Reato di clandestinita'

Manerbio: la palestra diventa moschea, infuria la polemica

Proteste in ordine sparso per la decisione (di un privato) di riadattare la palestra comunale, ex dopolavoro della Marzotto, a moschea per il periodo del Ramadan. A Manerbio infuria la polemica
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Redazione30 giugno 2014
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L'ex dopolavoro MarzottoStorie Correlate

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Una polemica che si è fatta già rovente, in vista dell’ormai prossima stagione di preghiera legata al Ramadan. A Manerbio infatti l’ex sede del dopolavoro della Marzotto (ora palestra quasi comunale) diventerà una moschea ‘a cottimo’, su richiesta di tre associazioni locali.
Una richiesta avanzata dai gruppi Faizan, Macina e Lavoratori immigrati da Manerbio a Chorurouk. Trasferiranno i tanti fedeli dei dintorni negli ampi spazi della palestra, in una doppia manche: dalle 23 alle 1 per la preghiera serale, dalle 13 alle 14.30 per la preghiera pomeridiana.
Come detto, polemiche inevitabili. Prima il parroco, che lamenta di “non essere stato informato”. Poi la replica del Comune: “La scelta è stata presa in modo autonomo (e legittimo) dai gestori privati dell’impianto sportivo”.
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Infine la rete, Facebook e dintorni, il passaparola in paese, la palla al balzo colta dalla Lega Nord. “L’apertura a questo genere di iniziative – si legge in una nota – ci preoccupa molto”.
 
Spaccio: retate in centro storico, arrestate cinque persone

Agenti della Locale di Brescia in campo contro il traffico di stupefacenti
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Redazione28 giugno 2014
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Quanto sequestrato dalla Polizia Locale Storie Correlate

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La Polizia Locale ha messo in campo, nei giorni scorsi, due importanti interventi per contrastare il traffico di stupefacenti. Teatro delle operazioni il centro storico, tra contrada del Carmine e la Pallata, e la zona sud della città, attorno a via del Carso. L’impegno della Locale ha portato all’arresto di cinque persone, al sequestro di eroina, hashish e marijuana per un totale di 1,4 kg e al sequestro di 1.750 euro in contanti.
Una pattuglia in servizio tra contrada del Carmine e la Pallata ha tenuto sotto controllo, per diversi giorni, gli spostamenti sospetti di alcune persone. Gli agenti, in servizio con abiti civili, sono così risusciti a sorprendere due uomini mentre vendevano droga vicino ai negozi di via delle Battaglie.
I due, un marocchino di 53 anni e un tunisino di 38 anni, sono stati perquisiti e in loro possesso sono state trovate dosi di eroina e hashish per 40 grammi, 250 euro in contanti e alcuni telefoni cellulari. Entrambi sono stati arrestati.
Nella stessa zona, i poliziotti hanno poi fermato un tunisino di 45 anni residente in città. L’uomo, con precedenti per traffico di droga, stava vendendo alcuni grammi di eroina a un connazionale in Rua Sovera. Anche per lui è scattato l’arresto.
Un’altra pattuglia, che stava presidiando la zona della stazione ferroviaria, ha notato i movimenti sospetti di una persona e l’ha seguita fino a via del Carso. L’uomo, un nigeriano di 34 anni, è stato fermato e perquisito. Gli hanno trovato addosso, nascosti negli slip, 400 grammi di marijuana in dosi pronte per la vendita.
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Poco dopo, gli agenti hanno arrestato anche il complice, un trentenne suo connazionale, mentre cercava di entrare nell’abitazione che i due condividevano in via del Carso. Perquisito l’appartamento, sono stati sequestrati altri 960 grammi di marijuana, una bilancina di precisione, telefoni cellulari e denaro per oltre 1.500 euro, frutto dell’attività illecita. I due malviventi sono stati arrestati e portati al carcere di Canton Mobello.
 
