Reato di clandestinita'

Brescia: scoperta bisca clandestina in un internet point

Denunciata la titolare, una cittadina ucraina di quarant'anni
Redazione21 gennaio 2014





A seguito di alcune segnalazioni, il nucleo commerciale della Polizia Locale di Brescia ha scoperto, il 9 gennaio scorso, che la proprietaria di un internet point di viale Duca degli Abruzzi 119/a (al piano superiore del nuovo edificio all’angolo con via Bissolati), gestiva un’attività parallela di scommesse sportive senza essere in possesso della licenza specifica.
La titolare del negozio, una cittadina ucraina di quarant’anni residente a Desenzano del Garda, è stata denunciata dagli agenti per scommesse clandestine.
L’operazione rientra in un più ampio programma di controllo del gioco d’azzardo non autorizzato, praticato da alcuni esercizi commerciali sotto la copertura di attività lecite.
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In particolare, la Locale fa sapere che pianificherà ulteriori accertamenti su tutto il territorio comunale "per arginare la piaga della dipendenza da gioco che, da qualche tempo, si sta diffondendo in maniera preoccupante".
 
100 dosi al giorno, 100mila euro al mese: in manette i boss della coca

Arrestati a Remedello e a Canneto sull'Oglio due uomini di 28 e 34 anni: gli "imprenditori della coca" spacciavano almeno 100 dosi al giorno, per un guadagno mensile che arrivava a sfiorare i 100mila euro
Redazione21 gennaio 2014





Nelle serate di “ordinaria amministrazione” erano capaci di piazzare almeno un centinaio di dosi di cocaina, per guadagno netto mensile che si avvicinava ai 100mila euro. Sono finiti in manette due uomini di origine marocchina, di 28 e 34 anni, a chiusura di un’indagine cominciata ormai un paio d’anni fa e che ha i coinvolto i Carabinieri delle province di Mantova e di Brescia, oltre che la Direzione Antimafia.
Due imprenditori dello spaccio che col tempo si erano costruiti una rete capillare che riusciva a coinvolgere centinaia di clienti al mese, estendendosi per decine di Comuni disseminati lungo il confine tra il bresciano e mantovano, da Gambara ad Acquanegra.
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Gli arresti, effettuati proprio dai Carabinieri con un doppio blitz negli ultimi giorni, sono avvenuti a Remedello e a Canneto sull’Oglio. Le indagini a questo punto quasi concluse hanno rilevato anche vari gradi di complicità, e almeno una settantina di clienti abituali.
 
Brescia: furti di cellulari, baby gang in azione alla Metro Italia

Tre giovanissimi sono stati arrestati dagli agenti della Volante
redazione 4 settembre 2013







Frantumano una ventina espositiva del centro vendita “Metro Italia Cash and carry", e cercano di fuggire dopo aver rubato tre telefoni cellulari, tra cui un I-Phone 5.
E' successo martedì pomeriggio verso le 16.00, quando sul posto - chiamata dal direttore del punto vendita - è sopraggiunta una Volante dei Carabinieri, dopo che due dei tre malviventi erano stati fermati dai vigilantes mentre cercavo di fuggire da un'uscita d'emergenza allarmata.
I ladri sono stati identificati in A. H., nato nel 1994 in Pakistan, e K. L., nato nel 1998 a Manerbio ma di origini senegalesi. I militari sono riusciti a identificare anche il terzo complice, un cittadino marocchino ancora minorenne. Il giovane, tuttavia, risulta ancora introvabile.

Tutti e tre sono indagati per il reato di furto pluriaggravato. Dopo quelli al 3 Store di Piazza Loggia e di via XX Settembre, è la terza volta in pochi mesi che una baby gang cerca di rubare cellulari in un negozio.
 
Ghedi: il telefono non funziona, 31enne distrugge call center

In preda ad un raptus di follia un immigrato di 31 anni distrugge prima il call center, poi aggredisce il proprietario minacciandolo con un coltello. Fermato dai Carabinieri, aggredisce anche loro: arrestato
Redazione22 gennaio 2014




Dovrà rispondere di una ricca varietà di accuse l’uomo di 31 anni protagonista ieri pomeriggio di un vero e proprio raptus di follia, nei pressi di un call center di Ghedi, dove ha dato in escandescenze distruggendo prima parte del negozio, aggredendo poi il proprietario e pure i Carabinieri, giunti sul posto per ‘sedarlo’.
Tutta colpa di una linea telefonica mal funzionante, o perlomeno momentaneamente sospesa: l’uomo, di origini magrebine, ha preso di mira la struttura interna dell’attività commerciale, distruggendo una ad una tutte le cabine, le postazioni telefoniche e i telefoni stessi.
Il titolare dell’esercizio, giustamente spaventato, è corso a nascondersi nel suo ufficio, dopo aver avvisato i militari in zona: ma l’aggressore non ci ha pensato due volte, ha sfondato la porta vetri della stanzina e ha minacciato il proprietario brandendo un coltello.
A fermarlo, più o meno, ci ha pensato un altro giovane immigrato presente in sala, che lo ha momentaneamente bloccato. All’arrivo dei Carabinieri l’uomo si è però divincolato, fino ad aggredirli: solo con l’intervento di una seconda pattuglia la situazione è tornata alla (quasi) normalità.
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Arrestato, dovrà rispondere di danneggiamento, lesioni e aggressione, violenza, resistenza a pubblico ufficiale.
 
