Reato di clandestinita'

Renzi, in Italia bimbi adottati bloccati in Congo

Un aereo parte per andarli a prendere

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Il premier Matteo Renzi ha annunciato via twitter novità per i bambini congolesi in attesa di arrivare in Italia per essere adottati. "Ho appena dato il via libera: un aereo della Repubblica italiana parte per il Congo per riportare i bambini adottati bloccati da mesi. #acasa", ha scritto Renzi nel suo tweet.
Ho appena dato il via libera: un aereo della Repubblica italiana parte per il Congo per riportare i bambini adottati bloccati da mesi #acasa
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 26 Maggio 2014
Sono 24 le famiglie italiane coinvolte nella vicenda delle adozioni in Congo che va avanti da mesi. Genitori che pur avendo completato l'iter adottivo non hanno ancora potuto portare a casa i loro figli per la mancanza del nulla osta da parte delle autorità congolesi. Lo scorso settembre Kinshasa aveva deciso di sospendere il rilascio del nullaosta per tutte le adozioni internazionali, per sospetti di procedure irregolari che, pero', secondo quanto riferito dalle stesse autorita' congolesi, non riguardavano l'Italia. All'inizio di novembre l'allora ministro Cécile Kyenge, che aveva la delega alle adozioni internazionali, aveva effettuato una missione nella Repubblica democratica del Congo ricevendo assicurazioni su una conclusione positiva dell'iter adottivo delle coppie italiane. Dopo un periodo di stallo, il governo italiano aveva inviato un delegazione nel Paese africano per cercare di sbloccare la situazione. Finora senza esito.
 
Intossicati al centro islamico di Brescia: forse carne avariata

In diversi, infatti, sarebbero rimasti vittime di una intossicazione alimentare, probabilmente per carne avariata
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Redazione10 maggio 2014
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Lavorazione carne (repertorio)
Paura a Brescia, per una ventina di persone intossicate.
In diversi, infatti, sarebbero rimasti vittime di una intossicazione alimentare, probabilmente per carne avariata. La segnalazione al 118 e' arrivata dal centro islamico di Brescia. Almeno 11 persone, fra cui 4 bambini, sono state portate in ospedali in condizioni che non paiono gravi.
 
