Reato di clandestinita'

Rovato, massacrata a colpi di machete: movente passionale

Le indagini dei Carabinieri trovano la prima pista: si cerca un tunisino con cui la giovane ragazza aggredita a Rovato avrebbe una storia. La 28enne è ancora ricoverata all'ospedale di Chiari, in fin di vita
Redazione30 maggio 2014



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Rovato: 28enne accoltellata alla testa, è gravissima in ospedale


Aggredita con un machete, e non con un coltello. Nel cuore della notte, forse a seguito di un litigio che potrebbe costare molto caro a Fatima, la ragazza di 28 anni di origini marocchine che sta ancora lottando tra la vita e la morte all’ospedale Mellini di Chiari.
Poco dopo le 3, nella notte tra mercoledì e giovedì. In un appartamento di Via Palazzo, in pieno centro a Rovato. Una dinamica da ricostruire, ma che a 24 ore di distanza sembra prendere forma, grazie al lavoro e alle indagini dei Carabinieri.
Un litigio passionale, all’origine di tutto. La giovane donna e un presunto amante, un tunisino. Si sono incontrati in casa, poi hanno litigato: ancora tutto da capire il perché di una così violenta aggressione. Colpi di machete, alla testa e lungo il corpo: ferite profonde, Fatima è stata salvata appena in tempo.
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A lanciare l’allarme la sua coinquilina, una ragazza sua coetanea e che quasi non parla l’italiano. E’ scesa in piazza, urlando, dopo aver assistito alla scena: ha chiesto aiuto, in lacrime. Ha atteso i soccorsi, in apprensione. E ora prega per la sua amica, ancora in fin di vita.
 
Brescia: controlli in stazione, arrestato con 500 g di hashish

A finire in manette B.T, cittadino tunisino classe 1967
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Redazione30 maggio 2014
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Moniga: consumo e spaccio di cocaina, sigilli al Piccolo Pub


A seguito delle diverse segnalazioni giunte nei giorni scorsi in merito allo spaccio di droga in stazione, il Questore Luigi De Matteo ha disposto il potenziamento dell’attività di controllo del territorio con diversi agenti di polizia.
Tale attività, in sinergia tra il personale in divisa e quello in borghese della Mobile, ha portato all’arresto di un cittadino tunisino ed al sequestro di oltre mezzo chilo hashish.
B.T, classe 1967, mercoledì è stato fermato in un bar di via Divisione Tridentina, seduto ad uno dei tavolini esterni. L’arrivo sul posto dei militari ha permesso inoltre l’identificazione di un suo connazionale, trovato in possesso di 1,87 grammi di hashish.
Nel portafoglio di B.T., invece, sono spuntati 310 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio. In merito al denaro, lo straniero, all'anagrafe nullafacente, non è stato però in grado di dare spiegazioni plausibili.
Si è così proceduto alla perquisizione della sua abitazione in via San Polo. Nascoste all’interno di un sacchetto di cellophane, dietro ad una credenza, sono state rinvenute cinque tavolette di hashish ed altri tre pezzi della stessa sostanza, per un peso complessivo di 571,45 grammi.
Il 47enne è stato arrestato con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, mentre il suo connazionale, visto il modico quantitativo, è stato denunciato in stato di libertà per lo stesso motivo.
 
PRATICAMENTE gli stranieri in ITALIA spacciano.
ovvero vendono droga, non solo leggera ...ma anche pesante, quindi parlo di COCAINA EROINA, per le scuole, per le strade...ovunque...

e i nostri figli si stanno rovinando ...io non ho figli, ma molti che ne hanno, sanno che le nostra città, ormai sono un covo di criminalità, droga e spaccio

UNA VERGOGNA, UNO SCHIFO DI PROPORZIONI MASTODONTICHE

Ormai ho sempre piu' nitida l'idea che per un cambiamento radicale ci voglia il pugno duro, il tempo delle parole e delle promesse è finito.
 
