Titoli di Stato area Euro Titoli di stato Portogallo - Tendenze ed operatività

Buongiorno. S&P dovrebbe rivedere il rating venerdì prossimo.
Sui tassi della riapertura del ventennale, vediamo cosa riescono a strappare. È da ottobre 2015 che non ne emettono. Quella volta pagarono il 3,23% d'interesse (prezzo medio 113,26), che la dice lunga sul deterioramento delle condizioni di finanziamento portoghesi.
Ti ringrazio se hai la pazienza di riassumermi la situazione per quanto riguarda il QE che ancora è possibile diluire sul Porto ed il pericolo di una riduzione del rating.
Ho investito pesantemente sul Porto, prima del QE, con circa 550k, con prezzi inferiori a 100 e ne sono uscito con congrui gain, poi ho mollato, interessandomi di stati sovrani non ancora entrati nell'unione.
Adesso che questi titoli sono saliti molto, potrei vendere se ho delle alternative valide.
 
Buongiorno. S&P dovrebbe rivedere il rating venerdì prossimo.
Sui tassi della riapertura del ventennale, vediamo cosa riescono a strappare. È da ottobre 2015 che non ne emettono. Quella volta pagarono il 3,23% d'interesse (prezzo medio 113,26), che la dice lunga sul deterioramento delle condizioni di finanziamento portoghesi.

..grazie Vespasianus,purtroppo sono fuori e ho problemi di connessione...

...avevo letto che fosse il 9 il giudizio di Sp...quindi fanno insieme Italia e Porto..

...circa il deterioramento anche il Btp 47 dai max di agosto ha perso solo qualche figura in meno..e c'e' il referendum alle porte...
 
Ti ringrazio se hai la pazienza di riassumermi la situazione per quanto riguarda il QE che ancora è possibile diluire sul Porto ed il pericolo di una riduzione del rating.
Ho investito pesantemente sul Porto, prima del QE, con circa 550k, con prezzi inferiori a 100 e ne sono uscito con congrui gain, poi ho mollato, interessandomi di stati sovrani non ancora entrati nell'unione.
Adesso che questi titoli sono saliti molto, potrei vendere se ho delle alternative valide.
Per quanto rigurarda gli acquisti Bce sui portoghesi, calcoli fatti dall'istituto Bruegel la scorsa primavera davano come probabile data di esaurimento dei titoli papabili la primavera 2017.
Nel frattempo la Bce ha rallentato gli acquisti sul Portogallo, evidentemente consapevole della situazione. Va tenuto conto che, se dovessero prolungare il PSPP, è inevitabile che mutino anche le regole d'acquisto, includendo titoli attualmente fuori dal novero.

Il declassamento da parte della DBRS porterebbe a fortissime pressioni e aumenterebbe drasticamente la volatilità di questi tds, ma la Bce può attuare qualche stratagemma per scavalcare il giudizio negativo e continuare a comprare debito portoghese, se vuole. In ogni caso la botta si sentirebbe, almeno nell'immediato (difficile, per me, quantificare). Al momento le probabilità di declassamento appaiono abbastanza remote (si parlava eventualmente di un peggioramento dell'outlook).

C'è poi la vicenda Novo Banco, vendita in ballo da anni e costantemente rimandata per mancanza di offerte all'altezza dell'investimento; poi soprattutto il problema della crescita, che ha rallentato bruscamente (dall'1,5% dell'anno scorso allo 0,9%) e che per un paese con debito/Pil al 130% è di fondamentale importanza. Hanno anche un problema con gli npl, sebbene non esteso quanto quello italiano.

Non ultimo, essendo un governo socialista, quello portoghese sta sulle palle a Schaeuble, quindi difficilmente riceverà favori da Bruxelles se non coincidentalmente, come nella questione delle sanzioni (scampate grazie alla Spagna centrista di Rajoy, a quanto si dice).
 
Per quanto rigurarda gli acquisti Bce sui portoghesi, calcoli fatti dall'istituto Bruegel la scorsa primavera davano come probabile data di esaurimento dei titoli papabili la primavera 2017.
Nel frattempo la Bce ha rallentato gli acquisti sul Portogallo, evidentemente consapevole della situazione. Va tenuto conto che, se dovessero prolungare il PSPP, è inevitabile che mutino anche le regole d'acquisto, includendo titoli attualmente fuori dal novero.

Il declassamento da parte della DBRS porterebbe a fortissime pressioni e aumenterebbe drasticamente la volatilità di questi tds, ma la Bce può attuare qualche stratagemma per scavalcare il giudizio negativo e continuare a comprare debito portoghese, se vuole. In ogni caso la botta si sentirebbe, almeno nell'immediato (difficile, per me, quantificare). Al momento le probabilità di declassamento appaiono abbastanza remote (si parlava eventualmente di un peggioramento dell'outlook).

C'è poi la vicenda Novo Banco, vendita in ballo da anni e costantemente rimandata per mancanza di offerte all'altezza dell'investimento; poi soprattutto il problema della crescita, che ha rallentato bruscamente (dall'1,5% dell'anno scorso allo 0,9%) e che per un paese con debito/Pil al 130% è di fondamentale importanza. Hanno anche un problema con gli npl, sebbene non esteso quanto quello italiano.

