Reato di clandestinita'

Parco delle Stagioni: addio ai barbecue, la posizione del Comune

Per la giunta Del Bono, si tratta esclusivamente di un problema di ordine pubblico: "Preoccupante farlo diventare un pretesto di odio razziale"
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Redazione24 giugno 2014
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Continua a tener banco a Brescia il caso dei barbecue tolti dal parco delle Stagioni di via Collebeato, a seguito di una petizione della Lega Nord - firmata da circa cento residenti - contro l'"invasione" dei nomadi nel fine settimana.
A tornare sull'argomento è la stessa giunta Del Bono, specificando che non si tratta di un problema "razziale" (e ci mancherebbe, ndr), ma semplicemente una questione di ordine pubblico. Il parco era ormai diventato 'base' abituale di un solo gruppo di persone, che tendeva a monopolizzare le griglie.
Domenica scorsa, poi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Alcuni cittadini arrivati sul posto per un picnic, infatti, hanno trovato dei fuochi allestiti "alla buona", con le griglie portate direttamente da casa. Quel giorno un moldavo ha ricevuto 100 euro di multa, scatenando l'ira dei suoi connazionali.
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La giunta Del Bono continua dunque a sostenere la sua iniziativa, sebbene a rimetterci siano anche le famiglie presenti in zona. Lo scopo è quello di dare un messaggio forte riguardo l'utilizzo degli spazi pubblici, "che devono essere utilizzati in modo adeguato, affinché sia tutelata una felice convivenza", senza che nessuna "categoria" sociale prenda il sopravvento. "Una situazione comunque non preoccupante", commentano ancora dal Comune. Molto più preoccupante "far diventare una questione di maleducazione, un pretesto di odio razziale".
 
Molto più preoccupante "far diventare una questione di maleducazione, un pretesto di odio razziale".

ORMAI GLI STRANIERI HANNO CAPITO IL GIOCHINO, SE SEI STRANIERO , ANZI...SE NON SEI ITALIANO PUOI USARE L'ARMA: RAZZISMO

SECONDO QUESTA TEORIA TUTTI I POPOLI AL DI FUORI DI QUELLO ITALIANO SONO STRANIERI.

QUINDI GLI ITALIANI SONO RAZZISTI E TUTTI GLI ALTRI "POVERINI"

UN GIORNO MI SPIEGHERANNO IL PERCHE'.....SONO CURIOSO ... PER ME E' SOLO UNA SCUSA PER FOTTERE GLI ITALIANI STESSI....

I NOMADI SE RUBANO E TU GLI DICI LADRI....SEI RAZZISTA....
I RUMENI IDEM
GLI ALBANESI NON PARLIAMONE
I NERI INTOCCABILI....A PRIORI SE PARLI CON UN NERO SEI RAZZISTA...

POI PERO' TI CHIEDI...MA LI MANTENIAMO, GLI DIAMO LAVORO, LI SALVIAMO, GLI DIAMO UN ISTRUZIONE...

E PERCHE' IO SONO RAZZISTA ?

RAZZISTA....


RAZZISTA

RAZZISTA...

Se ti difendi da un ROM sei un RAZZISTA...

a questo punto bisogna cambiare nazionalità...oppure PERIRE
 
Brescia: chiesto il "pizzo" a un negoziante di via San Faustino

"Se non ti adegui come tutti gli altri, torniamo a farti visita con una pistola". L'estorsore, un salernitano di 44 anni, è stato arrestato dalla polizia
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Redazione25 giugno 2014
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Brescia, via San Faustino

BRESCIA. Lunedì mattina verso le 11.30, un uomo di origini salernitane (R.G, classe 1970) si è introdotto in un negozio di via San Faustino e, avvicinato il titolare, gli ha intimato di consegnargli la somma di 500 euro, quale corrispettivo del "pizzo" per poter continuare a lavorare.
Al diniego del negoziante, il malfattore lo ha avvertito che tutti gli altri commercianti della via già lo facevano regolarmente e che, se anche lui non si fosse adeguato, il giorno dopo avrebbe ricevuto la visita di "un amichetto armato di pistola”.
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Non ottenendo nulla dalla vittima, il 44enne si è allontanato velocemente dal negozio. Una volta solo, il commerciante ha chiamato il 113, seguendo a distanza l’estorsore e comunicando i suoi spostamenti alla Volante. Gli agenti lo hanno rintracciato in pochi minuti. Riconosciuto dalla vittima, è stato arrestato per tentata estorsione e rinchiuso nel carcere di Canton Mombello.
 
