Reato di clandestinita'

Carpenedolo: pistola alla testa, mattina da incubo alla LiDL

Malviventi in azione nella primo mattino di mercoledì: pistola alla testa nei confronti delle commesse del Lidl di Carpenedolo, poi rinchiuse in uno sgabuzzino. Furto da 15mila euro
avatar_small.png
Redazione 25 settembre 2014
Consiglia
88






Storie Correlate

Bagnolo: rapina al LiDL, uomo colpito col calcio della pistola
Far West a Brescia: pistola in pugno, sequestrati impiegati Lidl


Un incubo che sembrava davvero non finire mai. In balia di due rapinatori armati e incappucciati, che hanno fatto irruzione nel supermercato Lidl di Carpenedolo poco prima dell’orario di apertura, alle 7.30 circa di mercoledì mattina.
In ostaggio due cassiere, due dipendenti che sono state rinchiuse in uno sgabuzzino, mentre i due rapinatori cercavano di svuotare la cassaforte. Un lauto bottino, per circa un paio d’ore di lavoro: 15mila euro in contanti, poi ‘caricati’ in un borsone.
L’incubo è cominciato con una pistola puntata alla testa. Non appena una delle due donne ha aperto il portone di servizio, e si è trovata di fronte i due malviventi. Qualche minuto più tardi anche la seconda cassiera ha raggiunto il supermercato, è stata aggredita e rinchiusa.
Annuncio promozionale
Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a BresciaToday !
lg.php




Indagini in corso, da parte dei Carabinieri di Carpenedolo e Desenzano. I rapinatori potevano essere tre: due in azione nel supermarket, un altro in esterna a fare da palo.
 
E ANCHE OGGI ... ottime notizie per BRESCIA...

DI male in pegggio, siamo in OSTAGGIO degli stranieri in casa nostra.
VERGOGNA.

Si ferma per dare indicazioni: rapina e minacce con un coltello

E' successo giovedì mattina a Maclodio, vittima un camionista a cui sono stati rubati 130 euro. Indagano i carabinieri di Chiari
avatar_small.png
Redazione 26 settembre 2014
Consiglia
19






Storie Correlate

Carpenedolo: pistola alla testa, mattina da incubo alla LiDL
Narcotizzato e legato a un albero: rapinato un camionista


Si ferma per dare indicazioni, si ritrova un coltello puntato contro da un malvivente. Brutta esperienza per un camionista che, giovedì mattina a Maclodio, si è fermato in via Molino (zona industriale del paese) dopo aver visto un uomo che gli faceva segno di voler chiedere delle informazioni.
Annuncio promozionale
Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a BresciaToday !
lg.php




Appena aperto lo sportello della cabina, l'autotrasportatore è stato aggredito con un coltello e costretto a consegnare i soldi custoditi nel portafoglio, circa 130 euro. Assieme al bandito, spuntato a lato della strada appena il camion si è fermato, anche un complice: entrambi si sono poi allontanati di corsa facendo perdere le proprie tracce. Sul caso stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Chiari.
 
Auto fermata a Manerba, all'interno un kit da scassinatori

Denunciati a piede libero un carpentiere di 37 anni e un operaio 60enne
avatar_small.png
Redazione 26 settembre 2014
Consiglia
0






Manerba: il kit da scassinatoriStorie Correlate

Escalation di furti, cresce la paura: i simboli dei topi d'appartamento 1
Preso a pugni dai ladri in casa: li insegue e li fa arrestare


MANERBA. Insospettiti da una Citroen Saxo, che procedeva lentamente in piena notte lungo le vie di un quartiere residenziale, i carabinieri hanno fermato una coppia per una controllo.
Perquisito l'abitacolo, è spuntato un vero e proprio kit da scassinatori: piccoli cacciaviti, passpartout, lime, guanti in lattice e torce elettriche.
Annuncio promozionale
Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a BresciaToday !
lg.php




I due sono stati portati in caserma e denunciati a piede libero. Si tratta di due stranieri residenti a Villanuova, un carpentiere di 37 anni e un operaio 60enne , entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio.
 
Provaglio d'Iseo: furto al Sebino Garden Center

Ladri professionisti hanno fatto irruzione dopo aver disattivato l'allarme. Sono riusciti a fuggire nonostante l'arrivo della vigilanza
avatar_small.png
Redazione 26 settembre 2014
Consiglia
0






Storie Correlate

Brescia: furto al supermercato Bennet in via Genova
Brescia: ragazzina sorpresa a rubare 450 euro di alcolici
Rubano wurstel dal supermercato, a processo per un furto da 6 euro


Colpo all'alba di giovedì al Sebino Garden Center di Provaglio d'Iseo. I ladri hanno fatto irruzione forzando una finestra, dopo aver manomesso dei fili elettrici per non far suonare l'allarme.
Hanno fatto incetta di tagliasiepi, tosaerba e altro materiale da giardinaggio, lasciando poi il lavoro a metà a causa dell'arrivo di una pattuglia della vigilanza, giunta in via Brescia insospettata dall'assenza del ponte radio. I malviventi sono però riusciti a fuggire.
 
