Dream Theater
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ll titolo di questo articolo è volutamente pomposo, per cercare di far capire al lettore quanto sia importante la giornata di oggi. Tutti gli occhi sono puntati sul Ben Bernanke e sul Market Commitee che deciderà se muovere i tassi oppure no. Qualche speranzoso crede che ci sia addirittura la possibilità di un taglio (5%), ipotesi remota visti anche gli ultimi dati macroeconomici. Molto maggiore la possibilità di uno scenario che lascia tutto invariato (65%) mentre non è da sottovalutare la possibilità di un ritocco all'insu del tasso di sconto.
La mossa della FED è vista con occhio di rigaurdo anche dall'altre banche centrali, in primis la BCE e la BOJ. In particolare la prima, già vista come probabile fautrice di un nuovo rialzo di 25 basis point a settembre, segue con attenzione le mosse di Ben ed in particolar modo il discorso che motiverà la presa di posizione della FED.
La cosa che più interessa però è la reazione che avrà il mercato una volta comunicata sia la decisione, sia la motivazione con le prospettive, in quanto potrebbe essere un eccellente movente per un considerevole aumento della volatilità sui mercati finanziari, già da diversi giorni in una situazione di estrema incertezza. A questo proposito si consiglia di monitorare quota 1490 dellp S&P500. La correzione potrebbe aprtire proprio di lì. A condizione, ovviamente, che il sentiment di mercato sia logorato dalle parole del buon Ben.
ll titolo di questo articolo è volutamente pomposo, per cercare di far capire al lettore quanto sia importante la giornata di oggi. Tutti gli occhi sono puntati sul Ben Bernanke e sul Market Commitee che deciderà se muovere i tassi oppure no. Qualche speranzoso crede che ci sia addirittura la possibilità di un taglio (5%), ipotesi remota visti anche gli ultimi dati macroeconomici. Molto maggiore la possibilità di uno scenario che lascia tutto invariato (65%) mentre non è da sottovalutare la possibilità di un ritocco all'insu del tasso di sconto.
La mossa della FED è vista con occhio di rigaurdo anche dall'altre banche centrali, in primis la BCE e la BOJ. In particolare la prima, già vista come probabile fautrice di un nuovo rialzo di 25 basis point a settembre, segue con attenzione le mosse di Ben ed in particolar modo il discorso che motiverà la presa di posizione della FED.
La cosa che più interessa però è la reazione che avrà il mercato una volta comunicata sia la decisione, sia la motivazione con le prospettive, in quanto potrebbe essere un eccellente movente per un considerevole aumento della volatilità sui mercati finanziari, già da diversi giorni in una situazione di estrema incertezza. A questo proposito si consiglia di monitorare quota 1490 dellp S&P500. La correzione potrebbe aprtire proprio di lì. A condizione, ovviamente, che il sentiment di mercato sia logorato dalle parole del buon Ben.