Brescia: ragazzina sorpresa a rubare 450 euro di alcolici

La giovane, 20 anni d'età, era in compagnia di due complici che sono però riusciti a scappare. Il tentato furto al Simply di via Valcamonica
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Redazione25 giugno 2014
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Il Simply di via ValcamonicaStorie Correlate

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Furto di alcolici all'Italmarket della Freccia Rossa, arrestata 17enne


BRESCIA. Lunedì pomeriggio, una ragazzina rumena di 20 anni è stata sorpresa da una guardia giurata a rubare tra gli scaffali del Simply di via Valcamonica.
Aggirandosi furtivamente tra le corsie del supermercato, la giovane si è impossessata di diverse bottiglie di alcolici e superalcolici - poi nascoste in una grande borsa a tracolla - per un valore complessivo di oltre 450 euro.
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Cercando di oltrepassare l’uscita della corsia "senza acquisti", è stata fermata dal personale di sorveglianza e, all’arrivo degli agenti, arrestata per furto aggravato dal danneggiamento delle confezioni. Al suo fianco erano presenti anche due complici, uomini più grandi lei che sono però riusciti a scappare e a far perdere le proprie tracce.
 
Visto che nel loro paese vige la legge del taglione, perche' una tantum non provare a lasciarli alla folla per un sano taglio...
 
i soliti razzisti


Un uomo di colore è stato arrestato verso le sette di ieri sera: aveva tentato di baciare una dodicenne cercando di trascinarla in un angolo appartato per abusare di lei.
la folla inferocita e l’uomo che, circondato, ha rischiato di venire picchiato a sangue.
Immigrato tenta di abusare di una 12enne, rischia il linciaggio | Imola Oggi
io che non sono razzista non mi sarei accontentato di vederlo di colore e l'avrei fatto semplicemente nero
 
Desenzano: non pagano il biglietto, scaricati in caserma

Cinque giovani extracomunitari che non hanno il biglietto, su un autobus di linea a Desenzano del Garda: l'autista non ci pensa due volte, e li 'scarica' al Commissariato di Polizia
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Redazione26 giugno 2014
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Desenzano: in 60 sull'autobus senza pagare il biglietto 3


L’autista del bus urbano di Desenzano del Garda non ci ha pensato due volte. Forse visti anche i precedenti, una sessantina di ragazzi che un mesetto fa avevano letteralmente dirottato un altro pullman, ha ingranato la marcia e si è diretto al Commissariato di polizia.
Cinque i ragazzi senza biglietto, e che a quanto pare non avevano intenzione di pagarlo. Altri cinque accusati dello stesso ‘reato’, ma che invece il biglietto ce l’avevano, e altre persone sull’autobus che, verso le 19, stava rientrando dalla Spiaggia d’Oro.
Li ha ‘scaricati’ davanti al Commissariato, ha girato il pullman e se n’è andato. Costringendo gli agenti ad un’identificazione ‘volante’: tutti senza documenti, giovani extracomunitari, sono stati accompagnati in Questura a Brescia.
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E proprio mentre giocava l’Italia. Per come poi è andata a finire, un fastidio mica da poco.
 
Brescia: "Sono posseduto", genitori violentano figlia e nipotina

Arrestati due coniugi, assieme alla sorella della donna, con l'accusa di violenza sessuale su due minori. L'uomo giustificava le aggressioni fingendo di essere posseduto dal demonio
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Redazione30 giugno 2014
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La Squadra mobile di Brescia ha arrestato due coniugi dopo la condanna - a 10 anni lui e a 5 anni lei - per violenza sessuale ai danni della figlia e della nipote, entrambe minorenni. A finire in manette anche la sorella della donna. Tutti e tre, con un'età compresa tra i 50 e i 55 anni, sono nati nella ex Jugoslavia. I fatti sono accaduti in città tra il 2000 ed il 2005.
Gli agenti hanno incominciato ad occuparsi della vicenda nel 2004, su segnalazione di un medico ginecologo dopo una visita alla nipote dell'uomo. La giovane temeva di essere incinta, ma non aveva voluto indicare chi era il partner, né chiarire le circostanze che avevano condotto al rapporto sessuale.
L'indagine ha consentito di accertare che l'uomo aveva persuaso la moglie e la madre della nipote - si legge una nota della Questura - "di essere indemoniato e di poter contrastare il potere del diavolo solo convincendo le due ragazze (nipote e figlia) ad avere rapporti sessuali con lui".
Vittime della stessa opera di persuasione anche le minorenni violentate, una delle quali affetta da condizioni di inferiorità psichica, costrette ad accettare loro malgrado le richieste dell’uomo.
Numerosissimi i rapporti sessuali accertati singolarmente, ma anche con violenze di gruppo cui partecipavano, contemporaneamente, le due minori e le loro madri. Se le ragazze provavano ad opporsi alle richieste, l’uomo fingeva di essere "posseduto", simulando convulsioni e modificando il tono della voce.
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All'epoca dei fatti, i tre soggetti arrestati non avevano un'attività stabile, ma vivevano di espedienti grazie all’aiuto dei familiari. Le indagini sono state coordinate dal pm Roberta Licci.
 

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