Sto pensando seriamente di segare il vigneto

ah, si ricordo. :)

allora non ti chiedo neanche che cosa ne pensi del fatto che fra qualche anno scompariranno le quote del vino, e non ti chiedo neanche cosa ne pensi del fatto che ai tedeschi è concesso di mostificare al 110%.

di ste cose non me ne intendo proprio :p
 
Ne sono felice, non dubitavo fossi persona di passione ed intraprendenza. Però cosa te ne fai del vino? Bevi e poi te ne vai a letto come faccio io? Onestamente mi son stancato, almeno smaltissi con una ciulatina.


Bè... con la vite che ho piantato non ci faccio i vino, nonstante sia uva da vno (cabernet), ho provato una volta a farlo, ma i risultati non sono stati soddisfacenti......:rolleyes::rolleyes:

Poi per quanto riguarda il bere non ci rinuncio, non riuscirei a mangiare neanche una minestrina senza bere un bicchiere di vino......
Tant'è che spesso in due alla sera apriamo una bottiglia e prima della fine della cena vediamo il fondo......

Poi sul divano o a nanna.... (spesso (quasi sempre) troppo stanchi per una ciulatina :rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::wall:)
 
Quando decisi di rimanere qui

di restare in questo piccolo paese della pianura, in controcorrente rispetto ai miei coetanei che cercarono fortuna altrove, non lo feci per soldi.
Lo feci per una filosofia, per uno stile di vita. Lo feci per portare avanti quei valori, giusti o discutibili, di chi è venuto prima di me che mi ha dato l'opportunità di essere quello che sono, che mi ha dato l'opportunità di avere una famiglia e di ritrasmettere ai posteri tutto ciò.
Quei valori passano anche attraverso il vino.

In Italia vogliono subdolamente costringermi a non bere vino, assurdo siamo i primi produttori al mondo, subdolamente costringirmi a non trovare un motivo per coltivarlo.

Ho iniziato a sorseggiare vino all'età di 10 anni. Quegli sciagurati che me l'hanno permesso sono gli stessi che hanno combattuto lungo la linea del piave, che sono andati a morire in russia, sono gli stessi protagonisti della straordinaria ripresa economica dei '60.
 
Bè... con la vite che ho piantato non ci faccio i vino, nonstante sia uva da vno (cabernet), ho provato una volta a farlo, ma i risultati non sono stati soddisfacenti......:rolleyes::rolleyes:

Poi per quanto riguarda il bere non ci rinuncio, non riuscirei a mangiare neanche una minestrina senza bere un bicchiere di vino......
Tant'è che spesso in due alla sera apriamo una bottiglia e prima della fine della cena vediamo il fondo......

Poi sul divano o a nanna.... (spesso (quasi sempre) troppo stanchi per una ciulatina :rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::wall:)

:up: E diciamolo che aiuta a vivere meglio! Sennò perchè la gente berrebbe?

Per l'aroma?

Se levi l'alcool non resta niente, c'han provato con la birra se l'è bevuta solo Fisichella perchè l'han pagato.
 
di restare in questo piccolo paese della pianura, in controcorrente rispetto ai miei coetanei che cercarono fortuna altrove, non lo feci per soldi.
Lo feci per una filosofia, per uno stile di vita. Lo feci per portare avanti quei valori, giusti o discutibili, di chi è venuto prima di me che mi ha dato l'opportunità di essere quello che sono, che mi ha dato l'opportunità di avere una famiglia e di ritrasmettere ai posteri tutto ciò.
Quei valori passano anche attraverso il vino.

In Italia vogliono subdolamente costringermi a non bere vino, assurdo siamo i primi produttori al mondo, subdolamente costringirmi a non trovare un motivo per coltivarlo.

Ho iniziato a sorseggiare vino all'età di 10 anni. Quegli sciagurati che me l'hanno permesso sono gli stessi che hanno combattuto lungo la linea del piave, che sono andati a morire in russia, sono gli stessi protagonisti della straordinaria ripresa economica dei '60.

Volevo aggiungere, al mio paese siamo restati in pochissimi e delle seguenti categorie: Incapaci,nolstagici,pazzi e/o sognatori.
 
E' tutta una questione tecnologica

Eh, si perchè se non ci fosse l'elettronica, come era fino a qualche lustro fa come farebbero a controllare lo stao etilico?

E allora avevano ragione quelli che dicevano che i computer c'avrebbero peggiorato la vita? Ed io che gli ho sempre dato dei retrogradi visionari.

E' ovvio che scrivo con astìo risentimento, credo di non aver mai avuto bisogno come in questo momento di intravedere un nemico, di avere un effige su cui sputare, una bandiera da bruciare. Ma la trasversalità della questione non me ne fornisce.