Sono morti piu' italiani suicidi che immigrati quest'anno, ma nessuno si è mai occupato delle loro vite. A parità di morti, la priorità non sono gli italiani....i
dovevi scrivere sono morti più Italiani di etnia italiana ....... non sai che tutti i delinquenti che si affacciano alle nostre frontiere sono ipso facto definiti Italiani !!??

e quelli che le nostre navi "militari" vanno a prelevare nelle acque territoriali libiche godono della qualifica di ITALIANI ALL'ESTERO anche se non iscritti AIRE ??!!
 
dovevi scrivere sono morti più Italiani di etnia italiana ....... non sai che tutti i delinquenti che si affacciano alle nostre frontiere sono ipso facto definiti Italiani !!??

e quelli che le nostre navi "militari" vanno a prelevare nelle acque territoriali libiche godono della qualifica di ITALIANI ALL'ESTERO anche se non iscritti AIRE ??!!

a dire il vero se sei iscritto all'aire perdi il diritto di essere curato :wall:

"I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia perdono il diritto all’assistenza sanitaria, sia in Italia che all’estero, all’atto della cancellazione dall’anagrafe comunale e della iscrizione all’AIRE" :eek:


idioti di sinistra :mad:
 
Allarme contagio Tubercolosi a Roma: trovato uno dei malati fuggiti dal Gemelli

Pubblicato il 3 luglio 2014, ore 09:04. Ultimo aggiornamento 03 luglio 2014 , ore 09:04
Ancora non è stato ritrovato uno dei due pazienti malati di tubercolosi fuggiti dal Gemelli a Roma: in città è allarme per il rischio di contagio ma gli esperti invitano a non alimentare il panico








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PER APPROFONDIRE: allarme Tubercolosicontagio tbccontagio TubercolosiTbc RomaTubercolosi Roma


E’ allarme tubercolosi a Roma dopo i casi registrati al Policlinico Gemelli. Nella capitale la preoccupazione è aumentata dopo che due malati di Tbc si sono allontanati senza permesso dal reparto malattie infettive in cui erano ricoverati. Nei loro confronti era stato emessa ordinanza con la richiesta di trattamento sanitario obbligatorio infettivologico per motivi di sanità pubblica. Ora si teme il contagio.
Uno dei due, 46enne di nazionalità romena, è già stato rintracciato dagli agenti del Commissariato Vescovio nei pressi della parrocchia di Santa Emerenziana, dove pare fosse solito trascorrere gran arte del suo tempo essendo un senza tetto.

Casi tubercolosi a Roma: il rischio di contagio è concreto?

Il pericolo di contagio non va sottovalutato perché la Tbc diagnosticata era di tipo polmonare bacillifera, ovvero in grado di creare una vera e propria epidemia.
Prima di creare allarmismi però va detto che la Tbc non è una malattia altamente contagiosa: gli esperti garantiscono che il rischio è concreto solo in luoghi chiusi o tra persone che sono state a stretto contatto con i malati in maniera assidua. Al personale infatti è stato disposto di usare mascherine protettive.
La persona che ancora non è stata ritrovata proviene dall’Est Europa: anche lui è un senza fissa dimora. Aveva iniziato le cure il 4 maggio scorso ma seguendole ad intermittenza. Poco più di un mese fa l’allarme tubercolosi in Italia si era focalizzato a Ferrara, nelle scuole (Tubercolosi nella scuola elementare: un caso a Ferrara).

 
Brescia: marijuana in tasca, multato ragazzo di 21 anni

Il giovane, cittadino albanese, è stato fermato in via Milano
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redazione 2 luglio 2014
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Verso le 1:40 della notte tra martedì e mercoledì, in via Milano a Brescia, gli agenti della Sezione Volanti hanno fermato un ragazzo per un normale controllo.
R. R., nato in Albania nel 1993 e residente in città, a seguito della perquisizione è stato trovato in possesso di un sacchetto contenente marijuana.
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La droga è stata debitamente sequestrata: la quantità dev'essere ancora quantificata. Il giovane è stato segnalato e multato.
 
