Reato di clandestinita'

Brescia: 28enne trovato in possesso di cocaina in via Rizzo

L'uomo, cittadino albanese, è stato denunciato per spaccio
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Redazione 4 giugno 2014
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"Questa cocaina fa schifo", poi l'aggressione a colpi di bottiglia
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Nella serata di martedì, verso le 19.00 in via Rizzo, un cittadino albanese del 1986 è stato perquisito dalla polizia durante un normale servizio di controllo.
All’uomo è stato trovato addosso un modesto quantitativo di cocaina. Portato in Questura, è stato denunciato per possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
 
Questa cocaina fa schifo", poi l'aggressione a colpi di bottiglia
Violenta lite in via Milano a Brescia, nella notte tra martedì e mercoledì. Un 43enne è stato ricoverato al Pronto Soccorso con ferite da taglio al volto
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Redazione28 maggio 2014
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Aggredito e rapinato in via Milano, 23enne chiede aiuto al fornaio


"Questa cocaina fa schifo", poi l'aggressione a colpi di pugni e bottiglie rotte. E' successo nella notte tra martedì e mercoledì in via Milano, presso il Ristorante "L’Africano", all'altezza del civico 138. Verso le 1.30, sul posto è intervenuta una volante della polizia, che ha fermato l'autore dell'aggressione, C. M. nato in Senegal nel 1984.
Secondo il testimone che ha avvertito gli agenti, la lite sarebbe scoppiata all'interno del locale e poi proseguita in strada. C. M. avrebbe aggredito prima verbalmente poi fisicamente un suo connazionale del 1971, in quanto ritenuto responsabile di una vendita di cocaina poi rivelatasi di scarsa qualità.
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La lite sarebbe degenerata con l'intervento di altri soggetti non ancora identificati, durante la quale C.M. avrebbe ferito al volto con un coccio di bottiglia il suo connazionale, poi medicato al Pronto soccorso. L’autore è stato deferito in stato di libertà per il reato di lesioni aggravate.
 
Gussago: aggredito al bar a colpi di coltello, 22enne in ospedale

Un giovane di 22 anni è stato aggredito in un locale di Gussago, colpito al collo e all'addome con un coltello. Una lite degenerata, e due aggressori in fuga su cui indagano i Carabinieri
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Redazione 4 giugno 2014
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Stazione: rincorre un uomo con un coltello per rapinarlo 2
Aggredisce i pazienti con un coltello, arrestato 30enne 1


Un ragazzo di 22 anni è stato trasportato per accertamenti al Sant’Anna di Brescia a seguito di una lite degenerata, a Gussago, dove sarebbe stato colpito più volte con un coltello da due uomini di 35 e 40 anni. Il motivo scatenante, un litigio in un locale della zona.
I tre si sarebbero ‘beccati’ nel bar, alzando la voce. Un diverbio in crescendo, e il più giovane che decide di allontanarsi, uscendo dal retro, per evitare guai peggiori. I due non mollano la presa, escono dal locale e cominciano una vera caccia all’uomo.
Lo trovano a poche centinaia di metri di distanza, vicino alla chiesa. Lo placcano nel parcheggio, lo colpiscono prima a mani nude e poi con un coltello: il giovane presenterà infatti ferite al collo e all’addome, fortunatamente lievi.
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Qualche testimone ha assistito alla scena, ma i due aggressori sono fuggiti nella notte. Potrebbero essere stati identificati, fin dalla loro ‘uscita’ al bar. Indagano i Carabinieri: il primo passo è risalire all’automobile, e magari al numero di targa.
 
quando metti insieme furbi(stranieri) e cojoni in menopausa(italiani):

2 marocchini sbarcano a Pozzallo, ma erano già ricercati in Italia

2 marocchini sbarcano a Pozzallo, ma erano già ricercati in Italia | Imola Oggi

i clandestini che fuggono da ...?

Notiziola di qualche giorno fa:

<<Anche gli scafisti se la ridono: "L'Italia? Qui non ci arrestano"
Fermati dalla polizia non si scompongono.
E uno rassicura tutti:
"Tranquilli, al massimo stiamo in cella due giorni">>

PORA ITALIA.
 