Ma allora ecco, non parlatemi di tradizioni e non sventolatemi il tricolore lo chiedo come favore.

Che poi so come finiscon ste cose, si finisce col pensare "oggi a me domani a te", "oggi io non posso più bere domani a te impediranno di essere grasso come avviene già per i poliziotti americani". Oppure inventeranno una diavoleria che misura la stanchezza e ti sarà proibito guidare con l'occhio spento anche se soffri d'insonnia e dovrai prendere obbligatoriamente i barbiturici ma a me non fotter.à niente perchè io dormo ed èp quello che ti meriti perchè non hai mai speso una parola per il mio problema e io farò altrettanto per il tuo.
L'idea m'accarezza francamente, che Dio me ne scampi, che Dio me ne scampi.
 
La soluzione

una soluzione quantomeno di ripiego o un piano bisogna sempre averlo, ma quale.


  • vivere il problema con passività sperando sempre che ti vada bene, che non succeda mai nulla. Limitare l'esposizione al rischio.
  • vivere tranquillamente come prima e chiedere protezione in caso di guai, pagando lautamente o la mafia o il potente politico di turno.
  • migrare verso altri lidi. Purtroppo i paesi in cui mi adatterei sono pochi
  • Adattarmi alla situazione ed auspicare che quantoprima eventi più grandi di noi portino a "tempesta,fame e miseria" per ritrovare valori perduti e antiche aitudini, semplicemente ad un mondo più vero.
Sull'ultimo punto ho trovato diverse persone concordi co le quali invece io credevo di essermi esposto in maniera ilare.
 
Il giorno che mi stanco

vendo tutto e me ne vado, non so ancora quando e non so ancora dove.

Una cosa è certa, il mio piccolissimo fazzoletto d'italia lo darò agli stranieri che più volte son venuti qui ad investire e che attendono come gli avvoltoi sul trespolo, farò idealmente terra bruciata perchè non merito la punizione di non poter bere un bicchiere di vino per salire sul trattore.

Non mi sono mai fatto male e non ho mai fatto male a nessuno da bevuto.

Non ho morti sul groppone, perchè devo pagare per altri?
 
Come molti avevano, sono rimasto uno dei pochi ad avere qui in pianura un piccolo vigneto per uso personale anche se una volta era molto più esteso.Ci facevamo il vino da almeno 4 generazioni.

Per tempo ho, metaforicamente parlando, ficcato la testa nella sabbia ed ignorato quanto espresso sul codice della strada e sul dlg 81/08 ma ora non ce la faccio più.

Le occasioni, in una settimana in cui mi rimane l'opportunità di bere un bicchiere sono mediamente meno di 4. Pensavo quindi di fare come gli altri e comprarmi un paio di damigiane, sicuramente mi converrebbe in termini di tempo e di denaro visto che il solo trattamento antibotritico mi costa 40 euri.

Ora io non discuto sull'utilità delle leggi, sugli induscussi benefici che esse comportino, sul fatto che così ci allineiamo con il resto dei paesi civilizzati.

Però è un'altro pezzo d'italia che se ne va. Per me non era solo questione di alcool, assaporare e condividere con i miei amici il mio vino era come esibire la mia carta d'identità, nel vino vedo ancora qualcosa di sacro e di sacrale.
In azienda abbiamo dapprima abbandonato l'allevamento poi la bieticoltura ora...cosa rimarrà?

E quindi non berrò più io, non berranno più i miei amici, ma soprattutto non farò più momenti di convivio come già da un anno a questa parte, perchè quando non ce la faccio ad adeguarmi, perchè quando mi sembra di dover subire una sanzione, mi ritraggo, mi siedo e mi punto come un mulo.

Leggi giuste, che però mi hanno messo alla pari di un criminale, leggi giuste che però mi hanno costretto ai domiciliari.

Non pretendo che mi capiate, scrivo solo perchè queste cose non restino a morire dentro di me.

Pensavo di assumere dei ragazzi quest'estate con il sistema a voucher (legge biagi) ma poi mi han detto che mi manderebbero i controlli per l'alcool in azienda e condannerei a non bere nemmeno un bicchiere neanche gli altri miei famigliarei. Considerato quindi anche gli esigui margini di guadagno di questa operazione preferisco non assumere, ridurre le produzioni.

Mi hanno insenato a guardare il bicchiero mezzo pieno, perdonatemi il gioco di parole, gaudite, prossimamente avrete un uomo libero dall'alcool non importa se triste o felice, in fin dei conti la legge non lo contempla.

Mi dispiace perchè leggo tantissima amarezza che capisco e condivido.
Davvero, mi spiace tanto, la trovo una rinuncia che va molto al di là del taglio di qualche pianta (già cosa odiosa, ai miei occhi).
:vicini:
Purtroppo nulla posso per aiutarti
:vicini:
 

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