Si masturba al parco spiando una donna distesa a prendere il sole

L'esibizionista è un nomade di 58 anni residente a Borgo San Giacomo. E' stato fermato al "Parco al Po" di Cremona
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redazione 2 luglio 2014
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Si masturba al parco spiando una donna distesa a prendere il sole. Un nomade di 58 anni, residente a Borgo San Giacomo, comune della Bassa bresciana, è stato fermato al "Parco al Po" di Cremona da due agenti impegnati in un controllo nella zona della Colonie Padane.
Non casuale l'intervento dei poliziotti. Già diverse pattuglie erano andate alla ricerca dell'esibizionista, a seguito di diverse segnalazioni arrivate negli ultimi giorni: da qui la decisione del questore Vincenzo Rossetto di intensificare la sorveglianza.
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Il rom è stato individuato verso le 16:00 di martedì, parzialmente nascosto dietro un albero. Precedentemente, era stato avvistato nei pressi dell'area con i giochi per i bambini.
 
Presa per i capelli, poi il coltello alla gola: ma lei lo fa arrestare

Vittima di una violenta rapina, una donna ha riconosciuto il suo aggressore in un bar davanti al cavalcavia Kennedy: ha chiamato la polizia e lo ha fatto arrestare
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redazione 2 luglio 2014
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Palazzolo: coltello alla gola mentre dorme, rapinata 79enne 1
Rubato l'incasso delle slot: 40enne sequestrata e rapinata


Grazie alla segnalazione di una donna, la Polizia Locale ha identificato e fermato, domenica 29 giugno, un rapinatore.
A individuare il malvivente è stata la vittima, una cinese che alle 9 del mattino si è recata al comando di via Donegani e ha riferito agli agenti di aver riconosciuto, in un bar all’angolo tra via XX Settembre e via Saffi, la persona che l’aveva derubata la sera precedente.
Verso le 22.30 di sabato, un uomo, in compagnia di un complice, aveva seguito la donna dalla stazione fino a Contrada S. Croce. Lì, con una scusa, l’aveva avvicinata e l’aveva improvvisamente presa per i capelli, strattonandola. Quindi, puntandole un coltello alla gola, l’aveva derubata della borsetta e si era fatto consegnare il telefono cellulare, scappando poi in direzione di via Moretto.
Una volante della Polizia di Stato era intervenuta sul posto e, non riuscendo a individuare immediatamente il rapinatore e il suo complice, aveva invitato la cinese a sporgere denuncia.
La donna ha descritto agli agenti il suo aggressore in maniera molto dettagliata. La pattuglia, recatasi immediatamente sul posto, ha potuto così identificare facilmente il rapinatore e portarlo al comando. In suo possesso, gli agenti hanno trovato alcuni oggetti appartenenti alla cinese e il coltello utilizzato per la rapina.
Il delinquente, un marocchino di 21 anni senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno, era rientrato illegalmente in Italia dalla Germania. Su disposizione del magistrato, è stato portato a Canton Mombello in attesa del rinvio a giudizio.
 
Brescia: arrestato lo scippatore seriale del centro storico

In manette un giovane magrebino che solo nella giornata di domenica avrebbe rapinato tre donne: lui, lo scippatore seriale che è stato fermato dalla Polizia Locale di Brescia, dopo essere stato riconosciuto da una delle vittime
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Redazione 1 luglio 2014
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E’ stato fermato e arrestato lo scippatore seriale, un uomo di origini magrebine, che negli ultimi giorni aveva ripetutamente colpito, portando a segno svariati furti tra le vie del centro storico, e dei dintorni, della città di Brescia.
Lo hanno preso gli agenti della Polizia Locale, dopo averlo incrociato quasi per caso. Qualche ora prima era stato identificato da una delle vittime: una donna, al comando di polizia, che aveva indicato la sua foto segnaletica, riconoscendolo come aggressore e rapinatore.
In poche ore infatti l’uomo, pluripregiudicato per reati simili, aveva compiuto almeno tre scippi; l’ultimo dei quali proprio ai danni della vittima che poi lo riconoscerà, nel tardo pomeriggio di domenica, quando avrebbe avvicinato la donna strappandola la collanina d’oro dal collo.
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Attualmente trattenuto in stato di fermo, in attesa di processo: oltre ai capi d’accusa più recenti, su di lui pendono sospetti di altri scippi, o di furti con destrezza per le strade cittadine.
 

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