Titoli & commodities al vaglio 2010

attenzione agli stop loss impostati....;)

AVVISO n.11033
08 Luglio 2010 ETFplus
Mittente del comunicato : SOCIETE GENERALE
Societa' oggetto dell'Avviso
: LYXOR INTERNATIONAL ASSET
MANAGEMENT S.A.
Oggetto

:ETF − Distribuzione proventi
Disposizioni della Borsa
Dal giorno 12/7/2010 le quote degli OICR aperti indicizzati in allegato negozieranno ex provento

Oggetto: ETF di Lyxor - Stacco Dividendi
Il dividendo dei LYXOR ETF, riportati nella tabella sottostante, sarà posto in pagamento a partire dal 15 luglio 2010 (Payment Date), dietro stacco in data 12 luglio 2010 (Ex-Dividend Date).
Di seguito tutti i dettagli relativi agli strumenti in oggetto con relativo ammontare:

LYXOR ETF FTSE MIB FR0010010827 ETFMIB 12 luglio 2010 15 luglio 2010 0.57 EUR
LYXOR ETF Leveraged FTSE MIB FR0010446658 LEVMIB 12 luglio 2010 15 luglio 2010 0.55 EUR


......Buongiorno buongiorno...

....Ciao a tutti .....:)

@ Pdp e Maestoso...grazie per le vostre informazioni....;)

la mia era la risposta a bucintoro...aveva scritto che gli etf non staccano dividendi...

....Ragazzi domattina si parte per Rodi....spero di riuscire a leggervi...

...vi chiedo un consiglio...cosa ne pensate dello sh dax, meglio chiudere in loss o resisto per questa settimana...
 
in qs giorni sono un po' esterrefatto....ma perchè le borse salgono? perchè in 10 giorni sono tornate ad un livello dal quale non possono, se esistesse una logica, che scendere di nuovo? dove sono i dati a sostegno di questo rimbalzone? l'attesa per le trimestrali? ma per piacere...
il petrolio è salito timidamente ed ha ritracciato già un po'...l'oro è sceso ma è sempre altissimo...e il debito sovrano dei PIIGS? non ne parla più nessuno, non esiste più alcun pericolo? oppure vogliamo parlare del debito americano?
adesso la Banda Bassotti ha deciso che per un po' si fanno soldi salendo e si strizzano le @@ ai buoi che si sono messi corti e non ci sono analisi che tengano...quante parole sprecate a cercare motivazioni a posteriori...
la parte più dura è stargli dietro a 'sti "signori"....per non stargli davanti...sennò...effetto Adim (Wind usa ancora scomodare Adim ogni tanto?) :D

non saprei trovare una spiegazione...
so solo che per 3 volte in poco tempo abbiamo cercato di rompere i 18000 ma appena toccato tale livello la reazione è stata forte
 
......Buongiorno buongiorno...

....Ciao a tutti .....:)

@ Pdp e Maestoso...grazie per le vostre informazioni....;)

la mia era la risposta a bucintoro...aveva scritto che gli etf non staccano dividendi...

....Ragazzi domattina si parte per Rodi....spero di riuscire a leggervi...

...vi chiedo un consiglio...cosa ne pensate dello sh dax, meglio chiudere in loss o resisto per questa settimana...

buone ferie innanzitutto.
se hai qualche possibilità di connessione per me potresti anche tenerlo... 1 settimana passa in fretta.
Se questà possibilità non c'è potresti impostare uno stop loss e un take profit...
 
La Consob approva le modifiche al regolamento di Borsa Italiana

La Consob ha comunicato il proprio assenso alle modifiche delle Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana approvate dal consiglio di amministrazione della società di gestione del mercato lo scorso 28 maggio.

In particolare le modifiche oggetto di assenso, attengono al Mercato Idem e concernono il prezzo di liquidazione (settlement) dei seguenti contratti derivati:
- future e minifuture sull’Indice Ftse/Mib;
- opzioni sull’Indice Ftse/Mib;
- future su azioni.
 
Profumo detta la ricetta dello scudo bancario europeo: fare da soli

(12 Luglio 2010 - 11:18)

lg.php


Tentazione autarchica per le banche europee. Strette tra il rischio di nuove tasse promosse dai Governi, gli esiti incerti degli stress test ed eventuali nuove necessità di ricapitalizzazione, gli istituti di credito cercano di muoversi in anticipo. E soprattutto di farlo in maniera autonoma, prevenendo possibili intrusioni pubbliche.
Alessandro Profumo ha scelto le colonne del Financial Times per il battesimo ufficiale della sua proposta di stabilizzazione del sistema bancario: la creazione di un fondo privato da 20 miliardi di euro di capitale di rischio con lo scopo di occuparsi dei salvataggi degli istituti in crisi.
In un articolo dal titolo “Europa, le banche hanno bisogno di un fondo di recupero”, il numero uno dell’istituto di piazza Cordusio ha descritto l’European Recovery Fund, questo il nome del veicolo, come un’opzione da utilizzare per la stabilizzazione di banche grandi e piccole in difficoltà, e per garantire al mercato il contenimento delle situazioni di crisi evitando eventi di tipo sistemico. Il fondo verrebbe finanziato su base volontaria e garantirebbe fondi di emergenza agli istituti a corto di mezzi e a rischio bancarotta. Nella pratica il piano prevede che gli istituti aderenti forniscano le garanzie necessarie alle banche in crisi per l’emissione di titoli garantiti. Le garanzie verrebbero offerte a condizioni di mercato, mentre sarebbe previsto un tetto al capitale di rischio impiegato in ogni singola operazione di sostegno. Il fondo, che interverrebbe solo successivamente a espressa indicazione delle autorità europee, avrebbe anche la facoltà di sostituire il management di un istituto in caso di necessità.

Del piano Profumo ha già discusso con altre banche europee di primo piano come Deutsche Bank e Banco Santander - aggiunge il quotidiano britannico – e altri istituti verranno coinvolti nei colloqui nelle prossime settimane.
Ma c’è anche un aspetto da non sottovalutare: i contributi al fondo verrebbero contabilizzati dalle banche aderenti al fondo come un investimento. Qualcosa di molto diverso, in termini di impatto sui bilanci, dall’accantonamento a un fondo rischi o dalla nuova tassa proposta da più di un governo europeo. E qualcosa di molto lontano anche dalle ricapitalizzazioni cui le banche potrebbero essere costrette a seguito dell’applicazione di criteri rigidi nella strutturazione degli stress test.
C’è però anche un lato della medaglia che potrebbe rendere la proposta di Profumo vincente. Evitando gli interventi degli Stati in caso di crisi, la creazione del fondo non avrebbe ricadute sui contribuenti, così come eviterebbe alle banche di impegnare risorse ingenti che verrebbero quindi destinate a sostenere l’espansione economica.

(Riproduzione riservata)
 

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