Reato di clandestinita'

ECCO L'IMPORT CHE IL PAESE CONTINUA A FARE.....DI QUALITA'.....DI IMPORTANZA...



In auto 36 kg di droga: arrestato 44enne residente a Chiari

In manette un 44enne albanese ma domiciliato tra Chiari e Roccafranca: 'beccato' dalla Guardia di Finanza al porto di Bari, mentre rientrava a bordo della sua auto da Tirana. In macchina quasi 40 chili di marijuana
edazione 7 maggio 2014


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Una partita di droga, valore di mercato di circa 360mila euro. In manette ci è finito un cittadino albanese di 44 anni, ma residente a Chiari e domiciliato a Roccafranca. E’ stato colto in flagrante dalla Guardia di Finanza, alla dogana del porto di Bari.
Il pusher stava rientrando dall’Albania, da Tirana. In nave, con la macchina ‘carica’ di droga: almeno 36 chili di marijuana, suddivisa in una sessantina di panetti da più di mezzo chilo l’uno, nascosta in appositi vani realizzati per l’occasione.


Dietro al cruscotto, ai lati del bagagliaio, all’interno dei cerchioni dei pneumatici. Ma forse una soffiata, o forse l’atteggiamento sospetto del 44enne, e sono scattate le manette, con l’accusa di spaccio internazionale.
 
E QUESTO E' L'EXPORT........

Umberto, optometrista prodigio: a 27 anni vola negli Stati Uniti

Nato e cresciuto a Piancogno, Umberto Bassi rappresenterà gli studenti europei al congresso dei medici optometristi americani, dopo aver sbancato in Europa con una sua ricerca sulle lenti a contatto
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redazione 7 maggio 2014





Umberto il giorno della tesi di laurea
Ha ventisette anni, è nato e cresciuto a Piancogno, e rappresenterà gli studenti europei al congresso dei medici optometristi americani, che si terrà il prossimo novembre in Colorado.
Il suo nome è Umberto Bassi, enfant prodige bresciano già nominato "CooperVision Force student of the year", al recente evento organizzato da CooperVision a Barcellona per il progetto Force. Si è specializzato sui materiali che compongono le lenti a contatto, in relazione alla funzionalità delle ghiandole di Meibomio.
Una delle sue ricerche è stata effettuata durante il tirocinio alla Università Bicocca di Milano, qualificatasi al primo posto in una finale europea per la sua importanza e qualità.



Umberto è un giovane camuno pieno di sogni e voglia di realizzarsi. Dice di non sentirsi un cervello in fuga, "anzitutto perché non sono un cervello", commenta con umiltà. Oltre al suo genio, un'altra qualità che gli permetterà sicuramente di fare strada.
 
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

I ROM RUBANO CAZZ.O....

COME FANNO A VIVERE SENZA LAVORO...E' OVVIO CHE QUALCOSA FACCIANO....

300mila euro in un anno: arrestata banda di giovanissimi rapinatori

In manette cinque persone, di età compresa tra i 20 e i 25 anni: di origine rom, avrebbero compiuto più di 50 colpi in appartamento, in circa 6 mesi
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Redazione 8 maggio 2014





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Escalation di furti, cresce la paura: i simboli dei topi d'appartamento 1


Hanno ‘razziato’ almeno una cinquantina di appartamenti, e in poco più di sei mesi. Hanno ‘colpito’ in lungo e in largo, in provincia di Brescia, Milano, Bergamo, Lecco e Monza. Sono stati finalmente arrestati dai Carabinieri, nella prima mattina di mercoledì.
Topi d’appartamento professionisti, in azione dopo lunghi periodi di appostamenti. Sceglievano con cura dove colpire, non rimanevano mai nello stesso posto per troppo tempo, per spostarsi hanno utilizzato in tutto una ventina di veicoli.


Tutti giovanissimi, di origine rom e di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Sono stati ‘beccati’ che ancora dormivano, in alcuni campi rom del milanese, e della Brianza. Sembra che in un anno abbiamo accumulato un bottino di oltre 300mila euro.
 
Omicidio Parco Gallo: condannato all’ergastolo evade di prigione

Seconda evasione consecutiva per Valentin Frrokaj, il 36enne albanese ritenuto colpevole dell'omicidio di un suo connazionale, al Parco Gallo di Brescia. E' scappato dal carcere durante l'ora d'aria
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Redazione 8 maggio 2014





Valentin FrrokajStorie Correlate

Fuga dal carcere con le lenzuala: si cerca omicida del Parco Gallo


E’ scappato, ancora una volta. Condannato all’ergastolo per omicidio, il 36enne albanese Valentin Frrokaj è riuscito ad evadere anche dal carcere di Palermo, dopo aver tentato la fuga (riuscita) anche dal carcere di Parma.
Riconosciuto colpevole della morte di un suo connazionale, nel luglio del 2007 a Brescia: al Parco Gallo, quando una rissa degenerata si concluse con una tragedia. Arrestato, venne rinchiuso a Parma, e condannato al carcere a vita.
Poco più di un anno fa l’evasione dal penitenziario, e il nuovo arresto qualche mese più tardi, in estate, in provincia di Milano. Poi, il trasferimento a Palermo. Ha atteso, ha preparato bene le sue mosse: ha aspettato, è scappato.
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Ha approfittato dell’ora d’aria, e di quegli attimi in cui il poliziotto di sorveglianza non c’era. Ha dunque scavalcato il muro di cinta, è scappato davvero. Di nuovo.
 
oltre la Boldrini oltre la demenza "navi da crociera per portare gli immigrati (clandestini) in Italia" :lol:


Announo parte alla grande nonostante alcuni interventi da libro cuore - Maxso Magazine


ma questa qui lo sa che questi clandestini pagano dai 2000 ai 5000 euro per venire il Italia illegalmente? un biglietto aereo dal Cairo costa meno, ma chissa' perche' preferiscono arrivare senza chiedere permesso alle ambasciate italiane (le piu' numerose e costose al mondo)

ma che scherziamo mandiamoli la nave da crociera e aumentiamo la benzina agli italiani per "missione stupidi" o in latino che fa piu' figo "via stulti"

:wall:
 
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Controllore picchiato a sangue in metro da quattro ubriachi

In metropolitana per difendere una ragazza aggredita, controllore di 30 anni viene picchiato a sangue sulle scale della fermata di Casazza. A Brescia il racconto di Vincenzo Niro: "Pensavo volessero uccidermi"
Redazione12 maggio 2014








Picchiato a sangue, sulle scale della metropolitana, da quattro giovani ubriachi e probabilmente originari dell’Est Europa. Vincenzo Niro, controllore del Metrobus bresciano di 30 anni, nella notte di venerdì ha subito un pestaggio di violenza inaudita, che gli è costato un ricovero in ospedale.
Ci ha pensato un collega, con l’aiuto di due passeggeri, ad allontanare i quattro ubriaconi che pareva volessero finirlo, davvero. Lo hanno colpito prima in faccia, con un pugno, lo hanno fatto cadere a terra e lo hanno preso a calci, lo hanno colpito con un bastone.
Il controllore Vincenzo racconta di essere intervenuto in difesa di una giovane donna, molestata prima da due e poi da quattro persone, mentre saliva le scale per uscire dalla stazione di Casazza. Poco prima di mezzanotte, quando poco mancava alla chiusura.


“Ho pensato volessero uccidermi”, aggiunge ancora Vincenzo. I quattro se la sono data a gambe, si sono dileguati: indagini in corso, anche con il supporto delle telecamere di sorveglianza.
 

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