Badia, Abba e Pendolina: Polizia Locale contro l'allarme criminalità

Pattuglie, agenti in borghese, a cavallo e in bicicletta. Dopo l'escalation di furti in abitazione, la Locale si mobilita per presidiare il territorio
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redazione 5 giugno 2014
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Villaggio BadiaStorie Correlate

Brescia come Gotham City: «Furti e rapine, e spacciano a ogni ora» 1


Trentadue servizi nella fascia oraria 13.00-1.30, otto servizi negli orari notturni, otto persone identificate e dieci multe comminate. Questi i numeri degli interventi messi in campo dalla Polizia locale nei mesi di aprile e maggio per presidiare villaggio Badia, quartiere Abba e quartiere Pendolina.
L’operazione è scattata in risposta alle numerose segnalazioni di furto in abitazione. Le pattuglie hanno sorvegliato il territorio ovest di Brescia con frequenti passaggi notturni, utilizzando i lampeggianti per scoraggiare eventuali malintenzionati. Contemporaneamente, sono stati avviati controlli con agenti in abiti civili che, oltre a sorvegliare la zona, svolgono indagini sui furti segnalati e si occupano anche di contrastare lo spaccio di stupefacenti.
Dall’avvio dell’intervento, la Locale non ha rilevato situazioni di particolare gravità e non sono giunte nuove segnalazioni da parte dei cittadini, segno che il passaggio delle pattuglie è stato efficace. I militari hanno inoltre identificato otto persone che chiedevano l’elemosina agli incroci delle strade.
Il monitoraggio dell’ingresso al quartiere Badia è stato effettuato anche con l’aiuto delle telecamere di videosorveglianza istallate in via Vallecamonica e in via Santellone. All’occorrenza, la polizia ha utilizzato anche le telecamere dei negozi, delle banche e dei privati.
Per tutto il periodo estivo, fanno sapere dal Comando, l’attività di controllo proseguirà con l’impiego delle unità cinofile, della squadra a cavallo, di pattuglie che si occupano delle aree verdi, grazie anche al nuovo servizio in bicicletta.
 
Orzinuovi: auto come ariete, rapinata la concessionaria Bossoni

Ladri in azione nella notte: entrano a piedi, escono in macchina dalla concessionaria Bossoni di Orzinuovi. Per sfondare il cancello utilizzano un SUV come ariete, poi scappano a bordo di due vetture
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Redazione 5 giugno 2014
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Finge di scegliere una moto, ne ruba una spingendola a piedi 2
Rezzato: incendiano una concessionaria con le molotov, due arresti 2


Tre automobili coperte da un telone, e pronte alla consegna. Il bottino di una notte di follia alla concessionaria Bossoni di Orzinuovi, ‘vittima’ di un assalto in piena regola e che ha coinvolto tre malviventi, sulle cui tracce ora ci sono i Carabinieri.
Hanno parcheggiato la loro auto a qualche decina di metri dal cancello di ingresso, per evitare le telecamere. Si sono avvicinati a piedi, hanno scavalcato la prima recinzione: hanno raggiunto la vetrata secondaria, hanno sfondato la basculante del grosso garage con un vaso di fiori.
Qui hanno puntato le tre vetture: un’Alfa Romeo Giulietta, una Toyota RAV 4, una Kia Cee’d che verrà poi utilizzata come ariete, per sfondare la cancellata. Il cancello viene giù, e la macchina viene abbandonata: i tre si dileguano, a bordo di due vetture.
Suona l’allarme, sul posto i militari, la sorveglianza, il titolare della concessionaria. Qualche ora più tardi i Carabinieri riescono a recuperare la Toyota: intravedono i rapinatori in una stazione di benzina, li inseguono finché questi non mollano la presa, e scappano a piedi.
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Le indagini proseguono: potranno essere decisive le immagini dell’impianto di videosorveglianza. I banditi avrebbero agito a volto scoperto.
 
Brescia, controllore della metro pestato a sangue: due arresti

Si tratta di due giovani cittadini moldavi. Uno dei tre che ha partecipato al pestaggio, invece, è riuscito a lasciare l'Italia e al momento non è rintracciabile
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redazione 5 giugno 2014
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Controllore picchiato a sangue in metro da quattro ubriachi 3


Dopo quasi un mese di indagini, i carabinieri del Norm di Brescia hanno assicurato alla giustizia due dei tre cittadini stranieri responsabili dell'aggressione, avvenuta il 9 maggio scorso, a un controllore della metropolitana, pestato a sangue per aver tentato di difendere una ragazza vittima di una rapina alla stazione Casazza..
Il malcapitato era stato accerchiato e poi aggredito selvaggiamente, con calci, pugni e bastonate, finendo poi in ospedale con una prognosi di 20 giorni.
I militari sono giunti ai tre malviventi grazie alle immagini del circuito di videosorveglianza. Una volta identificati, è iniziata una vera e propria caccia all'uomo, che si è conclusa mercoledì sera in via San Faustino, dove sono stati riconosciuti e arrestati.
A finire in manette due ragazzi di 19 anni, entrambi di nazionalità moldava e regolari in Italia. Il terzo, cugino di uno dei fermati, è riuscito a lasciare il paese ed è tornato in patria.
 

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