Reato di clandestinita'

Brescia, la protesta dei migranti: "Siamo pronti a un'altra gru"

In decine alla riunione organizzata a Brescia da Cross Point: sul tavolo la mancata regolarizzazione di centinaia e centinaia di immigrati bresciani. E già si pensa ad una manifestazione
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Redazione 29 settembre 2014
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Centinaia e centinaia di lavoratori immigrati che hanno lavorato a Brescia, hanno pagato tasse e contributi. Ma che ancora aspettano quel foglio di carta, quel documento che vale la regolarizzazione, e la possibilità di continuare a vivere e lavorare in Italia.
Questo il ritardo bresciano secondo gli immigrati residenti in città e dintorni: una protesta per ora solo verbale, anche se le decine di stranieri riuniti domenica nella sede di Cross Point non escludono addirittura una ‘rievocazione’ della lotta della gru, quando nel 2010 venne occupata in piazza Cesare Battisti, a San Faustino.
Spesso discriminati, ancora più spesso “bastonati”. Il grido di una comunità che a Brescia cresce sempre più (secondo l’anagrafe, tra i nuovi nati, la quota di stranieri sfiora il 40%) e che invece fatica ad integrarsi. E non per scelta, ma perché i permessi di soggiorno non arrivano, non vengono rinnovati: e la ghettizzazione a volte è inevitabile.
Secondo gli attivisti di Cross Point fino al 70% delle domande presentate nel 2012 sono state rigettate, a fronte di una media nazionale del 20%. Una sanatoria, spiegano, che in realtà a Brescia non c’è mai stata. Seguiranno richieste a Prefettura, a Questura, per riaprire e accelerare le pratiche.
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Allo stesso tempo, spiegano ancora da Via delle Battaglie, ci si organizzerà in piccoli e diffusi presidi di protesta. Ma con in testa l’idea di replicare la grande manifestazione del 2011, e perché no anche quella gru, che tanto clamore aveva fatto, ma che in fondo aveva pure funzionato.
 
Tentato sequestro bambino nel Torinese

Alla fiera di paese di Borgaro Torinese

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Redazione ANSATORINO 28 settembre 201421:19News
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Sequestri Persona




(ANSA) - TORINO, 28 SET - Tentato sequestro di un bambino di 3 anni nel Torinese. I carabinieri di Borgaro Torinese indagano su un episodio accaduto alla fiera del paese, dove un individuo è stato notato mentre si allontanava col bimbo che si era perso tra la folla. Il padre del bambino lo ha notato e inseguito.
L'uomo, che teneva il bimbo per mano, vistosi scoperto lo ha lasciato ed è fuggito con l'auto di un complice che lo attendeva col motore acceso. I carabinieri ritengono si tratti di un tentativo di sequestro.
 
Terrore su un bus a Termini. Ubriaco armato prende 3 ostaggi e cerca di violentare una ragazza

Gli agenti hanno fatto irruzione nel mezzo al capolinea di piazza dei Cinquecento poco prima della mezzanotte



Lunedì 29 Settembre 2014
06:08


di Marco De Risi
Momenti di terrore l'altra notte su un autobus della linea 64. Una ragazza che viaggiava sul mezzo pubblico insieme al suo fidanzato è stata pesantemente molestata da un nordafricano. Alla reazione del fidanzato, l'uomo ha estratto un coltello minacciandolo di morte lui e l'autista del bus che intanto era accorso in aiuto della giovane coppia. Fortunatamente c'è stato chi, dalla strada, notando tanta concitazione dentro l'autobus, si è insospettito ed ha avvisato il 113. L'arrivo degli agenti è stato provvidenziale. Sebbene il nordafricano abbia aggredito anche loro, alla fine è stato bloccato.

E' accaduto poco dopo le 23,30 sul piazzale antistante la stazione Termini, all'interno del bus di linea «64» che collega piazza dei Cinquecento a San Pietro. A quell'ora a bordo ci sono i due fidanzati, entrambi di venticinque anni, romani anche se lei pur essendo nata nata in Italia, è di origini africane. Stavano rincasando, chiacchieravano tra di loro aspettando che l'autista avviasse il mezzo. Su un sedile in fondo c'è anche uno straniero, 20 anni, originario della Costa d'Avorio. Il ragazzo è visibilmente scosso, forse ubriaco o in preda ad una dose di droga. Fa qualche passo verso la coppia: afferra ai fianchi la ragazza. La palpeggia, se la stringe addosso. La vittima grida, scalcia, si oppone con tutte le forze. Il fidanzato è lì accanto.

LA REAZIONE
Questione di secondi e arriva la reazione. Si aggrappa al molestatore e cerca di allontanarlo. Lo spinge, chiede aiuto. Ma lo straniero non fugge, rimane fermo, in piedi: estrae un coltello che punta al fianco del giovane. «Se ti muovi ti ammazzo», grida. Intanto, l'autista dell'Atac vede la scena e non si tira indietro: esce dalla cabina di manovra e va in aiuto alla coppia ma anche lui è costretto a bloccarsi davanti a quell'uomo che impugna la lama. Passano i secondi. Sale la paura, aumenta la tensione. Ma qualcuno nel piazzale vede le fasi violente all'interno dell'autobus e avvisa la polizia. Una volante del commissariato ”Viminale” arriva rapidamente. Gli agenti salgono sul «64» in tempo per bloccare l'aggressore prima che la situazione si faccia ancora più grave. Il giovane viene portato in manette negli uffici del commissariato. La ragazza molestata dal nordafricano era così scossa che ha rifiutato di recarsi in ospedale. «Un mio collega - racconta un tassista in servizio - è fra quelli che ha visto tutto e credo che sia stato lui a chiamare le forze dell'ordine».
 
