TBOND BUND (VM 1984) 2012: la profezia dei Maya o la rinascita

... guarda un pò i loro uliveti ;);)
a proposito di uliveti .... a quanto li vendono ??

questo articolo capita a proposito
prego leggere e commentare ....


Fonte Money and Markets:
Money and Markets ? FREE Financial Investment Publication

I destinatari di questo mio ultimo scritto sanno bene che ho sempre diffuso previsioni che si sono rivelate azzeccate.

Non mi voglio vantare di questo, anzi, preferirei di gran lunga aver avuto torto e che non ci ritrovassimo in questo momento difficile.

Anche in uno dei miei ultimi articoli dal titolo Merkozi concludevo dicendo che non sarebbero stati né Merkel né Sarkozi a tirare fuori l’Europa da questa grave situazione infatti, Sarkozi è già stato deposto, e la cancelliera tedesca ha appena subito una grave sconfitta elettorale nella regione più importante della Germania.

La mia principale fonte di informazioni per l’analisi e la previsione dei trend dell’economia globale è il sito Money and Markets diretto da Martin Weiss.

In questi giorni sono uscite le previsioni per il prossimo futuro:

Tutte le nazioni, una dopo l’altra, abbandoneranno i programmi di austerità. Anche gli Stati Uniti, dopo molti buoni propositi di ridurre il deficit, cosa hanno fatto? Niente! Infatti il deficit è gia a 1.3 trillion e aumenta costantemente. E in Europa. Dopo tante discussioni si è arrivati al così detto fiscal compact, ma …già inizia a vacillare. I maggiori sostenitori del fiscal compact sono già caduti in Francia e in Olanda. Tutti gli indicatori puntano verso un aumento del debito.
Se gli stati smettano di spendere, il debito aumenterà ancora più velocemente: più gli stati tagliano e più che il pil si restringe, e se il pil diminuisce, diminuisce anche il gettito erariale. Meno tasse entrano nelle casse dello stato più aumentano i deficit. Si innesca così il circolo vizioso fatale. Atene ha tagliato salari e pensioni in modo radicale. Ha alzato le tasse e tagliato tutto il possibile per ridurre il deficit e invece, cosa è successo? Il deficit è schizzato dal 139%/pil al 159%/pil, con un carico di bond superiore di 17 miliardi di euro rispetto al 2009. Ma non c’è solo la Grecia: l’Irlanda è sopra di 76 miliardi, l’Italia 175 la Spagna 275 e la Francia 353, e L’inghilterra?
In Inghilterra hanno tagliato i salari agli insegnanti e azzerato i benefici agli studenti, ma nonostante ciò, il debito UK è cresciuto di 519 miliardi. Questo vuol dire in breve che, l’austerità non funziona e che gli stati, sia che la applichino che no, vedranno il loro debito aumentare inesorabilmente.
Alcune tra le maggiori banche del mondo avranno grosse perdite e saranno necessari nuovi piani di salvataggio. Ancora dissesti sul mercato immobiliare? Si certo, ma quello già lo sappiamo, quello che si prevede è qualcosa di molto più catastrofico di ciò che è avvenuto tre anni fa in USA. Consideriamo che gli asset di tutte le banche Usa sono di 14 mila miliardi. E’ una cifra grande, ma gli asset delle banche europee arrivano a 45mila miliardi, in più, esse sono piene di titoli di stato che stanno precipitando a causa dei loro budget disastrosi che abbiamo visto al paragrafo sopra. Le banche sono scappate via dall’immobiliare e si sono rifugiate nei titoli pubblici.
Alle seguenti banche, Weiss Rating ha dato a tutte un rating Debole o Molto Debole; Credit Agricole, Société Generale, Barclays, Banco Santander, RBS, Lloyds Bank, Unicredit, Deutshe Bank. Gli asset di queste banche messi insieme arrivano a 15.7 mila miliardi. Ci saranno quindi ancora perdite del valore azionario dei titoli bancari e si presenterà la necessità di salvataggio statale con conseguente ricorso alla “stamperia” di debito ex nihilo che espanderà ancora di più il debito degli stati.
La Banca Centrale Europea (BCE) attiverà le sue macchine stampatrici in modalità overdrive molto, molto presto.
E’ l’unico sistema che conosce per placare le rivolte popolari e per salvare le proprie banche, salvando di conseguenza anche le sue stesse teste.
Solo quattro mesi fa la BCE ha creato dal nulla 802 miliardi di euro sperando di convincere gli investitori che la crisi sul debito sovrano era finita. Ma è molto ovvio che la crisi non è finita affatto.
L’unica scelta che rimane è quella di lanciare un secondo…terzo …quarto piano di stimolo e cercare di rimandare il problema il più possibile.