Fiumi di coca ed eroina: un affare da milioni di euro all'anno

Quattro persone già arrestate e altre nove ricercate a chiusura di una lunga sessione di indagini che ha coinvolto diverse stazioni dei Carabinieri di Brescia: un giro di droga tra Spagna, Olanda e Albania da mezzo milione al mese
avatar_small.png
Redazione 26 settembre 2014
Consiglia
35






Storie Correlate

Arrestati 15 mafiosi bresciani: agivano anche con armi da guerra 2
Armi, droga e soldi falsi: 28 arresti sull'asse Cagliari-Brescia-Tirana


Tredici ordinanze di custodia cautelare, e in poche settimane. A conclusione di una lunga serie di indagini, inaugurate più di un anno fa coinvolgendo varie stazioni dei Carabinieri del comando provinciale di Brescia. Un giro di droga da milioni di euro ogni anno, un fatturato da quasi mezzo milione al mese.
Un mercato assai ampio, e che andava ben oltre la nostra provincia. E un’organizzazione altrettanto vasta, che coinvolgeva corrieri e pusher, camionisti e trasportatori, comuni spacciatori e sicari. La droga arrivava dalla Spagna, o dall’Olanda; veniva spesso smistata e tagliata in Albania, prima di essere reimmessa nel mercato italiano.
A Brescia non mancavano i punti di raccordo, nella periferia cittadina ma pure nell’hinterland, vedi Roncadelle o Gussago. Dei 13 indagati sono quattro hanno le manette ai polsi: altri nove sono già latitanti, ricercati anche a livello internazionale. I ‘capi popolo’ di un’organizzazione che si occupava anche di riciclaggio di denaro, e di contrabbando di armi.
Annuncio promozionale
Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a BresciaToday !
lg.php




Poi, la droga: soprattutto cocaina ed eroina. E le indagini erano partite proprio da qui, qualche mese fa, quando vennero arrestate più di 10 persone, trovate in possesso di quasi tre chili di sostanza stupefacente, tra l’altro con purezza vicina all’80%.
 
Omicidio Daniela Bani: "Uccisa con una violenza mai vista"

Primi riscontri dell'autopsia sul corpo di Daniela Bani, uccisa a Palazzolo con 20 coltellate, rivela nuovi e inquietanti scenari: una violenza "mai vista", e un raptus che forse covava da mesi. Piegata la lama del coltello da cucina
avatar_small.png
Redazione 26 settembre 2014
Consiglia
40






Storie Correlate

Daniela: "I miei bimbi abbiano sempre il sorriso sulle labbra"
Palazzolo: "Non portare a casa i bambini, Daniela è morta"


Un’aggressione di una violenza inaudita. L’esplodere di una rabbia che forse covava da mesi, e che si è concentrata in quegli attimi lunghissimi, in quel folle gesto che ha spezzato a coltellate la giovane vita di Daniela Bani, la ragazza di soli 30 anni probabilmente uccisa dal compagno, il tunisino Chaambi Mootaz.
I due avevano due figli, li stavano crescendo insieme, a Palazzolo. Ma qualcosa era cambiato, negli ultimi mesi. Gelosia, litigi, un preoccupante isolamento. Sfociato poi in quel raptus di cui l’unico accusato è il marito, di tre anni più vecchio.
L’autopsia sul corpo della giovane donna ha intanto rivelato nuovi ed inquietanti dettagli. Soprattutto sulla violenza con cui l’uomo l’avrebbe uccisa. Tanto da piegare la lama del coltello da cucina usato come arma del delitto: colpi sferrati alla gola, al torace e all'addome. Se le impronte sul manico fossero di Mootaz, rimarrebbero davvero pochi dubbi.
La dinamica del delitto, intanto, pare sia stata ricostruita nei dettagli. Sarebbe avvenuto all’ora di pranzo, nella sala il tavolo era già apparecchiato, in cucina una pentola e delle verdure già pronte per essere cucinate.
Annuncio promozionale
Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a BresciaToday !
lg.php




In paese ora si aspetta che il corpo di Daniela possa tornare a casa per i funerali. Per celebrarla con l’ultimo e amaro saluto, in attesa che sia fatta giustizia.
 
A Volte mi chiedo che senso ha rimanere in questo posto...

tra 1 anno ci saranno bande di giovani criminali marocchini, albanesi e rumeni armate di coltelli e pistole, ferme ai semafori, per le strade e noi terrorizzati chiusi con allarmi e inferiate in casa.

l'Italia è proprio un paese di merd.a..
 
A Volte mi chiedo che senso ha rimanere in questo posto...

tra 1 anno ci saranno bande di giovani criminali marocchini, albanesi e rumeni armate di coltelli e pistole, ferme ai semafori, per le strade e noi terrorizzati chiusi con allarmi e inferiate in casa.

l'Italia è proprio un paese di merd.a..

la cassazione ha detto che e' un reato dire italia di ***** ma non ha detto che dire italiani di ***** e' reato

potrebbe essere argomento per altra sentenza di fondamentale importanza :-o
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto