Reato di clandestinita'

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questa volta' la costituzione deve essere rispettata!

perche' a cercare lavoro non e' un italiano :mmmm:
 

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Allarme rapine: ennesimo scippo in centro ai danni di una donna, è emergenza

Un'altra collana strappata dal collo di una passante, a Brescia è ormai emergenza-scippi. I casi si susseguono giorno dopo giorno in svariate zone della città



Il centro di Brescia è diventato ormai zona rossa per quanto riguarda scippi e rapine. Oggi l’ennesimo caso è avvenuto intorno alle 10.30 in via Corsica, all'altezza di via Nisida.

E l'autore del colpo è un extracomunitario, alto circa un metro e 80 centimetri, di carnagione olivastra e età compresa tra i 25 e i 30 anni. L'uomo ha strappato il monile, che è caduto ed è rimasto a terra. Lo straniero si è subito dato alla fuga. La vittima, anch'essa caduta in terra, è stata medicata sul posto dal personale del 118 ma ha rifiutato il ricovero in ospedale
 
Fermati in Tangenziale Sud: nel vano motore eroina per 12.300 €

Tre cittadini indiani sono stati arrestati e portati a Canton Mombello
28 gennaio 2014


Sto


Verso le 20 e 30 di lunedì sera, la polizia ha arrestato tre cittadini indiani a bordo di un'auto fermata per un controllo lungo la Tangenziale Sud.
Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato nel vano motore del veicolo, un Rover 600, un grosso involucro di cellophane. Portato per l'analisi chimica al Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, è risultato contenere 411 grammi di eroina, con un valore di mercato di circa 12.300 euro.

Gli indiani, due di 31 anni e uno di 27, sono stati portati a Canton Mobello con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l'auto e i telefoni cellulari sono stati sequestrati in quanto ritenuti collegati alla loro attività criminale.
 
Scoperto maxi deposito di merce contraffatta in via Rose di Sotto

Sequestrati oltre 400 capi delle diverse marche. Denunciato un cittadino senegalese di 36 anni
28 gennaio 2014




Maxi sequestro da parte degli agenti della Volante in via Rose di Sotto a Brescia. Sabato sera, i poliziotti hanno perquisito un appartamento di un condominio a seguito della segnalazione di una signora, allarmata e infastidita dai rumori provenienti dal pianerottolo dove, nelle diverse ore del giorno e della notte, spesso stazionavano uomini di diversa nazionalità.
Al solo fine di sensibilizzare il condomino a mantenere un atteggiamento corretto, i militari hanno deciso di suonare il campanello. Un cittadino senegalese, dopo averli invitati a entrare in casa, dichiarava di essere in compagnia di un amico e di ospitarlo per la notte.
Dopo aver accertato che all’interno non vi fossero altre persone, i poliziotti hanno notato che una stanza risultava chiusa a chiave. Sospettando che all’interno vi fosse nascosto qualcuno, hanno ordinato che fosse aperta.

Esaudita la richiesta, si sono trovati di fronte un vero e proprio deposito di vestiti, accessori da donna e scarpe. In tutto, oltre 400 capi contraffatti tra giubbini, pantaloni, felpe, borse, cinture e scarpe di vari marchi (Louis Vuitton, Armani, Burbery, D&G, Nike, Prada, Colmar, Woolrich e Moncler).
L'intestatario del contratto d'affitto, classe 1978, a quel punto ha cercato di opporre resistenza agli agenti, che l'hanno però bloccato e accompagnato in Questura per l'identificazione, in quanto sprovvisto di documenti di identità. E' stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Sono ancora in corso, invece, le indagini riguardanti la merce contraffatta.
 
Marocchini rubano bandiera italiana e la gettano tra i rifiuti


Cremona, 26 gennaio 2014 - Sono due marocchini e nemmeno adolescenti i due responsabili del furto e della distruzione della bandiera italiana strappata all’asta dell’ufficio postale di Pescarolo, paese sul confine con il Bresciano ad una decina di chilometri da Cremona.
Bandiera italiana gettata tra i rifiuti, denunciati marocchini

La scoperta dell’atto vandalico è avvenuta giovedì mattina: il netturbino aveva ritrovato il tricolore in un cassonetto insieme ai rifiuti. I carabinieri di Vescovato sono andati fino in fondo, andando a visionare anche le registrazioni delle telecamere di sorveglianza di alcuni negozi che si affacciano sulla piazza del paese. E quelle registrazioni hanno incastrato i due autori: un 21enne marocchino residente in paese e un suo connazionale di un anno più grande che risulta residente a Bolzano.
I due sono accusati, tra l’altro, di vilipendio alla bandiera. Il gesto ha fatto montare la rabbia in molti residenti, anche perché nel comune, da sempre, la solidarietà e la tolleranza sono di casa.



L'UNICO PAESE AL MONDO DOVE SI BUTTA LA BANDIERA NEL CESTINO DA PARTE DI IMMIGRATI E NON GLI FANNO NULLA.....:D:D:D


ITALIANI CODARDI E INFAMI, FALLITI ...:D:D
 
Branco di sudamericani stupra ragazzina: filmata durante violenze



Varese 25 gennaio 2014 – Tre fermi di indiziato di delitto per violenza sessuale di gruppo su minore e pornografia minorile sono stati emessi nei confronti di tre giovani sudamericani residenti a Busto Arsizio (Varese) che avrebbero stuprato una 14enne e fotografato con i telefonini le violenze. Si tratta di due maggiorenni, rispettivamente di 22 e 20 anni, e di un diciassettenne, che hanno attirato la ragazzina (ex del 17enne) in un bosco dove poi a turno ne hanno abusato. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Come hanno spiegato i carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio (Varese) che hanno condotto le indagini, i fatti che hanno visti protagonisti i giovani fermati risalgono allo scorso dicembre quando i tre, dopo aver avvicinato l’ex fidanzata del più giovane del gruppo, una ragazza di 14 anni di età, anch’essa straniera, l’hanno fatta salire a bordo di una autovettura per poi recarsi in una zona boschiva lontana dal centro abitato. A quel punto, secondo quanto ricostruito nelle indagini, i tre giovani, a turno, avrebbero consumato un rapporto sessuale con la minore, nonostante l’esplicita opposizione manifestata da quest’ultima e poi il suo disperato tentativo di divincolarsi. I Carabinieri, una volta venuti a conoscenza dell’accaduto, hanno avviato una complessa attività di indagine che ha consentito di costruire «un robusto quadro accusatorio a carico dei tre indagati». Sono stati, inoltre, condotti accertamenti di natura tecnico-informatica su Pc e smartphone appartenenti ai tre giovani, parzialmente conclusi, che hanno evidenziato contenuti multimediali, principalmente foto, con cui i tre hanno immortalato i momenti della violenza.
 
Milano: rissa tra bande cinesi a colpi di machete




Rissa tra Cinesi in via Sarpi
Milano 27 gennaio 2014 – Aggressione – con probabile “sfida” tra bande rivali - in via Paolo Sarpi domenica alle 21.30. Ad avere la peggio un 24enne preso a pugni e calci e accompagnato al Fatebenefratelli. Intervenuti sul posto gli agenti di polizia hanno trovato la vittima che ha riferito di essere stato aggredito da un gruppo di 5 connazionali che non lo hanno rapinato ma solo preso a calci e pugni. Sembra che qualcuno avesse in mano anche un machete. I 5 delinquenti sono fuggiti e il giovane è stato soccorso sul posto e poi trasportato in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli per le contusioni riportate. Non ha saputo indicare le ragioni dell’aggressione e ha detto di non conoscere i violenti.
 

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