di clandestinita'

Non compra cd: senegalese lo aggredisce a pugni

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L’episodio si è verificato sabato intorno alle 17 nel parcheggio del centro commerciale Carrefour di viale Marconi. Vittima dell’aggressione Roberto Delogu, 34 anni, di Quartu. Un giovane senegalese, che gli avrebbe proposto di comprare un cd, avrebbe scaricato con un pugno la rabbia per il rifiuto opposto dal possibile acquirente. E’ poi fuggito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Selargius che hanno raccolto la denuncia. Il giovane è stato accompagnato all’ospedale e poi dimesso intorno alle 22.
 
Allarme furti a Taranto: ‘nomadi’ scatenati

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TARANTO - Furti in casa, allarme rosso. In linea con la media nazionale, a Taranto e in provincia dilagano i «topi» d’appartamento.
Non passa giorno senza che la Questura, o il Comando provinciale dei Carabinieri non ricevano almeno una denuncia. E non è nemmeno possibile tracciare una mappa dei furti perché episodi del genere si registrano dal centro alle periferie, in ogni zona della città e ad ogni ora. Presi di mira, in particolare, sembrano essere i rioni Borgo e i quartieri residenziali di Lama, Talsano e San Vito.
Non si tratta di furti eseguiti con metodo, preparati con cura e studiati a tavolino. Ma piuttosto siamo di fronte a veri e propri raid estemporanei dettati per lo più dall’assenza dei padroni di casa. Il ladro entra scassinando la serratura, o da una finestra poco visibile, arraffa tutto quello che può e che non è ingombrante da trasportare e se la da a gambe. Tutto accade, nella maggior parte dei casi, nel giro di pochi minuti. Un tempo necessario per mettere a soqquadro la casa e portarsi via per sempre oggetti cari a cui sono magari legati i ricordi più intimi della propria vita. Il furto come stupro dell’intimità di una casa, reato odiosissimo perché viola la privacy delle nostre vite. E a quanto pare non si riesce nemmeno a mettere un argine al dilagare del fenomeno.
Le forze dell’ordine fanno tutto il possibile, ma contro l’aumento improvviso e pazzesco del fenomeno c’è poco da stare tranquilli. Del resto i dati forniti dal Viminale alla fine dell’anno parlano chiaro: nelle città, Taranto non ne è esente, nel 2013 c’è stato un aumento di poco meno del 55 per cento in più di furti in abitazione rispetto a due anni fa.
Un boom spregevole e del quale avremmo volentieri fatto a meno. I casi segnalati aumentano soprattutto nel fine settimana. L’ultima denuncia alle forze dell’ordine arriva da via Abruzzo dove il proprietario di un’abitazione ha segnalato alle forze dell’ordine la presenza di alcuni “strani” segni tracciati accanto ai citofoni. Una “x” seguita da altri graffiti all’apparenza incomprensibili. Il sospetto è che si tratti del cosiddetto “codice degli zingari”, una sorta di linguaggio cifrato a metà fra leggenda metropolitana e riconoscimento da parte delle stesse forze dell’ordine.
Si tratta di simboli, presumibilmente lasciati dai nomadi, come tecnica utilizzata per rubare all’interno delle abitazioni. Chi mette a segno i furti, qualche giorno prima di agire, farebbe un sopralluogo per studiare la situazione, lasciando dei segni sui citofoni per “avvisare” i complici sul da farsi. Non tutti, però, sono d’accordo sulla possibilità che tutto ciò corrisponda al vero. È difficile dire se si tratta di una bufala, o se il fatto corrisponde a realtà. In ogni caso le forze dell’ordine consigliano di denunciare sempre casi del genere. Come di segnalare immediatamente la presenza di persone sospette o con atteggiamenti sospetti nei pressi di ville o abitazioni. A volte basta una semplice telefonata al 112, o al 113 per evitare guai e dispiaceri.
 
Trento: anziana aggredita e rapinata davanti alla chiesa

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TRENTO. Dopo le due donne scippate – da nordafricani - nel giro di poche ore in pieno centro storico, lo scorso fine settimana, ieri sera un nuovo episodio di violenza si è verificato in città. Questa volta in Bolghera, quartiere messo in allarme nelle ultime settimane da una raffica di furti in appartamento.
La vittima è un’anziana che è stata derubata della borsa davanti alla chiesa di Sant’Antonio, sull’omonima via. L’aggressore è un uomo, apparentemente di giovane età, che per colpire ha aspettato che fosse buio. Erano circa le 18, la zona davanti alla chiesa a quell’ora della domenica non è particolarmente frequentata e non ci sono locali né negozi aperti. Dalla prima sommaria ricostruzione dell’accaduto, un uomo ha affrontato l’anziana riuscendo a farsi consegnare la borsetta che aveva con sè e in pochi minuti è riuscito a dileguarsi. Sul posto è intervenuta la squadra volante della polizia, che ora sta indagando sull’episodio. In particolare per capire se possa essere messo in relazione ad analoghi episodi di violenza avvenuti una settimana fa a in centro storico.
Il primo risale a sabato scorso, in via Dietro le Mura B, dove poco dopo le 19 una giovane commessa di un negozio Oro cash è stata aggredita da due uomini nell’androne del palazzo dove abita: i due l’hanno spintonata e le hanno strappato di mano la borsa, scappando di corsa e riuscendo a prelevare più di mille euro con il bancomat trovato nel portafoglio rubato alla ragazza. La seconda aggressione soltanto poche ore dopo, alle 2 di notte, in piazza Duomo. Vittima anche questa volta una ragazza. La giovane stava attraversando a piedi la piazza che a quell’ora era quasi deserta. In due le sono saltati addosso e dopo averla insultata l’hanno strattonata e sono riusciti a rubarle il telefono cellulare. Episodi che, in sequenza, fanno temere una recrudescenza della microcriminalità in città.
 