L’Inghilterra e gli USA si uniranno nella follia stampatrice. Gli USA hanno stampato 1.963 mila miliardi da agosto 2008. Per rendere l’idea, pensiamo a quanto è accaduto nel 1970 quando l’inflazione raggiunse le due cifre. Ciò accadde quando la Federal Reserve stampò solo 83 miliardi (soltanto83 non 83 mila).
La conseguenza fu un inflazione del 15%. La benzina aumentò del 434%. Adesso, abbiamo già assistito ad un aumento della benzina del 200%, ma anche il prezzo di altri beni di consumo è letteralmente esploso.
Questo è solo l’inizio, perché ci vuole tempo prima che questo meccanismo si insinui nell’economia. Ma facciamo due conti: la Bce ha stampato l’equivalente di mille miliardi di dollari. L’Inghilterra 512 miliardi, il Giappone 322 miliardi, e gli USA ben 2mila miliardi. Sono in tutto circa 4mila miliardi di soldi creati dal nulla senza che ci sia alcun sottostante. Una somma colossale che è stata immessa nell’economia come uno tsunami che travolge il mondo, senza precedenti analoghi nella storia dell’economia globale.
Cosa significa questo?
Significa che quello che abbiamo visto fino ad ora sembrerà niente rispetto a quello che ci aspetta. Ed ecco che arriva la previsione n.6
Prima che questa crisi finanziaria arrivi fra alcuni anni al suo culmine massimo , saranno stati stampati almeno 20mila miliardi di nuovi dollari globali. Più che le cose peggioreranno e più che nuovi soldi saranno stampati. E davanti ad un’ondata così massiccia di nuovi soldi creati dal nulla, c’è una sola cosa che può succedere: il potere di acquisto crollerà…sotto terra!
Questa orgia globale di soldi stampati accenderà la miccia ad un periodo senza precedenti di iper-inflazione globale. L’inflazione galopperà. Anche Keynes che è stato il “nonno” degli stampatori, caldeggiando sempre questa opzione ebbe modo di dire: “Lenin aveva ragione: il modo più subdolo di distruggere il capitale è quello di deprezzare la valuta.
Con un continuo processo di inflazione, i governi confiscano senza farsene accorgere, parte delle ricchezze dei cittadini.”.
Quello che Keynes e Lenin dicevano è che i governi, invece di fare default, inflazionano i propri debiti sovrani con lo scopo di farli sparire.
Ma il cittadino non si accorge che in questo modo la sua ricchezza viene confiscata attraverso l’inflazione, come un fantasma, che ci entra in casa e ci ruba i soldi. Il Brasile ad esempio, ha già attraversato un periodo simile: nel 1993 aveva un inflazione del 5000%. Anche il caso di Weimar in Germania ricorda un’inflazione incredibile e questo avvenne soltanto con una banca centrale alla volta che stampava moneta. Adesso abbiamo tutte le banche centrali del mondo coinvolte nella stessa politica di stampaggio folle di banconote.
Cosa significa questo? Significa che ogni euro, dollaro, sterlina, yen ecc, che abbiamo in tasca varrà sempre di meno rispetto ai beni di cui abbiamo bisogno. Ecco perché il prezzo di carburanti e cibo stanno salendo così rapidamente. E per adesso abbiamo solo 4mila miliardi che fluttuano nel sistema. Molti altri miliardi saranno iniettati dalle banche centrali nell’economia globale causando un progressivo aumento dei prezzi di petrolio, oro e argento. Ed ecco l’ultima previsione.
La correzione dell’oro finirà presto e il prezzo dell’oro arriverà a 5000$ l’oncia. L’argento arriverà ad allinearsi al picco del 21 gennaio del 1980 che rapportato ad oggi sarebbe di 150$ l’oncia. Weiss Research prevede L’oro a 5000 e l’argento a 150 senza tener conto di ulteriori iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali, senza tener conto di eventi catastrofici globali o finanziari di sorta. Soltanto considerando i dati conosciuti ad oggi. Il petrolio è la materia più rilevante. Il solo declino del prezzo del dollaro porterà il prezzo a 200$ al barile. Questo senza calcolare eventuali guerre e interruzioni di fornitura.
Conclusioni:
La correzione del prezzo delle commodities è arrivata ai suoi ultimi giorni. Si sta per chiudere un’importante opportunità di ingresso per l’acquisto di asset tangibili e di risorse naturali..
( gli uliveti di cui sopra ? )
 
gooood morning bbbbanda

i migliori sono sempre unici :)
lo dico perchè sono un osservatore, non per esperienza diretta :wall:

Mariaaaaaa ! :D :)

ciao Rino! :D :cool: giornata abbagliante outside! fresh and crispy! ma non lavoro oggi :wall::wall: domani si'! vi mettero' delle foto perche' lavorero' in un posto superfantastico sempre che non mi cambino i programmi! :rolleyes::rolleyes:
 
lago di Iseo visto da nord, dal monte Guglielmo, in fondo alla fine della pianura si intravedono gli appennini emiliani



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