FTSE Mib Futures solointraday - Cap. 1

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e' solo un gatto morto
chi stamattina si e' cag. sotto appena ha la poss.ta' chiudera' e cadra' tutto come un pero
 
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e' solo un gatto morto
chi stamattina si e' cag. sotto appena ha la poss.ta' chiudera' e cadra' tutto come un pero
in putrefazione

non credo sia stata digerita
l'apertura alle 15.30 serviva per avere una mano dagli usa evidentemente

Borsa Italiana, un black out da "quarto mondo"

di: WSI e agenzie Pubblicato il 22 febbraio 2011| Ora 14:12
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L'ad di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi. C'e' poco da ridere, oggi.
Milano - Le negoziazioni di borsa inizieranno alle ore 15:30, lo comunica Borsa Italiana.

La Consob ha inviato una lettera all'amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, e per conoscenza al numero uno di Lse Group Xavier Rolet, per chiedere spiegazioni sul blocco delle operazioni a Piazza Affari che perdura ormai da cinque ore. Nella lettera, secondo quanto si apprende, la Commissione chiede "spiegazioni" sull'episodio ma soprattutto chiede di "predisporre correttivi affinchè non si ripetano in futuro simili episodi", raccomandando di "rafforzare i presidi organizzativi e tecnologici a tutela del regolare svolgimento degli scambi.

Gli operatori italiani e stranieri sono sconcertati. E' un disastro tecnico e di immagine che ingigantisce ogni minuto che passa, alla luce del fatto che nessun comunicato di Borsa Italiana ha chiarito la situazione e i motivi del black-out. Ovviamente, gira la voce che a borsa aperta ci sarebbe stato un crollo del 10% per i sell massicci su Eni, Ansaldo, Impregilo, Unicredit, Fiat e le altre aziende italiane esposte con la Libia. E' un cover up istituzionale-governativo? E in assenza di qualsiasi spiegazione degna di un vero stock exchange il rumor continua a correre.

Di fatto, Borsa Italiana ha reso noto nelle prime ore della seduta che i mercati MTA, ETF, SeDeX e MOT sono sospesi per un problema tecnico. E, all'indomani di una seduta caratterizzata da forti ribassi (-3,6%, la flessione più forte degli ultimi otto mesi), gli operatori sono visibilmente nervosi per il sopravvenire ora di questo incidente.

Intervistato da Class Cnbc, Carlo Aloiso di Unicredit conferma che nelle piazze finanziarie internazionali girano diversi rumors sul motivo della chiusura: tra questi, l'ipotesi dell'arrivo di forti blocchi di vendite da parte degli investitori internazionali sui titoli italiani che hanno legami in Libia; ma ora l'unica cosa che si può fare è attendere un comunicato di Borsa Italiana (che tarda ad arrivare).

Certo che indicativo è l'articolo scritto su Business Insider dell'analista Joe Weisenthal: "L'Italia è la nuova zona di crisi dell'Europa - sottolinea, e dopo aver parlato dei problemi legali di Berlusconi, dell'arrivo di nuovi immigrati, sottolinea: "ieri l'azionario italiano ha vissuto un giorno orribile...Oggi, beh, non lo sappiamo, causa il problema tecnico comunicato da Borsa Italiana". Ma "sappiamo che oggi gli spread sul decennale sono in forte rialzo". E Francesco Vercesi, money manager presso Fiduciaria Orefici Sim in Italia, intervistato da Bloomberg, afferma che la sospensione del trading "è qualcosa di inaccettabile".

Interessante notare l'andamento del mercato obbligazionario che - almeno quello in Italia - appare funzionare. I titoli di Stato italiani (Btp) soffrono i nuovi acquisti sui Bund, che confermano anche oggi la loro appetibilità. "Piu' che parlare di vendite sui Btp bisogna parlare di una corsa agli acquisti di titoli tedeschi. Il mercato teme l' invasione migratoria dal Nord africa all'Italia con costi sociali ed economici ancora incalcolabili. Ci si ripara dunque sotto l'ombrello rassicurante della maggiore economia dell'Eurozona", commenta un trader dell'obbligazionario.

L'altro elemento che penalizza i titoli di Stato tricolori "è il fatto che l'Italia, attraverso le sue imprese, e' il maggiore investitore in Libia. Inoltre, la famiglia Gheddafi ha numerosi interessi in Italia, non solo attraverso partecipazioni societarie, ma anche nel mercato monetario dove piazza denaro in depositi bancari a breve termine, liquidita' che potrebbe essere ritirata dalla stessa famiglia Gheddafi o da chi ne dovesse prendere il posto", commenta un'altro operatore.

Sta di fatto che il rendimento del Bund decennale e' sceso al 3,10%, quello del Btp decennale viaggia al 4,79%, lo spread di rendimento tra i due titoli, una misura del rischio-paese, e' salito a 169 punti. Venerdi' scorso quando la rivolta in Libia non aveva ancora assunto i connotati di una guerra civile, lo spread era di 153 punti. Il futures sul Ftse Mib cede comunque l'1,2%, dopo aver perso l'1,95%. Si contratta al momento solo sulle opzioni e sui derivati.
 
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