PRATICAMENTE gli stranieri in ITALIA spacciano.
ovvero vendono droga, non solo leggera ...ma anche pesante, quindi parlo di COCAINA EROINA, per le scuole, per le strade...ovunque...

e i nostri figli si stanno rovinando ...io non ho figli, ma molti che ne hanno, sanno che le nostra città, ormai sono un covo di criminalità, droga e spaccio

UNA VERGOGNA, UNO SCHIFO DI PROPORZIONI MASTODONTICHE

Ormai ho sempre piu' nitida l'idea che per un cambiamento radicale ci voglia il pugno duro, il tempo delle parole e delle promesse è finito.


quoto al 1000000% !!!

da dove si inizia??? mi prudono le mani.....zio vaca...

:cool:
 
oceano nostrum, quando si inizia?

andiamo a prendere anche quelli che la guardia costiera Usa rimpatria !!

"31 mag. – La Guardia costiera statunitense ha rimpatriato 16 cubani, 14 dei quali erano stati intercettati a Cayo Hueso, nel mare antistante l’estremo sud della Florida.
Gli emigranti cubani sono stati prima trasferiti nel centro di Knight Island e poi rimpatriati a Bahia de Cabanas.(AGI) ."

Usa: la guardia costiera rimpatria immigrati cubani | Imola Oggi
 
Boldrini: «Mi sento più italiana quando sto con gli immigrati»

come accolsero i profughi italiani dell'Istria i comunisti:

Sfuggiti al comunismo jugoslavo, gli esuli ne incontrarono un altro, non meno ostile. I militanti del Pci accolsero i profughi non come fratelli da aiutare, bensì come avversari da combattere. A Venezia, i portuali si rifiutarono di scaricare i bagagli dei “fascisti” fuggiti dal paradiso proletario del compagno Tito. Sputi e insulti per tutti, persino per chi aveva combattuto nella Resistenza jugoslava con il Battaglione “Budicin”. Il grido di benvenuto era uno solo: «Fascisti, via di qui!». Pure ad Ancona i profughi ebbero una pessima accoglienza. L’ingresso in porto del piroscafo “Toscana”, carico di settecento polesani, avvenne in un inferno di bandiere rosse. Gli esuli sbarcarono protetti dalla polizia, tra fischi, urla e insulti. La loro tradotta, diretta verso l’Italia del nord, doveva fare una sosta a Bologna per ricevere un pasto caldo preparato dalla Pontificia opera d’assistenza. Era il martedì 18 febbraio 1947, un altro giorno di freddo e di neve. Ma il sindacato dei ferrovieri annunciò che se il treno dei fascisti si fosse fermato in stazione, sarebbe stato proclamato lo sciopero generale. Il convoglio fu costretto a proseguire. E il latte caldo destinato ai bambini venne versato sui binari

Pansa Trencentomila italiani traditi dal Pci: l'Istria e le foibe macchia nera della sinistra - Libero Quotidiano

i comunisti la rovina degli italiani

erano “gli italiani migliori” furono gli unici a pagare, e duramente, la sconfitta della Patria nel secondo conflitto mondiale.

nessun ministro era andato ad aiutare i bambini italiani, ma questa e' una storia che si ripete
 

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Brescia: furto di cosmetici al Bennet, denunciate due donne

Entrambe di nazionalità rumena, sono state denunciate per furto
Redazione 4 giugno 2014




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Brescia, via Zara: furto al supermercato Di Più, arrestato 38enne


Verso le 15.20, in via Tadini a Brescia, due giovani cittadine rumene sono state fermate per furto presso il Supermercato Bennet.
Le due donne si erano impossessate di diversi prodotti cosmetici, del valore complessivo di circa 170 euro.
 