Ghedi: il telefono non funziona, 31enne distrugge call center
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A fermarlo, più o meno, ci ha pensato un altro giovane immigrato presente in sala, che lo ha momentaneamente bloccato. All’arrivo dei Carabinieri l’uomo si è però divincolato, fino ad aggredirli: solo con l’intervento di una seconda pattuglia la situazione è tornata alla (quasi) normalità.
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Arrestato, dovrà rispondere di danneggiamento, lesioni e aggressione, violenza, resistenza a pubblico ufficiale.

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Storie di crisi: lite per l’elemosina fuori da un supermercato

Anomalo litigio all'ingresso di un noto supermercato, nel Cremonese: un uomo e una donna si prendono a parole per decidere chi tra i due avesse il diritto di restare, per chiedere l'elemosina ai passanti
Rdazione23 gennaio 2014







C’è mancato poco che se le dessero di santa ragione. Una lite tra questuanti, nel Cremonese, alle porte di un noto supermercato: entrambi intenti a chiedere l’elemosina, hanno battibeccato su chi dovesse rimanere in zona.
Da una parte un italiano, probabilmente un “figlio della crisi”, che accanto all’ingresso principale chiedeva monetine ai passanti, “in qualche modo devo pur mangiare”.
Dall’altra invece una giovane donna di probabili origini rom, che bene o male ripeteva la dinamica della richiesta, solo qualche metro più in là.
Proprio la donna ha aggredito verbalmente il suo ‘avversario’: una scena curiosa e forse inedita, che ha attirato su di sé l’attenzione dei numerosi passanti.
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Il litigio si conclude però in pochi minuti, anche perché dall’interno si stava avvicinando pure una guardia. A quanto risulta, entrambi hanno dovuto abbandonare il ‘campo’, sconfitti.


ROM PADRONI A CASA NOSTRA...OPS PARDON...EX CASA NOSTRA...
 
Parco Gallo: rissa tra stranieri, 35enne aggredisce i poliziotti

L'uomo, ubriaco fradicio, è stato fermato e portato in Questura. Oltre al reato di resistenza e minacce agli agenti, dovrà rispondere del danneggiamento della Volante
Redazione22 gennaio 2014




Martedì sera movimentato in via Rizzo a Brescia (zona parco Gallo), dove, verso le 20.30, è scoppiata una violenta rissa tra stranieri.
Chiamata da alcuni residenti allarmati, sul posto è intervenuta una pattuglia della sezione Volante. Alla vista dei militari, uno di loro ha cominciato a dare di matto, prima aggredendoli e minacciandoli di morte, poi scatenando la sua rabbia contro l'auto della polizia.
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Bloccato a fatica, l'uomo è stato portato in Questura. Di fronte alle domande per procedere all'identificazione, appariva in evidente stato di ebbrezza: si tratta comunque di E. H., nato in Marocco nel 1979. E' stato denunciato a piede libero per resistenza, danneggiamento del veicolo e minacce aggravate. Tutti gli altri partecipanti alla rissa, invece, sono stati identificati sul posto.
 
IDA MAGLI: “ABROGARE LA CLANDESTINITA’ E’ UNA BOMBA CONTRO LO STATO E CONTRO IL POPOLO ITALIANO”

LETTA LAVORATO A (IDA) MAGLI: “IL DECRETO ‘SVUOTA CARCERI’ CONTIENE, SOTTO QUESTO NOME TRUFFALDINO, LA BOMBA CONTRO LO STATO E IL POPOLO ITALIANO DELL’ABOLIZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITÀ”

“Non esiste Stato se non esiste il suo territorio e il suo popolo. Con la cancellazione della clandestinità si afferma che non esiste un territorio appartenente allo Stato italiano e che chiunque vi si può introdurre e mescolare. Da oggi ci si potrà accomodare in ogni paese d’Italia e in ogni nave e in ogni aereo italiano”
 
IL SENATO APPROVA L'ABROGAZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA', SARA' SOSTITUITO DA SANZIONE AMMINISTRATIVA. HANNO VOTATO A FAVORE : PD, M5S E NIENTE MENO CHE IL COSI' DETTO NUOVO CENTRO DESTRA, HANNO VOTATO CONTRO: FORZA ITALIA, LEGA NORD E, A SORPRESA, SEL, QUEST'ULTIMO VORREBBE ABOLIRE ANCHE LA MULTA!


n.b LA MULTA UN CLANDESTINO COME LA PAGA? SE E' CLANDESTINO E' PROBABILE CHE NON C'E' NULLA DA SEQUESTRARE IN ITALIA E NEMMENO NELLE SUE TASCHE!
 
Un marocchino armato di mazza da baseball li ha assaliti con l'intento di rapinarli. Il 19enne ha reagito e per tutta risposta si è preso una coltellata al ventre. La ragazza è stata rapita per qualche ora dal marocchino che l'ha violentata. L'uomo è stato catturato. L'intervista al padre della ragazza stuparata

Arancia Meccanica a Brescia, il video del linciaggio allo stupratore - YouTube


mentre quell'altro che ha ammazzato 3 italiani con il piccone:

Ha ucciso 3 passanti a colpi di piccone ma ora potrebbe tornare in libertà.

Milano, Kabobo, il tribunale del riesame dice "sì" alla perizia - kabobo, milano, carcere - Libero Quotidiano


gli italiani sono carne da macello
 

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