buon giorno a tutti,
grandi free e jim veramente in serata di grazia
Petrolio: tornano in campo i ribassisti con scorte usa e recupero dollaro
Battuta d’arresto per le quotazioni del petrolio che dopo i rialzi delle ultime giornate sono tornate a perdere terreno quest’oggi. Dopo aver tentato a più riprese di scavalcare l’area degli 87 dollari, i prezzi del greggio hanno indietreggiato quest’oggi, chiudendo gli scambi a ridosso dei minimi intraday. Il future con scadenza maggio si è fermato a 85,88 dollari, con una flessione dell‘1,1%, dopo aver toccato un massimo a 87 dollari al barile.
A favorire le vendite quest’oggi ha contribuito il report sulle scorte Usa che ha evidenziato
per la decima settimana consecutiva un aumento delle riserve di petrolio, salite di 2 milioni di barili mentre il mercato si aspettava un progresso di 1,5 milioni. In flessione le scorte di benzina che sono diminuite di 2,5 milioni di barili, a fronte della previsione di una contrazione di 1 milione di barili. A battere le attese sono stati gli stocks di distillati che sono saliti di 1,1 milioni di barili, sorprendendo positivamente gli analisti che avevano messo in conto una contrazione di 1,5 milioni di barili.
Nel complesso queste indicazioni hanno alimentato le vendite sul circuito del Nymex a New York dove i ribassisti hanno trovato terreno fertile anche grazie al rafforzamento del dollaro rispetto alla moneta unica.