Gazzella"insegue auto,muore carabiniere
Vettura sotto il mezzo, gravissimo commilitone

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Redazione ANSAPIACENZA29 settembre 201413:12News

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Incidenti stradali
Morte
Forze Ordine




(ANSA) - PIACENZA, 29 SET - Un carabiniere del Nucleo radiomobile di Piacenza è morto e un commilitone è gravissimo per aver tamponato un Tir durante l'inseguimento di un'Audi, forse rubata, vicino all'ingresso dell'Autostrada A21 a Castelsangiovanni, nel Piacentino. La Gazzella è rimasta incastrata, attorno alle 12.30, sotto il mezzo pesante.
 
Faccia a faccia col ladro in casa, poi il saluto beffardo dall'Audi

Furto in un'abitazione in via Da Vinci ad Offlaga. Il malvivente è stato sorpreso dal padrone di casa: dopo essere scappato in strada, ha saluto per scherno dall'Audi guidata dal complice
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Redazione 29 settembre 2014
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Preso a pugni dai ladri in casa: li insegue e li fa arrestare
Aggredita e picchiata in casa, donna in balia del rapinatore



Ennesimo episodio di rapina in casa ad Offlaga. In via Da Vinci, un ladro è stato sorpreso dal padrone di un'abitazione, un dipendente di un'azienda agricola di Manerbio, mentre frugava nei cassetti della scrivania del soggiorno.
L'uomo si è trovato faccia a faccia con il malvivente, che non gli ha lasciato nemmeno il tempo di reagire. E' corso fuori in giardino - la porta era stata aperta praticando un foro nella serratura - ed ha scavalcato in un batter d'occhio la ringhiera di cinta, alta circa un metro e ottanta.
In strada era atteso da un complice su un'Audi scura. L'auto, tuttavia, non è ripartita subito. Il padrone di casa è riuscito ad avvicinarsi notando che il ladro lo salutava dal finestrino in segno di scherno: "Un gesto beffardo e plateale", ha raccontato ai carabinieri. Poi il veicolo si è rimesso in moto facendo perdere le proprie tracce.
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Nella stessa via, si è poi scoperto, era già stata messa a soqquadro un'altra abitazione. I ladri - entrati scassinando la serratura con la medesima tecnica - sono riusciti però a rubare solamente una collanina d'oro e pochi spiccioli.
 
Brescia: 38enne si masturba su una panchina di Parco Marinoni

L'uomo, un cittadino cinese, è stato fermato dalla Polizia locale e denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico
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redazione 29 settembre 2014
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Nel pomeriggio di giovedì 25 settembre, una pattuglia della Polizia Locale di Brescia stava controllando le aree verdi della zona sud della città, quando è stata costretta a intervenire presso il parco Marinoni di via Corsica, dove diversi cittadini arrabbiati avevano segnalato la presenza di un maniaco sessuale.
Giunti sul posto, gli agenti hanno notato un uomo di 38 anni che, sdraiato su una panchina, si stava masturbando incurante dei frequentatori del parco. Subito bloccato e invitato a rivestirsi, il trentottenne, un cinese che non parlava italiano, è stato accompagnato al Comando di via Donegani. Un passante, che aveva ripreso tutta la scena con un telefono cellulare, ha consegnato il filmato alla Polizia.



Dato che il cinese era privo di documenti personali, gli agenti hanno potuto solamente identificarlo tramite foto segnalazione e impronte digitali. Sentito il magistrato di turno, è infine stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e poi rilasciato.
 
Furto in hotel: titolare esasperata, i ladri finiscono su Facebook

Un doppio fermo immagine delle videocamere di sorveglianza postato su Facebook: ladri in azione all'Hotel Bogliaco di Gargnano, dove hanno portato via biciclette, monetine, bottiglie e una vecchia telecamera
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Redazione 1 ottobre 2014
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Un fermo immagine finito su FacebookStorie Correlate

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Due biciclette, gli spiccioli sul tavolo della reception, una vecchia telecamera per VHS, alcune bottiglie di alcolici. Il non troppo ricco bottino di una coppia di malviventi (uno all’interno e un complice fuori) che si sono introdotti nella notte di lunedì all’Hotel Bogliaco di Gargnano. L'ennesimo furto in pochi mesi.
Secondo la titolare Noemi Zanini, non si sarebbe trattato di professionisti, ma di gente in cerca di qualcosa con cui sopravvivere. Ha comunque deciso di postare su Facebook alcuni fermo immagine delle telecamere di videosorveglianza, con la speranza che dal web qualcuno possa riconoscerli.
Oltre a questo, ovviamente, anche la denuncia ai Carabinieri. Solo uno dei due sarebbe comunque entrato in albergo: ha raggiunto il ripostiglio interno, quasi a colpo sicuro, ha tranciato i lucchetti che bloccavano le due biciclette 'parcheggiate'.
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E non è il primo furto della stagione: qualche mese fa i ladri erano entrati in varie stanze, fino a raggiungere la cucina da dove avevano fatto razzia di dolci, e in particolare di tiramisù. Ora un paio di post su Facebook: e non sia mai che qualcuno, quel balordo, lo possa identificare davvero.
 

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