Caro Eusebio, molto dipende dalla strategia che uno si da.
Se sei uno che opera sul breve termine con i derivati... allora il long e lo short se la battono ad armi pari.
Ma se sei uno che opera sui lunghi periodi allora sappi che il LONG batte sempre lo SHORT .... ma lo batte proprio 10 -0, e ti spiego anche il perché.
Perché se per esempio io compro una azione ENEL a 7 euro e mi da un dividendo di 0,47 è comunque un quasi 7% loro e 5% netto.
Ora se nell'arco di qualche mese l'azione mi va a 8 euro allora io ho 1 euro di plusvalenza + il dividendo. Se invece mi scende a 6 euro io ho comunque il dividendo e mi mi tengo il titolo. Alla fine con il LONG sulle azioni da dividendo vai sempre a guadagnare qualcosa.
Se invece vai short in realtà è una scommessa che il tuo indice scende. Ma se invece questo indice sale perdi i soldi. E in questo caso non hai il "premio di consolazione" del dividendo ma anzi lo devi pagare alla società che ti presta i titoli o che ti crea il derivato per shortare. E non contiamo poi il problema che questi derivati decadono di prezzo, rollano, ecc... e hanno un sacco di problemi.
Quindi nel caso dello short il gain lo fai solo se vinci la scommessa e ciò deve avvenire in breve termine da quando tu vai short.
In conclusione, se uno opera sui lunghi periodi, il long è molto più sicuro e ti fa guadagnare molto spesso mentre lo short ti fa guadagnare solo raramente e tutte le altre volte ti fa perdere soldi. E quindi secondo te che conviene fare?