L’Unione europea ha criticato la Svizzera per l’esito del referendum che impone un tetto agli immigrati, ha chiesto la modifica della legge Bossi-Fini e sollecita l’Italia all’accoglienza. Ma oggi tace sulle norme che la Germania si appresta a varare e che potrebbero condurre all’espulsione di cittadini stranieri disoccupati, compresi quelli comunitari, quindi anche italiani.La nuova normativa, che sarà votata tra il 4 e l’11 giugno al Parlamento di Berlino (Bundestag), prevede il ritiro della residenza per i cittadini stranieri, anche appartenenti a uno Stato dell’Unione europea, che abbiano percepito un sussidio statale per sei mesi e siano ancora senza lavoro. Se il testo del ddl sarà approvato in questa formulazione, entrerà in collisione con il Trattato di Schengen che prevede la libera circolazione delle persone su tutto il territorio dell’Ue.
Il provvedimento bipartisan, voluto dalla Cdu di Angela Merkel e dai socialdemocratici dell’Spd in coalizione al governo, è nato sull’onda delle critiche sollevate dal partito euroscettico Alternativa per la Germania (Afd) che alle elezioni europee ha ottenuto il 6,5 per cento dei voti. Le critiche mosse riguardano gli abusi sulle indennità di disoccupazione da parte di immigrati, anche europei. Il ddl intende pertanto contrastare il cosiddetto sozialturismus, il “turismo dei sussidi”: un fenomeno che coinvolge lavoratori stranieri, anche comunitari, che si trasferiscono in quei Paesi Ue particolarmente generosi sotto il profilo dei benefici assistenziali, allo scopo di sfruttarne il welfare.
Secondo i calcoli più recenti, il sussidio governativo è costato alla Germania 600 milioni di euro nel 2012. E nel 2013 le richieste sono aumentate del +30%, con un beneficio crescente per gli stranieri.
Se entreranno in vigore le nuove norme, i disoccupati “di lungo periodo” potrebbero essere espulsi, mentre chi sarà scoperto a fornire dati falsi per ottenere le prestazioni sociali, o a contrarre matrimonio solo per assicurarsi la permanenza in Germania, potrebbe essere punito con il carcere fino a tre anni. La legge anti-sussidi coinvolgerà 65.081 italiani residenti in Germania che vivrebbero con il sussidio di disoccupazione.
Ad aver colpito profondamente l’opinione pubblica tedesca è in realtà il caso di un cittadino marocchino che, riferisce il sito Investire Oggi, «aveva lavorato e vissuto in Spagna per vent’anni, perdendo il posto con lo scoppio della crisi. Non contento di sopravvivere con un assegno mensile di disoccupazione di circa mille euro, l’uomo si era trasferito con la sua famiglia in Germania, alla ricerca di un posto di lavoro, ma ottenendo da subito un sussidio ancora più sostanzioso, pari a circa 1.600 euro al mese».
Il fenomeno dell’abuso dell’indennità di disoccupazione ha assunto rilevanza anche nel Regno Unito. Su questo tema il governo di Londra ha cercato più volte una sponda nella cancelliera tedesca che, in una recente intervista a Passauer Neue Presse, ha dichiarato: «L’Ue non è un’unione sociale: non pagheremo i sussidi a chi sta in Germania a cercare lavoro».
Una norma simile al ddl tedesco è già in vigore in Belgio, il primo Stato europeo ad applicare deroghe al trattato di Schengen concesse dalla direttiva n. 38 del 2004, e permette di interdire la permanenza ai cittadini comunitari che diventino un onere per il Paese ospitante. In base alla legge belga, i soggetti coinvolti vengono privati dei documenti utili a trovare lavoro o ad affittare un appartamento, ma non sono espulsi. Resta quindi da capire quale sarà l’evoluzione del disegno di legge tedesco. Quel che è certo è che evidenzia la richiesta di una revisione del Trattato di Schengen, istanza oggi ancora più legittima a fronte dell’ondata euroscettica emersa dalle recenti elezioni in Europa.
Rimane tuttavia da capire perché, se nell’Unione europea la legge è davvero uguale per tutti, la Germania possa aprire la strada alla violazione dei trattati nel silenzio generale.
Francesca Morandi

28 Maggio 2014 - 19:23

perche' i tedeschi non sono stupidi ;)
 
Toni Iwobi: io, africano nato in Nigeria, voto Lega Nord. Ecco perché
"La clandestinità è un reato in tutto il mondo. L'immigrazione va regolata per il bene degli immigrati stessi oltre che per il bene della nazione ospitante. Non vedo perché qualcuno debba entrare in casa mia dalla finestra quando c'è la porta". Toni Iwobi, cittadino italiano nato in Nigeria e assessore uscente nella giunta monocolore leghista di Spirano (Bergamo), spiega ad Affaritaliani.it perché sta con Matteo Salvini. L'euro? "E' una truffa"

Toni Iwobi: io, africano nato in Nigeria, voto Lega Nord. Ecco perché - Affaritaliani.it

non tutti gli africani sono come la Keyange
 
è ora di smetterla

è ora di smettere tante cose stupidissime, ma sicuramente si deve smettere di fare una cosa solo apparentemente innocua:

parlare di clandestini migranti e immigrati DI ORIGINE marocchina, congolese, senegalese, rom etc etc

questi SONO MAROCCHINI CONGOLESI SENEGALESI CEREBROLESI ROM LADRI etc etc ... dire che sono DI ORIGINE fa pensare che abbiano già in tasca la cittadinanza italiana :down::down::down:
 
penso che nemmeno nel partito democratico americano ci sono cosi' tanti stranieri con cittadinanza di prima mano come il PD


italia? dove non la vedo :mmmm:
 

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