Btp chiudono settimana nera con lieve rimbalzo, spread a 375pb
venerdì 5 agosto 2011 17:52
MILANO, 5 agosto (Reuters) - Chiusura di seduta positiva per
i governativi italiani, che tirano una boccata di ossigeno dopo
una settimana di tensione. Il nuovo stop alla pubblicazione
degli indici di piazza Affari non ha inciso sul mercato dal
momento che è arrivato a seduta quasi chiusa.
"I dati sugli occupati americani di luglio, migliori delle
attese, hanno supportato il mini-rimbalzo iniziato stamattina,
grazie alle voci, circolate nelle sale operative, di acquisti
di titoli di Stato italiani e spagnoli da parte della Bce" dice
un trader milanese.
Ma l'unico intervento effettivamente "visto" dai trader in
mattinata è stato quello a sostegno dei titoli irlandesi e
portoghesi, che ha replicato quello notato nel pomeriggio di
ieri.
"Una mossa con cui Francoforte punta probabilmente ad
abbassare la pressione anche sugli spread di Spagna e Italia, ma
gli effetti per il momento sono molto limitati" nota Sergio
Capaldi, strategist di Intesa Sanpaolo.
Lo spread di rendimento tra titoli Btp a 10 anni e Bund
tedesco ha chiuso la seduta a 375 punti base, in restringimento
dai 394 punti base di ieri.
Rispetto alla chiusura del venerdì della scorso, lo spread
si è allargato di oltre 40 punti base, a conferma di come quella
che si è appena chiusa è stata una settimana di forte tensione,
con la carta italiana colpita da ondate di vendite, dal momento
che gli investitori considerano il Paese fortemente esposto al
rischio contagio della crisi debitoria.
La giornata di oggi, del resto, era iniziata con i peggiori
auspici. Nei primi illiquidi scambi precedenti le 9,30, lo
spread era arrivato a toccare i 416 punti base, nuovo record
dall'introduzione dell'euro. Negli stessi minuti, il rendimento
del titolo a 10 anni italiano aveva sfiorato il 6,4%. Poi il
recupero, in parallelo con la Borsa.
IL NODO BCE
"Il mercato resta fragile e volatile, basta un niente per
innescare le vendite. Oggi poteva andare peggio" commenta un
operatore, che racconta come nelle sale operative si auspichi un
intervento diretto della Bce a sostegno dei governativi italiani
per ridare stabilità al mercato.
Su questo punto, però, la posizione della Bce è attendista.
Luc Coene, membro belga del Consiglio direttivo, ha detto
che Francoforte potrebbe decidere di intervenire a sostegno dei
titoli italiani e spagnoli non appena questi paesi agiranno per
allentare i rispettivi problemi di bilancio.
Alla domanda se una volta fatto questo passo la Bce potrebbe
intervenire sul mercato secondario Coene ha risposto: "Lo
abbiamo già fatto nel caso di Grecia, Portogallo e Irlanda,
dunque non vedo perchè ci dovrebbe essere una specie di veto
rispetto a questa eventualità". Eventualità su cui tuttavia pesa
la contrarietà della Germania e degli altri paesi del Nord
dell'Europa.
ITALIA SUPERA SPAGNA NELLA CLASSIFICA DI RISCHIO
Ma la giornata di oggi verrà probabilmente ricordata come
quella del sorpasso dell'Italia sulla Spagna nella classifica
dei paesi più esposti al rischio della crisi del debito.
Lo spread del decennale italiano contro la Germania,
infatti, ha chiuso in area 375 punti base, mentre il
differenziale di rendimento dei titoli di Stato a dieci anni
spagnoli nei confronti di quelli tedeschi si è fermato a 370
punti base IT10DE10=TWEB ES10DE10=TWEB.
La Spagna precedeva l'Italia agli occhi degli investitori
nella classifica di rischio - che si misura confrontando lo
spread di rendimento dei titoli di Stato contro il Bund tedesco,
dal maggio del 2010, periodo in cui, sulla scia delle crisi
greca, la Spagna perse la tripla A del rating.