per la cronaca
comincio con qualche cippino su un mio vecchio pallino.
Intesa-Sanpaolo:Alleanza,Pronto 1 Mld Per Bancassurance/Ansa
(ANSA) - MILANO, 5 SET - Alleanza, la controllata delle Generali partner di Banca Intesa nella bancassicurazione, ha congelato il progetto di dare agli azionisti 1 miliardo di euro di capitale in eccesso per poter fronteggiare ogni possibile situazione legata alla fusione tra Intesa e SanPaolo. Inizia così a venire al pettine il nodo della convivenza tra le attività assicurative delle due banche promesse spose e dei possibili nuovi scenari che si aprono, rispettivamente, per IntesaVita ed Eurizon.
La nascita della superbanca secondo Alleanza cambia il quadro e per questo "l'ipotesi di distribuzione dell'eccesso di capitale agli azionisti la mettiamo in stand by. E' sospesa", ha spiegato l'amministratore delegato della compagnia assicurativa, Ugo Ruffolo. Uno stop fino all'approvazione del progetto di fusione Intesa-SanPaolo, atteso indicativamente per fine ottobre-metà novembre, e che darà alla compagnia munizioni pari appunto a poco più di 1 miliardo da utilizzare, nel caso, soprattutto su IntesaVita, la joint venture paritetica che lega Alleanza a Intesa.
Tra le due banche, ha spiegato Ruffolo, "il tema della bancassicurazione sarà analizzato e definito nel progetto di fusione che verrà esaminato dai consigli di amministrazione.
Come azionisti di IntesaVita saremo interessati e faremo quanto necessario per valorizzare al massimo il nostro investimento. Ci riserviamo tutte le possibilità di azione che richiederebbero l'uso di capitale da parte nostra". Ruffolo non si è poi sbilanciato in alcun modo sulle ipotesi sul tavolo: "Sono vicende che si devono gestire con una certa riservatezza - ha detto - è come una partita a scacchi".
Lo stop al piano di distribuzione dell'excess capital ("sospeso non vuol dire cancellato", ha però precisato Ruffolo) ha innescato una immediata reazione del titolo in Borsa, che dopo aver perso più del 4% nel corso della seduta ha chiuso in calo del 3,41% (a 9,263). Più cauti gli altri soggetti in campo, a partire dall'azionista Generali (con oltre il 50%), che ha lasciato lo 0,47% a 29,34. Seduta attendista anche per Banca Intesa (-0,02% a 5,216) e SanPaolo Imi (-0,35% a 16,459). Mentre si è fermata Banca Lombarda (-0,04% a 15,877) dopo il rally della vigilia.
Gli accordi commerciali tra Alleanza e Intesa scadranno con l'approvazione del bilancio 2008, ma potrebbero anche venir riesaminati nell'ambito della fusione Intesa-SanPaolo: "E' una delle ipotesi", ha spiegato Ruffolo. Secondo quanto precisato dal manager il 50% di IntesaVita pesa 600-650 milioni sull' embedded value di Alleanza. Per un'idea delle grandezze in campo, la possibile capitalizzazione futura di Eurizon, l'unità in cui il SanPaolo ha concentrato le attività nelle assicurazioni, nel private banking e nel risparmio gestito (é in corso un'opa su Fideuram, già controllata al 73,4% da Eurizon) è attesa dagli analisti tra i 7,5 e i 9,5 miliardi.
Alleanza, intanto, ha registrato nel primo semestre un utile netto in crescita del 28% a 323,1 milioni, anche grazie al buon andamento della gestione finanziaria di IntesaVita e a componenti non ricorrenti (di natura fiscale) per 59 milioni. La controllata del Leone ha poi rivisto al rialzo le attese sui risultati a fine anno, che rispetto ai 350-380 milioni inizialmente attesi sono saliti a 410-440 milioni. Nel corso del semestre il valore della nuova produzione della compagnia è cresciuto del 16,9% a 133,6 milioni (+23,8% su base omogenea).
Sul fronte delle fondazioni azioniste del SanPaolo c'é intanto attesa per il vertice di domani che dovrebbe concordare una linea comune nominando un advisor sull'operazione: Rothschild e forse anche Mediobanca. In giornata si è tenuto un incontro tra il comitato di gestione della Compagnia di SanPaolo, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il vicesindaco Tom Dealessandri, il presidente della Provincia, Antonio Saitta, la presidente della Regione Mercedes Bresso e il vicepresidente Paolo Peveraro. "Abbiamo dato mandato alla fondazione di difendere gli interessi del territorio - ha detto la Bresso -, consolidando le funzioni del gruppo a Torino e in Piemonte". "Lavoreremo insieme da qui alla fine dell'anno - ha detto Saitta - per vedere come la Compagnia possa rappresentare al meglio le esigenze del territorio". "L'accordo fra Sanpaolo e Intesa è una buona operazione, un progetto, una sfida - ha sottolineato Chiamparino - che deve essere affrontata con l'obiettivo di avere le massime ricadute positive per il territorio". La Compagnia, intanto, ha deciso che il proprio advisor legale sarà l'avvocato Paolo Montalenti, professore ordinario di Diritto commerciale all'Università di Torino.(ANSA).