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Cinese strangolata, connazionale confessa
Omicidio nella Chinatown di Prato
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Redazione ANSAPRATO 20 maggio 201409:04News
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Omicidio
E' in stato di fermo l'uomo sentito a lungo dai carabinieri che indagano sulla morte di una 26enne cinese, trovata strangolata in una casa di Prato. L'uomo, anche lui orientale e di qualche anno più grande della giovane, avrebbe fatto alcune ammissioni sulle sue responsabilità. Il fermato aveva una relazione con la ragazza. I due vivevano nella stessa stanza in affitto e lui ha fatto ritorno a casa dopo che il corpo era stato trovato da alcune amiche di lei.
Secondo il medico legale, la morte della giovane risalirebbe ad almeno 6-7 ore prima del ritrovamento del corpo che non presentava segni di arma da taglio ma solo quelli di una colluttazione finita con lo strangolamento. I carabinieri che hanno sequestrato e ispezionato il luogo dove è avvenuto il delitto, non hanno trovato i documenti della giovane, ma solo il suo cellulare. La casa si affaccia direttamente su una strada che ormai da anni è abitata pressoché solo da cinesi. Nel 2011, poco distante dall'abitazione dove è avvenuto l'omicidio, ce n'è stato un altro, vittima ancora un cittadino cinese.
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Secondo il medico legale, la morte della giovane risalirebbe ad almeno 6-7 ore prima del ritrovamento del corpo che non presentava segni di arma da taglio ma solo quelli di una colluttazione finita con lo strangolamento. I carabinieri che hanno sequestrato e ispezionato il luogo dove è avvenuto il delitto, non hanno trovato i documenti della giovane, ma solo il suo cellulare. La casa si affaccia direttamente su una strada che ormai da anni è abitata pressoché solo da cinesi. Nel 2011, poco distante dall'abitazione dove è avvenuto l'omicidio, ce n'è stato un altro, vittima ancora un cittadino cinese.