Non ultimo, essendo un governo socialista, quello portoghese sta sulle palle a Schaeuble, quindi difficilmente riceverà favori da Bruxelles se non coincidentalmente, come nella questione delle sanzioni (scampate grazie alla Spagna centrista di Rajoy, a quanto si dice).
Grazie del quadro. Probabilmente in questa situazione, per il momento, non potremo aspettarci progressi dei titoli, ma solo cedole per cassettare.
 
Sobre o Orçamento de Estado para 2017, Luís Marques Mendes, no seu comentário semanal, na SIC, revelou que está a ser estudado pelo Governo desdobrar o escalão mais baixo do IRS (o que é uma reivindicação do PCP) e aplicar uma eventual subida da taxa adicional de solidariedade (aquela que se aplica a escalões acima de 80 mil euros ou até 250 mil euros), uma exigência do Bloco de Esquerda.

Marques Mendes salientou a contradição das declarações entre o Ministro da Economia e o Ministro das Finanças sobre a subida do IRS.

"Vamos ter um agravamento dos impostos indirectos", disse Marques Mendes que entende assim as declarações de Mário Centeno desta semana, quando diz que não se pode comprometer com a não subida dos impostos indirectos, isto é, impostos sobre o consumo.

"Vem aí um aumento do IVA, dos impostos sobre os combustíveis ou no imposto de selo", refere o comentador.

"Este processo público da elaboração do Orçamento começa mal", indica Marques Mendes, referindo-se às contradições entre Manuel Caldeira Cabral e Mário Centeno.

Marques Mendes comenta que o Orçamento tem três objectivos: disciplina financeira das finanças públicas; coesão social e crescimento económico.

Ora, no entender do comentador, "faltam medidas para o crescimento económico".


Marques Mendes indica que está a ser estudado desdobrar o escalão mais baixo do IRS
 
Grazie del quadro. Probabilmente in questa situazione, per il momento, non potremo aspettarci progressi dei titoli, ma solo cedole per cassettare.

...concordo..oggi giornata molto importante per la tenuta...

...al downrating Dbrs do' non più del 3% di probabilità..anche perché la Bce a dicembre si troverebbe sottoposta a fortissime pressioni per una manovra monstre più che altro per la salvaguardia del debito italiano...
 
...concordo..oggi giornata molto importante per la tenuta...

...al downrating Dbrs do' non più del 3% di probabilità..anche perché la Bce a dicembre si troverebbe sottoposta a fortissime pressioni per una manovra monstre più che altro per la salvaguardia del debito italiano...
Apertura in ribasso per tutti i tds eurozona.
Decennale portoghese 3,21%, btp 1,29%, spagnolo 1,12%.
Bund 0,03%.


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O Parlamento Europeu (PE) iniciam hoje uma sessão plenária marcada pelo discurso, na quarta-feira, do presidente da Comissão Europeia, Jean-Claude Juncker, sobre o estado da União Europeia (UE) e onde, à margem da agenda, será decidido como vai decorrer o diálogo com Portugal e Espanha sobre a suspensão dos fundos estruturais por os dois países não terem saído do Procedimento por Défices Excessivos. Juncker discursa em Estrasburgo dois dias antes de se reunir, em Bratislava, informalmente com 27 líderes da UE — o Reino Unido fica de fora depois do referendo de junho que ditou o divórcio do bloco europeu (o chamado ‘Brexit’) — para debaterem o futuro.

À margem da sessão plenária está marcada, para quinta-feira, a Conferência dos Presidentes do Parlamento Europeu (presidente da instituição e líderes dos grupos políticos) na qual deverá ser decidido o modo como irá decorrer o “diálogo estruturado” com a Comissão Europeia sobre a suspensão parcial das autorizações dos fundos estruturais para 2017 a Portugal e Espanha, no âmbito do procedimento por défice excessivo. A Comissão Europeia sublinhou, na sexta-feira, ser fundamental que o processo avance rapidamente. O PE tem um papel consultivo neste processo, cabendo a decisão aos ministros das Finanças da UE (Ecofin) com base numa proposta de Bruxelas.



(DV)
 
Intervista a M.L. Albuquerque, ex-ministro(-a) delle finanze del governo Passos Coelho e attuale vice-presidente del PSD.

Questionada sobre a possível necessidade de um segundo resgate a Portugal, uma hipótese que tem sido levantada por agentes económicos internacionais, Maria Luís Albuquerque responde que “não colocaria a questão nesses termos
”. “Espero sinceramente que o caminho não seja esse, acho que estamos ainda a tempo de mudar de rumo e de estratégia para evitar que esse cenário seja colocado”, considera a ex-ministra.

Maria Luís Albuquerque não acredita, porém, que o défice orçamental de 2016 fique abaixo dos 3%. “Sabendo que, nos anos anteriores, o primeiro semestre tinha maiores exigências orçamentais e que depois no segundo semestre se conseguia recuperar, vemos agora é que muitas das pressões ocorrem precisamente no segundo semestre”, destaca a ex-ministra.

Maria Luís Albuquerque deixa ainda críticas severas à atuação do Governo no plano de recapitalização da Caixa Geral de Depósitos. A dirigente do PSD diz que “há muitas perguntas sem resposta” e considera que a gestão do processo “afetou muito a confiança no sistema bancário”. Ainda no que diz respeito à banca, a ex-governante defende que o Novo Banco deveria ter sido vendido à primeira tentativa. “Acho que esperar por dias melhores para vender não tem sido uma estratégia positiva”, sublinha.


Maria Luís Albuquerque: "estamos a tempo de mudar de rumo"
 

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