Iwobi ti spiega che «il ministero dell'Integrazione è una sciocchezza, non serve a niente se non a spendere soldi che si potrebbero usare per cose più serie, come il lavoro. Dovevano diminuirli i ministeri, non crearne di inutili come quello della Kyenge. Non ho nulla contro la persona, ma sono contro la sua idea politica. L'integrazione è un percorso individuale. Se io vengo a casa tua sono io che mi devo integrare, mica sei tu che lo devi fare, lo capisce anche un bambino. La cittadinanza è un diritto che si conquista con il lavoro, non è un regalo da fare a chiunque».

e finalmente ne abbiamo trovato uno intelligente e pure della lega (non e' che abbondano in africa :D)

L'assessore nero che demolisce la Kyenge - IlGiornale.it
 

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è tardi big ...
ormai è finita.

macelleria Sociale a fiumi e criminalità alle stelle.
tutto il resto è fuffa o polemiche da bar
 
Ti do fuoco con la benzina", poi la violenta con un vibratore
Martedì un cittadino romeno è stato condannato a tre anni e nove mesi per aver violentato la sua ex convivente la notte del Capodanno 2011. Respinta la richiesta del pm, che aveva chiesto una pena ben più severa.

29 gennaio 2014




Un cittadino romeno di 34 anni, residente nel Cremonese, martedì 28 gennaio è stato condannato a tre anni e nove mesi di carcere per violenza sessuale, lesioni, percosse e minacce.

La notte del Capodanno 2011, accecato da rabbia e gelosia, aggredì e picchiò la sua ragazza, fino a stuprarla con un vibratore. Non pago dello scempio, la minacciò di morte: "Ti sfiguro con l'acido e ti do fuoco con la benzina".

La donna, dopo essere rimasta in balia della sua ferocia, riuscì miracolosamente a liberarsi. Scalza e con indosso solamente il pigiama, fuggì a chiedere aiuto in un bar portandosi in braccio la figlioletta di due anni.

Visti i precedenti episodi di violenza, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 7 anni e 9 mesi. L'avvocato della donna, Elena Guerreschi, anche un risarcimento di 177.820 euro per danni patrimoniali, morali e psicologici; i giudici hanno fissato una provvisionale di 12.000 euro.
 
Maniaco seriale: arrestato sospetto

Romeno, sarebbe responsabile di aggressioni sessuali a Bologna

30 gennaio, 12:35
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(ANSA) - BOLOGNA, 30 GEN - E' stato arrestato in Danimarca un ragazzo romeno di 27 anni, ritenuto il responsabile delle aggressioni sessuali dell'ultimo periodo a Bologna. Il giovane è stato raggiunto da un mandato d'arresto europeo a Copenaghen. Gli verrebbero contestate dai Pm e dalla squadra mobile due aggressioni ai danni di due ragazze, palpeggiate davanti all'androne di casa. Si trovava in Danimarca per motivi di studio e sarebbe residente a Bologna.
 
Via Foppa: rissa tra stranieri, 24enne accoltellato alla gola

Un ragazzo di 24 anni è stato accoltellato più volte nel corso di una colluttazione, avvenuta in via Foppa a Brescia, zona Stazione. Protagonisti della zuffa due giovani nigeriani: sulla vicenda indaga la polizia
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Redazione30 gennaio 2014
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Pronto al ricovero, aggredisce un poliziotto con un coltello


Un ragazzo di 24 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di una violenta colluttazione, riportando lividi, contusioni e tagli anche profondi alla gola, alla faccia e alle gambe. E' stato trasportato d’urgenza al Civile di Brescia, dove tutt’ora è ricoverato.
Difficile ricostruire la vicenda, nella buia serata di via Vincenzo Foppa, zona Stazione. Una rissa bella e buona all’origine del ferimento, che avrebbe coinvolto appunto il giovane 24enne poi ricoverato in ospedale, e un altro ragazzo, forse due.
Entrambi nigeriani, avrebbero litigato a gran voce, fino a venire alle mani. Uno dei due ha dunque estratto un coltello, con cui ha poi ferito il connazionale, colpendolo più volte.
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Il ragazzo in ospedale in condizioni critiche: potrebbe essere la sua testimonianza a dare una sferzata decisiva alle indagini ancora in corso.
 

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