Brescia: tre denunce per porto d'armi in via Bettole

A finire nei guai tre cittadini stranieri, tutti di nazionalità tunisina
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Redazione 4 giugno 2014
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Baby gang in Via Sardegna: coltello alla gola per rubare un cellulare


BRESCIA - Nella mattinata di martedì, verso le 10, una pattuglia della Polizia ha proceduto al controllo di un'auto in via Bettole, con a bordo tre soggetti stranieri.
All’interno dell’abitacolo, occultata nella tasca laterale della portiera, gli agenti hanno rinvenuto un bastone telescopico che hanno provveduto a sequestrare.
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I tre cittadini stranieri, tutti di nazionalità tunisina, sono stati indagati per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
 
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B.M., cittadino palestinese del 1985, è stato arrestato dalla polizia e incarcerato a Canton Mombello
Redazione 3 giugno 2014


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Brescia Stazione: due arresti per spaccio di sostanze stupefacenti


Nel tardo pomeriggio di lunedì, verso le 19.30, una Volante ha notato in zona stazione la presenza di uno cittadino straniero che correva come se stesse scappando da qualcuno.
Andati incontro all’uomo, gli agenti hanno appreso che una persona armata di coltello lo stava inseguendo per rapinarlo. In effetti, pochi secondi dopo, hanno visto sopraggiungere un altro individuo, sempre correndo.
Quest’ultimo, alla vista dei militari, ha rallentato e - nel cambiare direzione nel tentativo di allontanarsi - ha gettato qualcosa all'interno del cestino.
L’uomo è stato fermato e identificato: trattasi di B.M., cittadino palestinese del 1985, clandestino in Italia. Dal cestino è poi stato recuperato un coltello a serramanico in acciaio, con il quale poco prima il 29enne aveva minacciato la sua vittima, un tunisino del 1962.
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Ricostruita la dinamica dei fatti, si è scoperto che già qualche giorno prima aveva ottenuto una somma di 25 euro, minacciandolo a parole. Quel pomeriggio, alle parole aveva aggiunto anche la minaccia di una lama. Arrestato per tentata rapina aggravata, B.M. è stato rinchiuso nel carcere di Canton Mombello.
 
Salò: rapina in casa con ostaggio, arrestati a Rezzato

Rapina in casa nella notte tra sabato e domenica: malviventi armati e incappucciati sequestrano una coppia di Salò. Il bottino è scarso, trascinano il marito al bancomat: poi comincia l'inseguimento, fino a Rezzato
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Redazione 3 giugno 2014
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http://www.bresciatoday.it/cronaca/salo-garda-rapina-ostaggio.html#hentry-comments
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Rapina in casa, lega anziano e lo massacra di botte: arrestato


Sequestrati, minacciati e malmenati: trascinati con forza al bancomat più vicino, per ‘rimpolpare’ un bottino troppo scarso. La notte da incubo di una coppia di coniugi residenti a Salò, e che nella notte tra sabato e domenica è stata vittima di una rapina ‘in diretta’, nella propria abitazione.
Stavano rientrando dall’ospedale, quasi all’alba: la moglie si era sentita poco bene. In casa i tre banditi, incappucciati e armati di pistola. Hanno rinchiuso la coppia in camera da letto, hanno ribaltato l’intero appartamento, alla ricerca di contanti, di gioielli, di oggetti di valore.
Poca roba, e la decisione di sequestrare il marito, farlo salire in macchina e costringerlo a prelevare dal bancomat. Altro incubo: la macchina viene intercettata dai Carabinieri, i malviventi si danno alla fuga, salendo verso i Tormini e imboccando poi la tangenziale.
Un inseguimento a folle velocità: Carabinieri a sirene spiegate, il trio di rapinatori che in direzione Brescia esce verso Rezzato, e poi abbandona la vettura. I tre scavalcano una recinzione e si dividono, per seminare i militari.
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Vengono poi beccati, per fortuna, uno ad uno. Sano e salvo anche il sequestrato: solo un grande spavento. E’ stato riaccompagnato a casa, ha riabbracciato la moglie. L’incubo lungo una notte stavolta è finito.
 

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